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Canali di bonifica? Per fare una gita servono decine di documenti

Gentile Latina24ore.it,

il territorio dell’Agro Pontino, con il reticolo di canali, navigabili in alcuni tratti, e percorribili lungo gli argini, è un patrimonio naturalistico importante con possibilità di sviluppo ambientale, culturale e turistico.

Di fatto però l’unico reticolo visibile è quello dei moduli, delle norme, delle leggi che imbrigliano la pianura, inibendo la fruizione di strade sterrate e percorsi di acqua che conducono dalle colline al mare e da un punto all’altro della pianura. In pratica diventa impossibile per un semplice cittadino fare una passeggiata lungo gli argini o prendere una canoa e navigare lungo i canali.

Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla tematica, si è formato a Latina il Comitato Argini, che riunisce una dozzina di associazioni, movimenti, organismi e semplici cittadini da sempre impegnati sulla sostenibilità ambientale, la ciclabilità, la divulgazione delle risorse del territorio.

Tutto è iniziato lo scorso mese di gennaio all’indomani di una lettera del Consorzio di Bonifica che inibiva le attività svolte da privati cittadini, associazioni sportive e ludiche di ciclisti, canoisti, podisti, butteri a cavallo ed altri sul comprensorio di bonifica, in base da un decreto
regio del 1904.

Le associazioni che da anni promuovono attività sportive ricreative, ambientali e di conoscenza del territorio si sono riunite e spontaneamente si sono costituite in Comitato, con l’obiettivo di facilitare la fruizione dell’Agro Pontino, chiedendo al Consorzio di trovare una soluzione all’estremo divieto.

Il Consorzio di Bonifica, a febbraio in una riunione con il Comitato Argini, ha ribadito che la regolamentazione della fruizione è dell’Amministrazione Provinciale di Latina, in procinto di preparare una modulistica da compilare per poter accedere agli argini dei canali.

Nell’occasione vengono invitate anche le associazioni a segnalare gli abusi lungo gli argini. Le varie associazioni, che compongono il comitato argini, redigono un dossier con tanto di fotografie dei numerosi sbarramenti abusivi, sbancamenti, inquinamento dei corsi d’acqua. Tutte azioni che si verificano da anni e su cui nessuna istituzione è mai intervenuta. Nel frattempo l’Amministrazione Provinciale di Latina prepara la modulistica che perviene al Comitato Argini la scorsa settimana.

Ed è una doccia fredda. Se un cittadino o un gruppo di amici vuole andare a fare una passeggiata per una sola giornata lungo l’Ufente o il Canale delle Acque Medie o una biciclettata lungo il Colmata o in qualsiasi altro punto delle centinaia di chilometri di canali dell’Agro Pontino, leggete bene cosa deve fare!

Per eventi di una giornata, il richiedente deve produrre:

– Domanda (in originale bollata più due copie);
– Fotocopia del documento di identità, in corso di validità;
– Atto Costitutivo dell’Associazione, Circolo, Società, Organizzazione;
– Affiliazione alla Federazione riconosciuta dal Coni (società sportive o assimilate)
– Attestazione originale del versamento di € 258,23 (duecentocinquantotto/23), effettuato sul c/c
postale n. 12596045 di rimborso spese procedurali ed istruttorie;
– Assenso sottoscritto ai sensi del D.P.R. 445/2000, rilasciato dai proprietari frontisti, in caso di
attraversamento, occupazione, stazionamento nei terreni di proprietà privata;
– Stralcio della Carta Tecnica Regionale scala 1: 10.000 con indicazione delle aree
interessate dalla richiesta specificando la sponda idraulica da occupare e con la relativa
georeferenziazione UTM 33N (ED50);
– Stralcio della planimetria catastale scala 1: 2.000 o 1:4.000 (WEGIS con data non superiore a
6 mesi dalla presentazione dell’istanza) con l’ubicazione delle occupazioni, aree di transito e
pertinenze.

La domanda va fatta 90 giorni prima dell’evento. Se invece si vuole richiedere la fruizione di un argine o di un corso d’acqua per un periodo più lungo di una sola giornata, le cose si fanno complicatissime. Occorrono una serie di relazioni tecniche, idrauliche, geologiche, tecnico-agronomiche e di verifica della stabilità delle sponde, rilievo fotografico a colori e lo schema planimetrico dei punti e visuali di ripresa fotografica.

Il tutto da produrre in tre copie timbrate e firmate da un tecnico abilitato Non solo. Le domande e le varie dichiarazioni, possono essere sottoscritte da uno o più soggetti, associazioni, movimenti, organismi, che si obbligano in solido, anche ai fini del pagamento del canone demaniale di cui alla D.G.R. 462 del 2010, salvo nei rari casi in cui non è applicabile. Le spese istruttorie debbono essere versate a prescindere dalla durata dell’evento. Il canone demaniale sarà calcolato, nel caso di specie, ai sensi dell’art. 14 della D.G.R. 462/2010, ed è legato alla natura dei corsi d’acqua e relative pertinenze che vengono interessati, ed al tipo di attività proposta.

E’ davvero un’azione di grave scoraggiamento di qualsiasi forma di attività culturale, turistica, naturalistica, sportiva o comunque ricreativa in un territorio che rappresenta fortemente l’identità pontina.

In altre parti d’Italia come in Toscana o in Lombardia sono stati realizzati incantevoli percorsi navigabili, sentieri ciclabili lungo le strade sterrate, tabellazioni con indicazioni di flora e fauna per chi ama passeggiare e un’attenta promozione divulga l’esistenza dei percorsi sul territorio. Vi operano associazioni, agenzie, operatori turistici con ricadute occupazionali notevoli.

L’aspetto soprendente è che da una parte le istituzioni firmano protocolli e intese per una fruizione e dall’altra vietano. Ricordiamo ad esempio il progetto europeo Rewetland, di cui la Provincia è capofila, che prevede anche un programma di riqualificazione ambientale che ha tra gli obiettivi la fruizione del territorio con percorsi dedicati, oppure il progetto Pianura blu per la navigabilità dei canali presentato più di una anno fa in una affollata conferenza al Palacultura.

Come Comitato Argini abbiamo dunque deciso di organizzare un indispensabile momento di conoscenza e confronto il 19 maggio. Ci sarà una passeggiata con la cittadinanza e una conferenza cui invitare le istituzioni preposte.

Prima della conferenza abbiamo organizzato una camminata aperta a tutta la cittadinanza e sarà l’occasione per scoprire un paesaggio straordinario, tratteggiato dall’ondulazione della campagna, filari di vite, querce imponenti e trasparenti laghetti, che lasceranno di stucco i partecipanti. Durante la conferenza spiegheremo il contorto iter di modulistica e somme da pagare attualmente richiesti,

mostreremo le buone pratiche locali e la normativa e i progetti virtuosi nel resto d’Italia. Il nostro intento è di divulgare una situazione paradossale che imbriglia il nostro territorio, eliminando possibilità di lavoro, di conoscenza ambientale, di appartenenza e identità. Partendo dal concetto che i rappresentanti delle istituzioni devono essere i primi a comprendere la complessità della tematica, li invitiamo a sedersi con noi in prima fila per capire.

Comitato Argini

(composto da Latina in bicicletta, Latina ciclabile, Rinascita civile, Legambiente Latina, Salviamo il paesaggio difendiamo i territori – Latina, Associazione fiume Cavata, Borghi in bici, I triangoli, Progetto Agro Pontino, Italia Nostra Latina, Tevere in bici, Quartieri connessi).

LA RISPOSTA DEL CONSORZIO DI BONIFICA:

” Non è vero che il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino vieta le manifestazioni dei canali. Non è vero perché non è l’Autorità competente. Non siamo noi che dobbiamo rilasciare le doverose, e obbligatorie per legge, autorizzazioni necessarie. Ed e’ sconcertante come il Comitato Argini offra all’opinione pubblica informazioni non veritiere strumentalizzando questioni di estrema importanza
per il territorio e per la salute e sicurezza degli stessi fruitori dei canali” . Con queste affermazioni il Direttore Generale del Consorzio di Bonifica replica duramente a quanto affermato dal Comitato Argini. Per chi ancora non lo sa, prosegue il Direttore Generale, compito del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino è di provvedere alla esecuzione, manutenzione ed esercizio della rete idrografica, dei manufatti, degli impianti idrovori e di sollevamento, LAVORO che persegue la finalità di mettere in sicurezza, per il bene della collettività, i territori urbanizzati e produttivi e di rendere coltivabili i terreni mediante l’irrigazione.

“In merito all’articolo pubblicato in data odierna, si ribadisce che il Consorzio non ha vietato e nulla può vietare!!!!!! ma ha soltanto ricordato che in una società civile basata su regole (statali e regionali) queste devono essere rispettate”. I R.D. citati nel suddetto articolo disciplinano la bonifica su tutto il territorio italiano ed è pertanto lo Stato a fissare i principi fondamentali demandando poi alle Regioni la disciplina di dettaglio e la legge vigente impone che le autorizzazioni ed i pareri disciplinati dal R.D. 523/1904 e R.D. 368/
1904 (tra questi anche le passeggiate lungo gli argini) vengano rilasciati dalla Provincia di Latina. Lo stesso Consorzio per le iniziative della Settimana della Bonifica ha organizzato attività ludiche/sportive lungo gli argini attenendosi alle normative e chiedendo quindi regolare autorizzazione alla Provincia.

Questo a testimoniare l’interesse del Consorzio allo sviluppo delle attività legate anche al turismo locale e non, attraverso la fruizione delle bellezze naturali del territorio.Ed è proprio con questo spirito che l’Ente aderisce a protocolli d’intesa e a progetti volti a fare
sistema con altri Enti al fine di realizzare percorsi sicuri e sempre fruibili. “Inoltre, prosegue il Direttore Generale, a seguito del mio insediamento, ho organizzato riunioni con associazioni e privati cittadini proprio per RICORDARE le norme che regolano l’uso/fruizione della rete idrografica per evitare alla cittadinanza sanzioni e incidenti, incidenti già accaduti e purtroppo anche mortali con conseguenti responsabilità civili e penali”. Pertanto è assolutamente fuori luogo il contenuto dell’articolo del Comitato Argini che attribuisce al Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino l’impossibilità di fruire degli argini dei canali del territorio e “con estremo rammarico nonostante gli sforzi fino ad ora fatti non ci rimane che condannare comportamenti strumentali che hanno come obiettivo tutto fuorché quello di consentire una sana fruizione dei canali e degli argini”.

Comments

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  • io

    support

  • Cinico

    invece di multare e sbattere in galera chi inquina i corsi d’acqua anche da decenni indisturbatamente uccidento flora e fauna con conseguenze sulla salute umana inibiscono la fruizione dei canali ai cittadini che desiderano praticare innocue attività sportive?
    Questa è una delle tante ed inconfutabili prove che l’Italia in quanto nazione civile ed evoluta è MORTA!

    TUTTI A CASA !!! ha ragione il M5S !!!

  • vinxlt

    1904 e sfilza di autorizzazioni…ma andassero a lavorare..

  • Giulio

    Evidentemente il Consorzio di Bonifica, nella sua risposta, dimostra di non aver letto attentamente quanto affermato dal Comitato Argini.
    Una pratica arcinota ma che è sempre buona per distrarre dai problemi: si attribuiscono alla controparte affermazioni inesistenti per poi confutarle con veemenza, tacciandole di falso.
    Falsa è l’interpretazione che il Consorzio fa di quanto affermato correttamente dal Comitato Argini. Da cui risulta chiaramente che, dopo la riunione del febbraio inella quale il Consorzio si è dichiarato non competente al rilascio di permessi, il Comitato si è rivolto alla Provincia. Ed è rispetto alle richieste della Provincia che lo scritto rivolge le sue (a mio avviso sacrosante) critiche.
    Coda di paglia o giochino sporco? Ciascuno decida da se.

  • haran banjo

    patrimonio naturalistico importante con possibilità di sviluppo ambientale, culturale e turistico……..suvvia adesso pretendete troppo!!!

  • BASTIAN CONTRARIO

    Non c’è da meravigliarsi, in questa città si può fare solo la Fiera della Lestra ed il Mercatino della Memoria, con quesste attrattive si pensa di sviluppare il turismo o di attirare investimenti e risorse? Ancora una voltà incapacità e tanta demagogia. Ho avuto la fortuna e l’orgoglio di trascorre una giornata con Saverio, ideatore di “LatinaNavigabile”, in canoa sull’Ufente, ammirando bellezze e panorami mai visti, ma anche tanto degrado.elettrodomestici gettati nel fiume e negli argini a mò di discarica…per costoro il Regio Decreto non esiste e neanche per i controllori…..VERGOGNA!!!

  • Emanuela Gasbarroni

    Caro Haran, forse non conosci il paesaggio e per tale motivo sei scettico.Ti invito a venire in passeggiata con noi il 19 maggio e ti stupirai come a pochi passi dalla città vi sia un paesaggio sorprendente….

  • Fab

    forse haran banjo dall’alto della sua inesauribile cultura non spreca il suo preziosissimo tempo a scoprire questo stupendo territorio…è troppo poco per lui..

  • Emanuela Gasbarroni

    Caro Giulio, ti ringraziamo davvero come Comitato Argini, per come hai saputo rispondere in modo davvero puntuale al Consorzio.
    Ci hai preceduto nella replica che avrebbe evidenziato, come tu sapientemente hai fatto, di non aver mai detto che il Consorzio era responsabile dei divieti.
    Il nostro comunicato è stato chiaro, puntuale e sincero. Nonostante ciò, il direttore del Consorzio insulta il Comitato Argini di diffondere notizie non veritiere, con toni poco consoni alle istituzioni.
    Giulio hai descritto molto bene la prassi di non ascoltare adeguatamente le posizioni e controbattere con aggressività a ciò che non si è detto.
    Se vorrai far parte del nostro Comitato – come leggi semplici cittadini che amano il proprio territorio – sei benvenuto!

  • paulauskas

    tempo sprecato: il consorzio di Bonifica è un carrozzone e come tale va giudicato
    tempo sprecato parlare con il direttore: ci vuole la marca da bollo anche lì

  • bc2

    Gent.le E. Gasbarroni
    Evidentemente non vi è nota la difficoltà per ottenere le autorizzazioni per attraversare un corso d’acqua con una tubazione o cavo. Andate presso gli uffici della Provincia (vi F. Filzi) e vi spiegheranno (i tecnici) cosa fare. Così fanno tutti gli interessati Enti, Società e privati che debbono operare in prossimità del corso d’acqua. Non funziona che siccome l’acqua è pubblica, ognuno fa quello gli pare, pur con le migliori intenzioni. Per non parlare della responsabilità civile nei confronti dei partecipanti alla manifestazione. Saluti

  • OLIMPALUS

    Che vergogna, stanno sempre a frenare idee..e quando cresciamo??? Invece di creare nuovi indotti per smuovere quel poco di atrofizzato che è rimasto!? Mah..Liberiamo i canali e rendiamoli navigabili con barche,canoe e quant’altro!!

  • disincantato

    Pero chiedere con rabbia l’abolizione delle provincie e far si che la regione faccia un provvedimento serio per la fruizione di questo servizio non se ne parla proprio. Solo tutti pronti a vomitare e votare per i soliti noti, poi assistiamo alle comiche risposte del consorzio bonifica. In fondo, abbiamo quello che ci meritiamo.

  • Cinico

    @ Disincantato, alle prossime elezioni poltiche votate il M5S unica soluzione per resettare questo sistema marcio fino al midollo.
    Non date retta ai sondaggi che fanno risultare il M5S in calo di consensi ed in ascesa PdL sono fandonie per ingannare il popolo come quei giornali e giornalisti che sparano fango sul Grillo e M5S a proposito degli indezzi parlamentari e senatori, questa politica marcia aiutata da un giornalismo in putrefazione non dice che il M5S ha già rinunciato e restituito 42 milioni di euro dei rimborsi elettorali, che nessun altro partito ha fatto.

  • burocrate

    le leggi vanno rispettate all’eccesso, troppo comodo affermare che ci facciamo solo un giretto sugli argini o a cavallo o con la bici: e se qualcuno frana in acqua con tutto il cavallo ? Lo sa che poi deve riempire, se sopravvissuto e tutto bagnato, il mod. 2czz-cglbis ed avere anche una marca da bollo da 50 € con sè ?

MandarinoAdv Post.