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Cisterna, protesta per la gestione dei servizi sociali

Si sono dati appuntamento alle 10 presso il comune vecchio, a Cisterna di Latina, alcune decine di rappresentanti dell’associazione Eupolis, per avere un colloquio con l’assistente sociale, Maria Corsetti e il sindaco di Cisterna, Antonello Merolla.

Capeggiati dal presidente dell’associazione, Riccardo Carletti, i rappresentanti sono stati ricevuti per un’ora dal sindaco che ha ascoltato le loro richieste, i loro problemi a partire dalla confusione creata dal Fondo di solidarietà, che il comune ha istituito per aiutare i cittadini più bisognosi, ma che a loro è risultato un “bando ingiusto che ha escluso chi ne aveva bisogno”.

“Questa è la prima di tante manifestazioni per riportare le persone a riprendere possesso dei propri diritti” ha dichiarato il presidente Carletti, che in alcuni momenti ha avuto dei battibecchi con il sindaco. “Ci sono pervenute 600 domande – ha risposto il primo cittadino – di cui circa 200 nulle. Quindi, stiamo riformulando la graduatoria con i nuovi criteri. Molto probabilmente, abbasseremo il tetto minimo per accontentare più persone possibile. Il tutto dovrebbe essere pronto entro la metà di luglio”.

“Noi rappresentiamo circa 200 persone, delle 600 che hanno fatto la domanda – ha accusato Carletti – ma non siamo stati invitati ai tavoli, quando hanno deciso di creare il comitato per risolvere il problema, ma a noi sembra una farsa, perché è un problema che si poteva risolvere in dieci giorni”.

Dal canto suo, il sindaco ha risposto che da parte dell’associazione non c’è stata mai una richiesta formale di partecipare al tavolo tecnico per risolvere la questione. In più, Merolla ha affermato che il comune si trova in difficoltà, a causa della crisi, “perché lo Stato ci ha tagliato in quattro anni 6 milioni di euro, perciò diventa difficile trovare i soldi per accontentare tutti”.

Ma la questione non riguarda soltanto il Fondo di solidarietà ma anche la recente assegnazione di 48 alloggi popolari per “verificare se tre casi – ha continuato Carletti – sono a norma oppure no. Abbiamo richiesto il regolamento che, però, ancora non c’è stato dato”.

Il presidente Carletti e i rappresentanti dell’associazione “sono soddisfatti dell’incontro, perché le persone hanno parlato direttamente con il sindaco. Non serve più che noi documentiamo e poi dimostriamo che il sindaco dice una cosa per un’altra. Adesso le persone devono farsi un’idea e quando il sindaco non rispetterà quello che dice, loro trarranno le proprie conclusioni”.

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