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Regione, il M5S porta le donne in Consiglio

New entry e volti noti al Consiglio regionale del Lazio dove, oltre alle dieci persone elette nel listino bloccato del presidente Nicola Zingaretti, fanno il loro ingresso 40 consiglieri tra cui sette del Movimento 5 Stelle compreso il candidato presidente Davide Barillari, l’unico gruppo che porta una ventata rosa con quattro donne elette.

La rappresentanza femminile può contare solo su 10 consigliere: Mentre tra gli eletti dei principali partiti rappresentati (che restano Pd e Pdl) non ci sono donne, ce ne sono quattro nelle fila dei grillini. Che si andranno ad aggiungere alla ‘quota rosà del listino (Cristiana Avenali, Marta Bonafoni, Daniela Bianchi, l’ex operaia Rosa Giancola e Teresa Petrangolini) e ad Olimpia Tarzia, già consigliera, eletta nella Lista Storace.

L’ingresso in aula del Movimento 5 Stelle aiuta anche ad abbassare la media dell’età della Pisana che si attesta intorno ai 48 anni, esattamente come già successo in Parlamento. Quanto agli ex aspiranti governatori, tranne Barillari e Francesco Storace, non siederanno negli scranni della Pisana Giulia Bongiorno a Sandro Ruotolo, e neanche i quattro capolista di Pd, Lista Civica Zingaretti, La Destra e Lista civica Storace: Jean Leonard Touadì, Livia Azzariti, Giuliana De Medici (figlia dello Storico leader dell’Msi Giorgio Almirante) e Fidel Mbanga Bauna. Grazie al listino di Zingaretti siederanno in consiglio anche Riccardo Valentini, nel 2007 premiato con il Nobel per la Pace e il generale dei Carabinieri Baldassarre Favara.

Tra gli eletti Pd a Roma e Provincia: il segretario provinciale dei democratici a Roma Daniele Leodori che si aggiudica il titolo di ‘mister preferenzè nel Lazio con 22.693 voti, il consigliere comunale Massimiliano Valeriani (mister preferenze a Roma con 12.809 voti), l’ex assessore provinciale Marco Vincenzi e il coordinatore della segreteria del Pd Roma Mario Ciarla. Nelle fila del Pdl invece il capogruppo in Campidoglio Luca Gramazio, i due assessori della giunta Polverini Giuseppe Cangemi e Pietro Di Paolo e l’ex assessore capitolino Antonello Aurigemma, Fabio De Lillo. Il primo dei non eletti è l’ex assessore della Giunta Polverini Luca Malcotti, che resta fuori insieme agli ex assessori di Comune e Regione, Marco Visconti e Marco Matteri. Confermato, a Frosinone, invece il presidente uscente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abbruzzese che ‘guidà la pattuglia dei quattro consiglieri uscenti riconfermati Pietro Sbardella, Olimpia Tarzia e Francesco Storace.

Nella Lista Civica per Zingaretti risultano eletti Michele Baldi e Gianluca Quadrana. Oltre a Francesco Storace, La Destra alla Pisana verrà rappresentata da Fabrizio Santori. Il consigliere Sel sarà Gino De Paolis, per Centro Democratico Piero Petrassi, per Psi Oscar Tortosa, quello di Fratelli d’Italia Giancarlo Righini, mentre non ce la fa l’ex assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale Fabrizio Ghera. A alla Pisana non ci sarà neanche più traccia dei Radicale: nessuno consiglieri della Lista Amnistia, Giustizia e Libertà ha preso abbastanza voti per rientrarvi. «Abbiamo denunciato lo scandalo dei fondi ai gruppi nella legislatura appena finita – commenta il candidato governatore Giuseppe Rossodivita – ma siamo rimasti esclusi da una politica che ci temeva e dal voto dei cittadini che sono stati tenuti allo scuro».

Comments

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  • Aurelio da Terracina

    Se immaginavo prima delle elezioni il comportamento di Grillo di questi giorni, col cavolo vi votavo. Grillo la smettesse di fare il buffone. Chi l’ha votato non vuole questo. Mi viene il dubbio che il vostro portavoce!!!!! stia sfruttanto voi del movimento che a mio giudizio, per quello che ho potuto capire, siete persone serie e preparate.

  • claudio

    Anche io comincio a pensare di essere caduto nella trappola del centro sociale. La TAV serve e le infrastrutture per far crescere l’Italia servono, vogliono tornare al calesse trainato da quei poveri cavalli.

MandarinoAdv Post.