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Rifiuti interrati, Turri: “Le parole di Schiavone note da anni”

“L’intervista di Sky Tg24 a Carmine Schiavone contiene affermazioni e parla di fatti che sono da anni riportati sulle cronache della stampa campana e pontina e che, in molti ambienti della politica e in settori delle istituzioni, son stati ampiamente sottovalutati”. Lo sottolinea il presidente dell’associazione nazionale “I CITTADINI CONTRO LE MAFIE E LA CORRUZIONE” Antonio Turri.

“E’ dalla metà degli anni 90, ed esattamente dal 1996 – spiega Turri – che Carmine Schiavone ha rivelato questi fatti… Le azioni criminali della mafia casalese sono riportate negli atti del processo Spartacus ed anni Novanta… Il problema è che non è stato fatto nulla per bonificare le aree contaminate dalla mafia casalese che ha sversato rifiuti tossici e nocivi , dai primi anni ’80 a tutta la metà degli anni ’90, in vasti territori compresi tra Borgo Montello di Latina e Pozzuoli in Campania, inquinando settori della costa del basso Lazio e del litorale casertano e napoletano. Nonostante molti giornalisti coraggiosi abbiano più volte scritto o riferito di queste vicende, da ultimo nel servizio televisivo citato, le persone continuano a morire di cancro. Di questo ci dovremmo meravigliare, perché quei verbali sono da anni pubblici. E salvo pochissime iniziative positive la politica da anni ,sia nelle due regioni interessate maggiormente al problema, che a livello nazionale continua ad ignorare l’emergenza e a non programmare ed effettuare piani e operazioni di bonifica. Per quanto riguarda il nostro contributo alla vicenda da anni –  continua Turri – denunciamo come anche l’omicidio del parroco di Borgo Montello, Don Cesare Boschin, sia da collegarsi allo smaltimento dei rifiuti nocivi anche di probabile origine nucleare, sversati sui terreni pontini e campani dalla camorra. Quello che lascia sconcertati nelle nuove dichiarazioni del principale pentito della mafia casalese Carmine Schiavone, continua Turri, è il fatto che questi abbia pubblicamente affermato che si è pentito di essersi pentito e di aver collaborato con la giustizia. Questa triste considerazione è stata fatta da moltissimi altri collaboratori di giustizia e da un consistente numero di testimoni di stato a dimostrazione di come l’intuizione dei magistrati del pool antimafia di Palermo, che appunto vedevano in questo strumento, la chiave per penetrare e smantellare le mafie del Paese, sia stato completamente depotenziato per responsabilità in gran parte attribuibili alla politica”.

Comments

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  • disincantato

    preghiamo la redazione quanto prima di pubblicare online lo studio che ha svolto il signor Libralato di LegaAmbiente.

  • Em

    Secondo voi come mai morì don Cesare Boschin?

  • olim palus

    @ disincantato

    perche’ non metti un link per chi come me ne vuole sapere di piu’?

  • maietta

    dicci dove sono sepolti i veleni e dacci la mappa degli sversamenti Dicci chiaramente dove, in quale contrada, in quale terreno, in quale sito sono stati sversati i veleni che stanno portando a morte la nostra gente, i nostri giovani, i nostri figli.

    tutto cio grrazie ai nostri politici locali

  • m

    Mentre destra e sinistra fanno proclami e si rimbalzano le responsabilità, le municipalizzate che si occupano di raccolta e stoccaggio dei rifiuti sono uno scandalo da ogni punto di vista, sia a livello di servizio, che di costi, che di controlli. Ci sono voluti anni per ottenere che si cercassero i fusti tossici negli invasi S0 e S1 e quando finalmente è stato fatto non c’era NESSUNO a monitorare i lavori.
    Ridicoli, tutti.

  • haran banjo

    x schiavone: schiatta tu prima

  • federico

    ma se avevano una casa in zona per gestire tutto il traffico di rifiuti la sorella dei casalesi…andavano sul posto a monitorare la situazione “qui i rifiuti nostri e gli altri teneteveli per strada”
    Grazie alla classe politica , zingari e camorristi.

MandarinoAdv Post.