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Formia guida il fronte del no ad Acqualatina

In perdita il bilancio di Acqualatina del 2012. Il disavanzo ammonta a 488.265 euro. E Formia guida un gruppo di sindaci pontini contrari alla gestione della società. Per la parte pubblica nel consiglio di amministrazione è stato nominato l’avvocato Giacomo Mignano.

Sandro Bartolomeo, neosindaco di Formia, ha votato contro il bilancio e propone la costituzione di un coordinamento tra sindaci dell’Ato4, aperto ai comitati civici locali, per la ripubblicizzazione dell’acqua. Un gesto forte che parte dalle istituzioni e non solo dai comitati cittadini.

Bartolomeo sostiene che il no del Comune deriva dal fatto che «i debiti bancari superano gli 85 milioni di euro, le passività nei confronti di imprese ed enti locali, tra cui i Comuni che hanno ceduto le reti e i Consorzi di Bonifica, ammontano a decine di milioni di euro, mentre la gestione corrente vede solo nel 2012 accumularsi 2 milioni di euro di perdite e la continuità aziendale è ritenuta incerta dagli stessi revisori pagati dalla società per redigere la relazione». Poi un giudizio pessimo sui servizi, con frequenti crisi idriche nel Sud pontino e ritardi negli interventi tecnici.

Commenti

commenti

  • Storace W.

    Sindaco Bartolomeo, non ti fermare. Vai avanti. Uscire da Acqualatina sarebbe dare un calcio al sedere ai quei “parassiti” che vivono a nostre spese e che hanno portato l’azienda sull’orlo del fallimento. Non a caso è gestita dai cosiddetti imprenditori di DX. tanto cari al nano di Arcore. Fallito anche lui.

  • abbax

    Ma come diamine fa a stare in perdita con le tariffe esagerate nonche’ super eccedenti quanto previsto dalla legge? Con il servizio che danno poi…. na che diamine ci fanno questi coi nostri soldi, se li magnano?

MandarinoAdv Post.