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Madre e figlia uccise in casa a Cisterna, confessa il marito indiano

È il marito di Francesca Di Grazia, Raj Kumra un indiano di 36 anni, l’ uomo fermato per l’ omicidio della donna e della figlia Martina Incocciati, sgozzate in casa ieri nel loro appartamento di Borgo Flora, a Cisterna di Latina.

L’uomo, rintracciato nella notte dai carabinieri grazie ai tabulati telefonici, tra Anzio e Nettuno, poche ore fa ha confessato il duplice delitto durante l’interrogatorio di fronte al magistrato Giuseppe Miliano.

L’indiano e Francesca Di Grazia si erano sposati in India. Da qualche tempo però non vivevano più insieme. L’uomo, che svolgeva lavori saltuari come manovale, ha raccontato che la donna gli faceva continue richieste di denaro. Proprio ieri mattina l’ultima violenta lite durante la quale il 37enne, in preda a un raptus, ha afferrato un coltello e colpito in cucina la donna uccidendola con un fendente alla gola. Poi è andato in camera da letto dove la figlia 18enne della donna si era rifugiata. L’ha afferrata trascinandola giù dal letto e poi l’ha violentemente colpita con la stessa arma. Poco dopo è fuggito. L’arma è stata ritrovata dai carabinieri in un canale poco lontano dall’appartamento di Piazzale dei Bonificatori.

L’INTERROGATORIO. “Durante l’interrogatorio – ha detto il colonnello De Chiara – l’indiano era lucido, distaccato, quasi freddo nel racconto che ci ha riferito. Ha avuto un’accesa discussione con le vittime e in un raptus ha preso un coltello da cucina, quelli con il manico di plastica e ha ucciso prima la ex moglie e poi la figlia”.

IL BLITZ. L’uomo è stato prelevato, insieme a un gruppo di quattro suoi connazionali, nella nottata di ieri, intorno alle quattro e mezza, nell’abitazione dove risiedevano tutti insieme. Da subito i carabinieri si sono resi conto di alcuni graffi sul volto dell’assassino e si sono insospettiti. Dal racconto dell’indiano, infatti, è emerso che la figlia, Martina Incocciati, abbia avuto una breve colluttazione con l’uomo e gli abbia causato quei graffi, ma la superiorità fisica dell’uomo, però, è stata fatale alla diciottenne.

IL MOVENTE. Alla base del delitto un litigio tra l’indiano e la ex moglie per questioni di denaro: l’uomo aveva un debito con lei di circa 8.000 euro. A quanto emerso la donna lo aiutava in alcune pratiche per favorire l’immigrazione di indiani in Italia, un aspetto sul quale gli investigatori stanno approfondendo le verifiche. «Il duplice omicidio é avvenuto tra le 6 e le 10 di ieri mattina – ha detto il colonnello dei carabinieri Giovanni De Chiara – abbiamo ritrovato anche l’arma del delitto».

Francesca Di Grazia, la madre, viveva grazie a lavori saltuari e a prestazioni di chiromanzia. Aveva avuto la figlia in un rapporto con un italiano, poi aveva sposato il cittadino indiano oggi fermato per il loro omicidio. Anche il rapporto con lo straniero era naufragato e la donna si era legata sentimentalmente ad un nord africano.

RIS AL LAVORO. Al lavoro, nella casa di via dei Bonificatori 5, ci sono i Ris che hanno analizzato a lungo la scena del crimine. Su disposizione del magistrato di turno Giuseppe Miliano, i corpi sono stati portati via solo al termine dei lunghi accertamenti tecnici. I cadaveri si trovavano in due stanze diverse, una in cucina l’altra in camera da letto, e presentano profonde ferite d’arma da taglio. Ma la dinamica dell’accaduto resta ancora da ricostruire.

I carabinieri del comando provinciale di Latina confermano che nell’appartamento non ci sono segni di effrazione, circostanza questa che ha fatto ritenere possibile in un primo momento l’ipotesi dell’omicidio-suicidio, poi esclusa. Nella tarda serata di ieri gli investigatori hanno ascoltato alcuni condomini del palazzo che hanno riferito di aver sentito le due donne litigare durante la giornata di ieri.

L’ALLARME. A lanciare l’allarme è stata una parente delle due donne che da diverse ore non riusciva a mettersi in contatto con loro. Quando i carabinieri del Comando provinciale di Latina, diretti dal colonnello Giovanni De Chiara, sono entrati in casa hanno ritrovato il corpo della figlia in cucina, quello della mamma in camera da letto. La prima donna aveva ferite profonde d’arma da taglio in diverse parti del corpo, l’altra è stata trovata stesa sul pavimento supina.

LA FAMIGLIA. Da quanto si è appreso, la donna era separata dal marito e nell’appartamento di Borgo Flora vivevano solo lei e la figlia diciannovenne. Francesca non aveva un lavoro fisso ma cercava di sbarcare il lunario facendo la cartomante, mentre la figlia Martina, aveva interrotto gli studi ed era in cerca di un’occupazione.

LE INDAGINI. “Sono state colpite da armi da taglio e c’era molto sangue – ha detto il sostituto procuratore Giuseppe Miliano – non possiamo dire altro e non vogliamo lasciare nulla di intentato”. Così aveva commentato il pm di turno, incaricato delle indagini che nel giro di poche ore hanno consentito di arrivare a un arresto con confessione.

Ora bisognerà comunque ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare ogni singolo dettaglio della confessione dell’indiano, ex marito della vittima.

(Ha collaborato Paolo Buonaiuto)

(video h24notizie)

Comments

comments

  • disincantato

    L’hanno preso, un immigrato indiano che ha ucciso in seguito ad un raputus per una questione di denaro. L’omicida ha confessato.

  • BASTIAN CONTRARIO

    …è continuano a chiamarla……INTEGRAZIONE…..senza parole!!!!!

  • Stefano

    Estradatelo in India e ridateci i nostri marò!

  • vale

    I nostri Marò rischiano la pena di morte mentre questo balordo si ingrasserà per qualche anno nelle patrie galere italiane a spese di noi contribuenti.

  • colpa di schengen

    due italiani uccisi da uno straniero…
    ormai ci stanno rubando pure la vita, oltre ai nostri spazi e alla nostra terra…..

  • carmine

    siamo sempre alle solite .le leggi chi li fa’ ,chi li manda’ a roma e allora ……un popolo che accosente ,non ha diritto di ribellarsi.

  • HOMER

    povera ragazza…a 19 anni morire con tanta violenza…già è un momento storico di m…a, in più ti si accaniscono così contro…poverina:-(

  • Ben-ito@ Quantum

    Il biglietto glielo dovrebbero pagare quelli che votano alle primarie del PD….così quei 2 euro non andrebbero sprecati !!!!

MandarinoAdv Post.