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Navigare i canali pontini, ecco il progetto Pianura Blu

Il progetto di navigabilità dei canali dell’Agro pontino è pensato come una seconda opportunità per il territorio. Una nuova bonifica in chiave moderna che punta a costruire un modello reale di sviluppo finalmente fondato sulle nostre più grandi risorse, quelle che non potranno mai essere delocalizzate: la terra e l’acqua.

E’ quindi un nuovo cantiere aperto sul territorio con il progetto Pianura Blu, guidato dalla Camera di Commercio di Latina e recepito e rilanciato dalla Regione Lazio, su impulso della consigliera del gruppo Per il Lazio Rosa Giancola, con Bonifica 2.0, un grande contenitore che raccoglie le istanze del territorio.

L’obiettivo è creare un sistema integrato per la navigabilità delle acque e la fruizione degli argini come straordinaria opportunità di valorizzazione del territorio, attraverso la promozione di itinerari turistici e la commercializzazione di prodotti tipici agroalimentari e artigianali. Tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale ed energetica.

Il terreno su cui si sviluppa Bonifica 2.0 è il protocollo di intesa “Pianura Blu le vie dell’acqua della regione pontina”, da un’idea dello scrittore pontino Antonio Pennacchi, coordinato dalla Camera di Commercio di Latina, che vede il coinvolgimento di 19 Comuni, 2 Consorzi di Bonifica, l’Autorità di bacino del Lazio, il Parco Nazionale del Circeo, 11 Associazioni di Categoria e il Pomos – Polo della Mobilità sostenibile della Regione e dell’Università La Sapienza di Roma, coinvolto per la realizzazione di battelli fotovoltaici in grado di navigare i canali.

Un lavoro di concertazione, avviato nel 2011 e che oggi coinvolge enti, associazioni e cittadini con progetti di mobilità alternativa, cultura, sviluppo. La Regione Lazio, che ha finanziato la sperimentazione dei primi trenta chilometri di canali, avvierà un tavolo tecnico dedicato.

“C’è stata una fase di profondo ascolto del territorio – spiega la consigliera Rosa Giancola – Bonifica 2.0 è una vittoria di tutti e realizzerà un inedito percorso di sviluppo economico, turistico e occupazionale che viaggerà di pari passo con la formazione, la ricerca e l’innovazione tecnologica. Tutte le istanze raccolte dal territorio sono state da me portate nella sede istituzionale competente, quella della Regione Lazio. E il progetto integrato ha trovato l’appoggio della vicepresidenza e dell’assessorato alle Infrastrutture e all’Ambiente della Regione che ha assicurato continuità amministrativa per l’attuazione di una prima fase di sperimentazione su trenta chilometri di canali pontini, da Ninfa a Fogliano, in stretta collaborazione con il partenariato tecnico di Consorzio di Bonifica. Ma l’obiettivo a lungo termine è rendere completamente navigabile l’intera rete dei fiumi della provincia, per una percorribilità complessiva di oltre 300 chilometri. L’idea è di sperimentare un modello replicabile, inclusivo e sostenibile che vede come capofila la provincia di Latina”.

“La scelta – ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Latina Vincenzo Zottola – sancita pubblicamente dalla Regione Lazio, Ente preposto alla programmazione, alla pianificazione e alla realizzazione degli interventi, dà concrete possibilità di attuazione ad un progetto in cui crediamo fortemente. Il lavoro di questi anni intorno a Pianura Blu è stato appassionante e complesso. La Camera di Commercio di Latina ha investito importanti risorse per avviare la prima fase di progettazione e promozione e per svolgere un lavoro di concertazione e coordinamento territoriale che comincia a dare i suoi frutti. Mettere insieme così tanti soggetti intorno ad un unico progetto è un risultato per niente scontato. Il recepimento da parte della Regione Lazio, a cui confermiamo la nostra piena fiducia e disponibilità a collaborare, di questo lavoro e la scelta di investire nel suo avvio ci riempie di orgoglio e ci spinge a proseguire su questa strada”.

Comments

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  • gaspare dalla bona

    Ben vengano iniziative per valorizzare il territorio.Ma non esageriamo.I canali non sono navigabili ,se non a piccoli tratti.Il lago di Fogliano potrebbe essere una risorsa,ma nella fattibilità immediata ci sono numerose possibilità di dare uno scossone a questo oramai obsoleto territorio,senza troppe fantasiose e costose opere,un modo semplice ed efficace potrebbe essere….

MandarinoAdv Post.