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USURA A TERRACINA, ARRESTATI IN SILENZIO DAVANTI AL GIUDICE

Si sono dichiarati innocenti i sette arrestati per usura a Terracina. Gli interrogatori sono iniziati oggi pomeriggio alle 15.30 nel carcere di via Aspromonte. I sette arrestati non hanno risposto alle domande del gip Nicola Iansiti, limitandosi a dichiararsi innocenti. Sono accusati di aver tenuto sotto strozzo per 15 anni un albergatore. Solo uno degli indagati ha parlato limitandosi a dire che con la vittima aveva un rapporto amichevole e dunque non capisce il motivo della denuncia.



L’indagine che ha portato al gruppo attivo nell’area pontina è cominciata nell’agosto 2009 quando gli investigatori, dopo aver raccolto una serie di informazioni su un giro di usura, che coinvolgeva un imprenditore edile di Terracina, sono riusciti ad ottenere la collaborazione della vittima. L’uomo da oltre 10 anni era costretto, secondo l’accusa, a pagare ingenti somme di denaro, per alcuni prestiti richiesti agli estorsori.

Il debito accumulato è stato stimato di circa 15 milioni di euro, oltre alla cessione di alcuni beni immobili e quote azionarie di società di cui erano titolari l’imprenditore e alcuni familiari. Tra gli usurai arrestati spiccano titolari di esercizi commerciali e di imprese affermate nel settore della sanità privata.

litari del nucleo operativo di Roma e Latina, stanno eseguendo una serie di arresti
nei confronti di sette imprenditori coinvolti in un giro di usura ed estorsioni da 15
milioni di euro e tutti con precedenti per reati contro il patrimonio.

 L’indagine che ha portato al gruppo attivo nell’area agropontina è cominciata
nell’agosto 2009 quando gli investigatori, dopo aver raccolto una serie di
informazioni su un giro di usura, che coinvolgeva un imprenditore edile di Terracina,
sono riusciti ad ottenere la collaborazione della vittima.

 L’uomo da oltre 10 anni era costretto a pagare ingenti somme di denaro, per alcuni
prestiti richiesti agli estorsori. Il ‘debitò accumulato è stato stimato di circa 15
milioni di euro, oltre alla cessione di alcuni beni immobili e quote azionarie di
società di cui erano titolari l’imprenditore e alcuni familiari. Tra gli usurai
arrestati spiccano titolari di esercizi commerciali e di imprese affermate nel
settore della sanità privata.

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