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Terracina, il Comune contro la convalida del sequestro

Il sindaco di Terracina Nicola Procaccini ha firmato e fatto depositare presso la cancelleria del Tribunale di Latina un’istanza per la non convalida del decreto emesso dalla Procura della Repubblica per il sequestro preventivo di quattro lidi comunali dati in concessione a privati.

Lo fa sapere in una nota il Comune di Terracina sottolineando che «la richiesta è stata dettata anche dalla rilevante circostanza che, atteso lo stato di dissesto finanziario in cui versa il Comune di Terracina, la convalida del provvedimento cautelare esporrebbe l’Ente a ingenti richieste risarcitorie da parte dei privati».

«Il provvedimento cautelare – sottolinea il Comune – si fonda sul duplice presupposto che il concessionario (sub-concessionario) abbia arbitrariamente occupato l’area demaniale in eccedenza rispetto alla superficie di cui alle concessioni la cui titolarità risiede in capo al Comune, e sull’assenza di qualsiasi titolo legittimante l’occupazione da parte degli aggiudicatari del bando di gara per la gestione degli arenili comunali».

Il Comune sottolinea «che già in sede di bando era stato previsto l’affidamento per ognuna delle concessioni di ‘un tratto di arenile demaniale marittimo, con l’aggiunta dell’area derivante dall’effettiva profondità dell’arenile e comunque fino ad un massimo di ml 5 dalla linea di battigia e ml 360 di fronte marè. Mentre si conferma che nessuna postilla è stata aggiunta in epoca successiva, tantomeno ‘nel corso della garà, come erroneamente riportato nel decreto».

«Ma vi è di più: il Comune ha proceduto alla regolarizzazione dell’estensione della superficie, in data 9/08 scorso (dunque tre giorni prima dell’avvenuto sequestro) – prosegue il Comune di Terracina – a seguito della definizione della procedura di accertamento, ricomprendendo così l’intera area oggi occupata dalle attrezzature balneari. È bene precisare che i titoli concessori precedenti erano vecchi di molti anni, mai nemmeno sfiorati in passato da alcuna amministrazione comunale, e che era intenzione degli uffici procedere alla loro estensione poco prima di stipulare la convenzione secondo i tempi stabiliti dalla legge, in maniera tale che i titoli fossero quanto più possibile aderenti alla reale misura della spiaggia, naturalmente vittima di erosione e ripascimenti pressochè quotidiani».

«Su questo passaggio è opportuno ricordare che il perfezionamento dell’estensione costituisce atto di competenza comunale, quale funzione delegata ai sensi del dlgs n. 112/98 – aggiunge – Tutto ciò per quanto concerne la profondità, nessuna modifica ha invece subito il fronte-mare, rimasto invariato o addirittura inferiore alle precedenti concessioni».

«È importante spiegare – sottolinea – che il titolo autorizzativo, segnatamente la convenzione legittimante l’utilizzo dell’arenile comunale, non è stato ancora sottoscritto atteso che la norma transitoria di cui all’articolo 253 del codice dei contratti pubblici prevede l’applicazione delle sue disposizioni a tutte le procedure ed ai contratti i cui bandi o avvisi siano pubblicati successivamente alla sua entrata in vigore».

Comments

comments

  • patrizio

    Terracinesi , mandate a casa Procaccini è la vostra rovina. Incapace !

  • Rosa M.

    Fino a quanto le lobby politiche dettano leggi ai fantocci le città non verranno mai amministrate come si deve. Vale anche per il nostro Paese dove un pregiudicato condannato per evasione fiscale a danno dei cittadini, continuerà come la sua politica fallimentare e cialtrona a condizionare chi vuol fare qualcosa di buono

MandarinoAdv Post.