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Jazz, Paolo Recchia a Latina e Sperlonga

Fine settimana di grande jazz a Latina e a Sperlonga sulle note di un gigante del jazz di tutti i tempi: Stan Getz. Protagonista di questo coraggioso omaggio è il giovane sassofonista italiano Paolo Recchia, che con suono caldo ed un swing “cool”, presenta il suo nuovo album “Three for Getz” in trio con Enrico Bracco alla chitarra e Nicola Borrelli al contrabbasso, prodotto dalla etichetta giapponese Albóre Jazz.

Ecco gli appuntamenti: Latina, all’Enoteca Bacco e Venere (Via P.R. Giuliani 12, cell: 328/4129002 – 347/4223161); e a Sperlonga, alla Baia Azzurra a Go Go (Localià Angolo-spiaggia,  cell: 347/2942991).

Recchia, che si sta imponendo sulla scena nazionale ed internazionale, ha scelto 9 brani tratti dal vastissimo repertorio di Getz (quasi 50 anni di carriera tra Stati Uniti, Europa e Brasile) e li ha reinterpretati con originalità e colore. «Ho scelto brani tratti dai dischi più significativi, – afferma Paolo Recchia –  le perle discografiche della carriera di Getz come Indian Summer dal disco “Quartets “del 1949 a soli 22 anni, Three little words da “Stan Getz and the Oscar Peterson Trio”, Grandfather’s Walts dall’album “Stan Getz & Bill Evans”, fino a O Grande Amor dell’album “Getz/Gilberto” featuring Antonio Carlos Jobim e First Song dell’album “People Time” del ’92 in compagnia del grandissimo Kenny Barron inciso al Jazz Cafe Montmartre di Copenhagen a marzo del ’91 qualche mese prima di morire».

Un progetto, quello del sassofonista di Fondi Paolo Recchia, che potrebbe risultare presuntuoso ma che invece è frutto della curiosità, del desiderio di conoscere e di entrare in sintonia e in simbiosi con un artista che portò per primo in America la musica brasiliana, che fu fervido sostenitore della “Bossa Nova” e il precursore delle contaminazioni tra i generi. Le rivisitazioni di Recchia vanno però oltre: il giovane sassofonista nato nel 1980, ha saputo fondere la sua tecnica, le sue conoscenze assimilate nel corso degli anni attraverso lo studio in un linguaggio ed in un suono personale fatto di melodia, padronanza armonica, suono rotondo, sensibilità e swing.

Paolo Recchia esordisce a livello discografico nel 2008 con  “Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni”; nel 2011 pubblica il suo secondo cd“Ari’s Desire” con ospite il noto trombettista Alex Sipiagin, entrambi per la Via Veneto Jazz e distribuiti EMI Music. “Three for Getz” è il suo terzo album che vanta le note di copertina di uno dei più prestigiosi musicisti della storia del jazz italiano, Dino Piana: «Mentre ascoltavo  mi sembrava di sentire Lee Konitz, Bud Shank ed altri musicisti con cui io ho avuto anche la fortuna di suonare. Allo stesso tempo però ho ascoltato emergere la personalità di Paolo (Recchia ndr) proprio nella particolare sensibilità di fraseggio che in un ragazzo giovane, abituato ad altri tipi di linguaggio, non è facile da trovare».

Il nuovo album, “Three for Getz”  si chiude con una foto anticata, di Andrea Palmucci scattata in Brasile, la terra della Bossa Nova e del fortunato connubio di Stan Getz con Jobim e Joao Gilberto: una macchina rotta ed un passeggino, un accostamento tra passato e futuro. «Nella macchina vedo l’ironia di chi dedica con passione ed amore un disco ad un grande del Jazz – afferma Paolo Recchia – nel passeggino rivedo la nascita di un nuovo progetto, “Three for Getz”».

Paolo Recchia presenterà il nuovo album in una serie di appuntamenti live che prenderanno il via il prossimo 2 agosto dal Lioni Jazz Festival in provincia di Avellino, per proseguire a Latina, Sperlonga, Tuscia in Jazz Festival, la Casa del Jazz di Roma e altre date in via di definizione.

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