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Resta spenta l’antenna in via Gorgoglicino

Il Tar ha bloccato l’accensione dell’antenna di telefonia mobile in via Gorgoglicino. Accolto il ricorso del comitato Podere 213 contro l’autorizzazione di Comune di Latina e Arpa Lazio al montaggio ed esercizio di un impianto di uno dei principali gestori italiani sul terreno di un privato cittadino.

In località Farneto, tra strada Lunga e Gorgolicino, un gruppo di circa 40 residenti vide spuntare un’antenna sul terreno di un loro vicino. Montò la protesta, i cittadini si unirono in comitato e, assistiti dagli avvocati Giovanni Malinconico e Massimiliano Panini, proposero ricorso. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso senza ulteriori perizie tecniche (tra le prime volte in Italia), e stabilito la sospensiva dell’autorizzazione, precisando che «l’accoglimento della richiesta tutela incidente sul titolo edilizio preclude altresì l’attivazione dell’impianto». La trattazione nel merito è fissata per il 17 aprile 2014.

Comments

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  • giova

    Tutti vogliono “campo”, nessuno vuole le antenne…

  • Cinico

    @ giova, hai letto il rapporto medico dell’ O.M.S. sulle emissioni elettromagnetiche?

  • io

    però tutti con due tre telefoni in tasca nessuno vuole le antenne e i cellucari come funzionano????

  • Cinico

    @ io,
    ogniuno è libero di comprare e tenere in tasca i telefonini che desidera a suo rischio e pericolo, ma non può pretendere che altri subiscano lo smog elettromagnetico, più o meno è lo stesso principio del fumo delle sigarette.

  • @Cinico

    Non troppo vicino ai gioielli di famiglia eh

  • Cinico

    ogniuno di noi a casa sua puo avere tutte le onde elettromagnetiche che vuole a patto che non disturbino il vicino, non è un problema di denaro ma di salute, nessuno può sapere con certezza quali sono le condizioni fisiche dei vicini di casa bambini, anziani malati comunque soggetti deboli ecc…. come viene spiegato nel rapporto medico del OMS che prende in considerazione le ricerche scientifiche sull’elettrosmog consiglia di adottare il principio precauzionale, cioè installare emettitori di onde elettromagnetiche superiori alla norma lontano da luoghi sensibili, come ospedali, scuole e luoghi comunque dove le persono si riuniscono in massa.
    In Italia come al solito si eludono le norme, la Legge dice che ogni ripetitore o emettitore di onde non deve superare i 3 volt/metro, il fattaccio è che non viene considerata la sommatoria delle antenne collocate sullo stesso palo detto COSITING, radio, tv, telefonia ecc… se ogni antenna spara 3 volt/metro per tre antenne sommano 9 volt/metro ecco superata la soglia max che potrebbe mettere in pericolo la salute umana.
    Capito il trucchetto?

  • Quantum

    Cinico, il problema che non ci fidiamo più di nessuna legge promulgata da questi falsi politici che da 30 forse 40 anni ingannano il popolo italiano, in quasi tutte le leggi specialmente quelle tecniche ci sono buchi lasciati appositamente per l’impunità o farle eleudere dagli stessi politicanti che le approvano.

MandarinoAdv Post.