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Gino Paoli al Festival Pontino di Musica

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Torna, pur nelle difficoltà che stanno segnando tutta la vita musicale italiana e della regione Lazio, il Festival Pontino di Musica, in programma dal 30 giugno al 2 agosto, presenta un  cartellone di diciotto concerti che come ogni anno toccano alcuni dei luoghi storici e di maggiore bellezza artistica della provincia di Latina: il Castello Caetani di Sermoneta, che ospita anche i Corsi di perfezionamento e interpretazione musicale del Campus con giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, l’Abbazia di Fossanova a Priverno, il Palazzo Caetani e il Chiostro di S. Domenico a Fondi, la Chiesa di Santa Maria a Sperlonga e il Chiostro di S. Oliva di Cori.

Recentemente trasformato in Fondazione, il Campus Internazionale di Musica vede quest’anno anche un importante e significativo passaggio di consegne: l’architetto Riccardo Cerocchi, uno degli ideatori e fondatori del Campus fondato nel 1970 e del Festival Pontino, e per anni è stata l’anima di tutta l’attività del Campus e del Festival Pontino, ha rassegnato alla fine del mese di maggio le sue dimissioni assumendo la carica di Presidente onorario, mentre al suo posto è stato nominato il già vice-Presidente della Fondazione, Luigi Ferdinando Giannini.

«Nel corso di questo lungo cammino – afferma l’arch. Cerocchi alla fine del suo mandato – secondo l’opinione diffusa tra i musicisti che l’hanno conosciuto, il Campus non si realizza come semplice associazione concertistica,  perché costituita da una articolata struttura musicale pubblica-privata integrata dalla didattica, culminante con i corsi di perfezionamento, dalla ricerca sui linguaggi musicali storici e contemporanei, dalla promozione di concorsi, premi e attività editoriali. In ciò può considerarsi la vera natura identitaria del Campus. Al termine di una esperienza lunga, bella e impegnativa, vissuta tra musiche e musicisti (Goffredo Petrassi primo fra questi) tra compositori e interpreti nei piccoli centri del comprensorio pontino, ancora in giovanile fase di crescita e nelle città del mondo, desidero esprimere gratitudine e riconoscenza a quanti hanno consentito e favorito, in misure e nature diverse, tale impresa».

Assumendo l’incarico di Presidente, il Dott. Giannini ha dichiarato: «L’incarico di nuovo Presidente del Campus mi onora. Raccolgo il testimone da un predecessore impegnativo, l’arch. Riccardo Cerocchi, che l’ha animato per quarant’anni perseguendo una qualità riconosciuta in tutto il mondo, suggellata con il Premio Presidente della Repubblica 2011. Quello stile è un punto di riferimento e il nuovo corso sarà improntato agli stessi valori. E’ con questo spirito, dunque, che il Campus sta allestendo l’avvio delFestival Pontino con un calendario di concerti, corsi e seminari che, nonostante la contrazione delle risorse, non abdica alla sua tradizionale qualità anche se ci rammarica non essere riusciti ad evitare l’annullamento degli Incontri di Musica Contemporanea, appuntamento storico con la musica nuova,  che auspichiamo torneremo a  programmare già a partire dal prossimo anno».

L’eccezionale livello artistico dei concerti è ancora una volta garantito dalla presenza dei docenti dei Corsi di Perfezionamento impegnati nella doppia veste di insegnanti e interpreti sono: Franco Petracchi (direttore dei corsi), Elissò Virsaladze, Roberto Prosseda, Mariana Sirbu, Mirela Vedeva, Rocco Filippini, Fabrizio von Arx.

All’esperienza dei grandi concertisti si affiancheranno giovani talenti avviati verso una brillante carriera, vincitori di importanti concorsi internazionali. Ampia le scelte dei programmi, dai repertori più classici fino ai nostri giorni, con incursioni anche nel jazz con Roberto Gatto e nel cantautorato con Gino Paoli e Danilo Rea.

L’apertura del Festival è fissata per domenica 30 giugno alle 19.30 nella suggestiva cornice dell’Infermeria di Fossanova con ilconcerto del grande pianista Alexander Lonquich impegnato in un programma tutto dedicato a Franz Schubert.

Secondo concerto del Festival, questa volta nel Castello di Sermoneta alle ore 21 con I Fiati di Parma diretti da Claudio Paradiso e una serata dal titolo: ““Mozart – Strauss  L’ultima dedica musicale e affettiva di Strauss” che prevede l’esecuzione a confronto della Serenata n. 10 KV 361 “Gran Partita” di Mozart, scritta nel 1781, e la Symphonie für Bläser op. post. “Fröliche Werkstatt” di Richard Strauss del 1945.

Domenica 7 luglio a Fossanova sarà ospite, in un concerto realizzato in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia, il duo formato da Luigi Piovano al violoncello e Konstantin Lifschitz al pianoforte, che eseguiranno musiche di Schubert, Martucci e Saint-Saëns .

Doppio appuntamento musicale per venerdì 12 luglio al Castello di Sermoneta, curato da Alessandro Solbiati: alle 18.30 con il flauto di Sara Minelli e un programma di autori contemporanei, alle 21 con la voce di Laura Catrani accompagnata al pianoforte da Maria Grazia Bellocchio e anche in questo caso un excursus sulla musica vocale e pianistica del ‘900 con brani di Petrassi, Franceschini, Crumb e la prima esecuzione italiana di Embâcle  del parigino Jérôme Combier.

Prima serata di jazz quella di sabato 13 luglio al Castello Caetani di Sermoneta con il Roberto Gatto Trio “Replay” e lo stesso batterista insieme al pianoforte di Alessandro Lanzoni e al contrabbasso di Gabriele Evangelista impegnati in capolavori di questo amatissimo genere.

A Fossanova, nei locali dell’Infermeria della splendida Abbazia, torna domenica 14 luglio alle 19.30 una beniamina del Campus e del festival, la splendida pianista georgiana Elissò Virsaladze, cui si affianca questa volta il Mendelsshon-Leipzig Quartet. In programma il Quintetto op. 44 di Schumann  e il Quartetto per pianoforte n. 1  K 478 di Mozart.

Come ogni anno, il Festival ospita il concerto degli allievi del corso di composizione di Alessandro Solbiati: l’appuntamento con il workshop è previsto per lunedì 15 luglio al Castello Caetani di Sermoneta. Una serie di prime esecuzioni assolute con il soprano Laura Catrani, Maria Grazia Bellocchio (pianoforte) e Lorenzo D’Erasmo (percussioni).

Torna a suonare il Mendelsshon-Leipzig Quartet al Chiostro di Sant’Oliva a Cori giovedì 18 luglio. Haydn, Shostakovich e Schubert i compositori in programma.

La Camerata du Leman è ospite per la prima volta al Festival Pontino sabato 20 luglio al Castello di Sermoneta. Questo giovane Ensemble, che sarà diretto da Franco Petracchi, nato sulle rive del Lago Lemano, è formata da musicisti provenienti principalmente dai Conservatori della Svizzera e da alcuni loro colleghi europei. A loro si affianca spesso, anche per questo concerto del Festival, il violinista Fabrizio von Arx. Virtuosità e lirismo contraddistinguono la scelta del programma, che spazia da Bottesini a Trovajoli, passando per Vivaldi e Rossini.

La sera successiva, domenica 21 luglio, a Fossanova, la violinista Mariana Sirbu e il violoncellista Rocco Filippini, insieme alla viola di Massimo Paris e al Mendelsshon-Leipzig Quartet eseguono un Quintetto di Mozart e il Sestetto op. 18 di Brahms.

Si torna a un duo violino-pianoforte a Sermoneta martedì 23 luglio per un classico e virtuosistico concerto: Ioana Cristina Goicea e Ammiel Bushakevitz affrontano Bach, Paganini, Schubert, Brahms e Wieniawski.

Ed ecco all’Auditorium di Sperlonga  giovedì 25 luglio i Giovani artisti del Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina, con il quale da alcuni anni è nata una fruttuosa collaborazione. Sono i suoi migliori allievi e neodiplomati quelli che vengono scelti per il Festival.  Gigliola Di Grazie (pianoforte) impegnata in un programma solistico,  insieme a Andrea e Riccardo Cellacchi, accompagnati al pianoforte da Manuela Scognamiglio, si alternano sul palcoscenico con musiche di Chopin, Liszt, Donizetti e altri compositori del ‘900.

Sabato 27 luglio alle ore 21.30 al Castello Caetani di Sermoneta l’atteso duo con Gino Paoli e Danilo Rea in Due come noi che… (recentemente uscito in CD) un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana. Solo piano e voce, solo Danilo e Gino, solo la loro capacità di inseguirsi, di smarcarsi e ritrovarsi su una strada che è quella delle canzoni più belle del nostro patrimonio. Le canzoni più amate di Gino, daAverti addosso a Il cielo in una stanza, da Vivere ancora a Perduti passando per La gatta e Come si fa, insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita: Canzone dell’amore perduto e Bocca di rosa (strumentale) di De André, Il nostro concerto di Umberto Bindi, Vedrai Vedrai di Tenco e Se tu sapessi di Bruno Lauzi. E ancora Non andare viatraduzione italiana della meravigliosa Ne me quitte pas che proprio Jacques Brel chiese di tradurre a Paoli e Albergo a ore, il commovente brano di Herbert Pagani.

Il giorno successivo domenica 28 il ritorno all’Abbazia di Fossanova di Roberto Prosseda al piano-pedalier un concerto anche questo in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia. «Il pianoforte a pedaliera – spiega Prosseda a proposito del programma del concerto – talvolta considerato lo strumento di lavoro invernale degli organisti e oggi ritenuto una curiosità da museo, ha ricevuto le patenti di nobiltà grazie ai pochi importanti contributi di Schumann, Liszt e Boëly. Chiamato anche ‘Pedalflügel’ in Germania o ‘Pedalpiano’ nei paesi anglofoni, il piano-pédalier è un pianoforte a cui è abbinata una pedaliera di tipo organistico, collegata ad una seconda cordiera. Per il clavicordo e per il clavicembalo con pedaliera anche Bach ha composto diversi brani, tra i quali la monumentale Passacaglia in do minore BWV 582 che aprirà il programma”. In programma anche la Fantasia K. 608 per organo meccanico di Mozart, i ‘Vier Skizzen für den Pedalflügel’ op. 58 di Schumann, la Fantasia e fuga op. 18 n. 6 di Boëly (1785 – 1858), tre degli 11 Grands Préludes op. 66 per piano-pédalier di Alkan, la famosa Marcia funebre per una marionetta di Gounod (celeberrima nella versione orchestrale qui presentata nella trascrizione  di Giuseppe Lupis), infine una commissione, che sarà eseguita in prima assoluta Tip tap for pedalpiano di Michael Glenn Willliams.

Concerto jazzistico quello di martedì 30 luglio al Chiostro di San Domenico di Fondi: il Massimo Gentile Quartetto va alla scoperta di “Improvvisi quasi jazz”, il titolo dato alla serata con alcune divertenti trascrizioni jazzistiche anche di Pergolesi e Bach.

Penultimo concerto del Festival Pontino dedicato alla chitarra, nella Chiesa di Santa Maria di Sperlonga mercoledì 31 lugliocon il solista Luigi Attademo. Considerato uno dei più interessanti chitarristi italiani, con una formazione musicale che spazia al di là dell’ambito strumentale, una laurea in filosofia, Attademo ha fra i suoi maestri Enrico Fubini, Ennio Morricone, Alessandro Solbiati; esegue un programma assai variegato, da Paganini a Solbiati, con momenti di autentico virtuosismo chitarristico.

Chiusura “rinascimentale” del 49° Festival Pontino di Musica venerdì 2 agosto al Palazzo Caetani di Sermoneta con ““E me levai una bella mattina” Cantar e sonar sulle Viole. L’Ensemble “Il Concerto delle Viole” formato da viole, flauto dolce, percussioni e la voce di Riccardo Primitivo Fiorucci condurranno, tra le mura del palazzo, a conoscere pavane, madrigali, frottole, villotte, balli e canti del XVI secolo, un viaggio nel Rinascimento musicale che suggella la vocazione del Festival, sospeso tra il passato e il futuro della musica.

Informazioni e biglietti: Fondazione Campus Internazionale di Musica, Via Varsavia, 31 – 04100 Latina, tel. 0773 605551, www.campusmusica.it;info@campusmusica.it

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