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OOrlandOO, quando l’arte si promuove dal web

La fucina dell’Arte in Italia è in continua attività e ci sono milioni di persone, opere, idee, che passano inosservate e si perdono nella frenesia e nel caos della vita moderna. Gli artisti, molto spesso, non sanno dove esporre le proprie opere per andare alla ricerca di quella fondamentale visibilità richiesta dagli imprenditori della comunicazione. E allora ecco che nasce un nuovo spazio virtu(re)ale che accoglie la cultura così com’è fatta, prodotta, raccontata.

OOrlandOO è un vero e proprio punto di raccolta dell’arte. Nato dall’idea di giovani creativi, tra i quali Isabella Stefanelli, laureata in Comunicazione e per anni impegnata come costumista tra cinema e teatro, e accolto pienamente da Paola Palombi, grafica e film maker free lance, Simonpaolo Mangiameli, pittore con la passione per i fumetti, Chiara Onger, laureata in editoria con anni d’esperienza nel campo della comunicazione giornalistica e Alessandra Salvatori, sound designer del progetto,  vuole diffondere il verbo artistico al massimo grado circolare.

“Gli OOrlandianii sono artisti e ricercatori, e utilizzano questa natura bivalente per conversare l’arte con freschezza e semplicità, cercando un approccio nuovo e diverso a quello che è il panorama culturale italiano e internazionale, moderno e classico, per parlare con tutti di quello che colpisce il loro sguardo – commentano in coro i promotori dell’iniziativa – La sensibilità personale è il punto di partenza del viaggio, che poi procede nel lavoro di ricerca, attraverso l’ascolto, la visione, la lettura, la conversazione con chi fa e con chi guarda, per sfociare nel racconto. Racconto fatto di immagini, parole, foto, video, voci, espressioni e impressioni. Infine si diffonde e si comunica, sfruttando in particolare gli strumenti web: blog, social network, la rete. E confida nella Viralità. Perché la bellezza è contagiosa. Ci piace pensare che OOrlandOO siamo tutti”.

Il progetto prende il nome dalla famosa opera di Virginia Woolf e dal suo protagonista che osserva, sperimenta, cambia, cresce e impara: “Ci interessano gli artisti, affermati e emergenti, e ci interessano i loro volti, la voce, la mimica, oltre alle loro opere – aggiunge Paola – Li intervistiamo per scoprirli nei tratti che di solito il loro lavoro oscura, alla ricerca di quella scintilla che li fa creare, che li fa esprimere. Ci interessano i contesti culturali, gli eventi. Perché l’energia che si sprigiona dove le persone si incontrano tutt’intorno ad un argomento, tema, luce, è carburante per la vita sana”.

OOrlandOO, quindi, cerca un rapporto diretto con gli artisti che fanno l’arte. Il tutto costruito in maniera semplice e diretta, abbandonando i contesti accademici che spesso tendono a banalizzare i contenuti culturali. L’obiettivo di OOrlandOO è mostrare i volti, le espressioni, le occasioni in cui l’arte si esprime anche al di là delle opere creative. Va a conoscere le persone che l’arte la fanno, che di arte vivono. E poi le mostra sul web, piattaforma principe della diffusione comunicativa. OOrlandOO vuole diventare un punto di riferimento, di scambio e d’incontro tra chi l’arte la fa e chi ne gode. Vuole far avvicinare più persone possibili al mondo della creatività e dell’espressione. Vuole fornire un servizio di promozione ad artisti ed eventi culturali. Vuole diffondere bellezza.

Il sito: www.oorlandoo.com

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