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Omicidio Vaccaro, la Procura vuole riportare in carcere D’Antonio

Giuseppe Miliano sta valutando la posizione di Francesco D’Antonio, condannato a 24 anni perché ritenuto l’organizzatore del delitto Vaccaro. D’Antonio era stato il primo a usufruire degli arresti domiciliari, come misura alternativa al carcere per problemi di depressione.

Ora, al fine di verificare se esiste ancora uno stato di incompatibilità con il regime penitenziario, la Procura ha sollecitato una nuova perizia medico legale, puntando a un aggravamento della misura. Saranno gli specialisti a valutare se D’Antonio dovrà o meno ritornare in carcere. Nel settembre 2011 il giudice Laura Matilde Campoli, sulla base dell’esito di una perizia richiesta dai suoi legali, Leone Zeppieri e Pasquale Cardillo Cupo, aveva disposto la scarcerazione e il trasferimento agli arresti domiciliari presso la clinica Sorriso sul mare di Formia, dove il ragazzo aveva intrapreso un percorso di cura.

Intanto polizia e carabinieri continuano a cercare Paolo Peruzzi, altro giovane condannato per l’omicidio ed evaso dai domiciliari due settimane fa. Le ricerche si estendono oltre i confini nazionali.

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