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Cinema
- Fernando Bassoli
| BONELLI: A LATINA LA NUOVA CENTRALE NUCLEARE |
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| Venerdì 05 Febbraio 2010 16:42 | |||
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«A Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, ci sarà la centrale numero uno d'Italia, dove forse sono previsti addirittura due reattori». A dirlo il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli nel corso della presentazione di un dossier sul nucleare e sulle «bugie del governo» rispetto ai costi di una impianto atomico. «Il vero rischio - aggiunge Bonelli, giunto al nono giorno di sciopero della fame per protestare contro la scomparsa dei temi ambientali dalla televisione italiana - è che il Lazio diventi la pattumiera radioattiva d'Italia: dopo Montalto, il governo ha preso poi in considerazione come sito nucleare Borgo Sabotino, a Latina, e Garigliano, posto tra Latina e Caserta - e dove già in passato tre incidenti hanno provocato danni alla salute della popolazione del territorio - come sito per il deposito nazionale per le scorie». Questo, osserva il presidente dei Verdi, «senza che dalla candidata alla guida della Regione Lazio, Renata Polverini, arrivino parole chiare sulla questione». I Verdi fanno poi una lista dei siti vagliati dal governo per la scelta delle 4 centrali: «Sfidiamo il governo a smentirci, ma una centrale sembra molto probabile a Chioggia, a Palma di Montechiaro e a Monfalcone. Inoltre, sulla lista del governo ci sarebbero anche Trino Vercellese, Caorso e Oristano». Secondo Bonelli «il nucleare costa troppo e crea problemi di sicurezza per l'ambiente e la salute dei cittadini, per questo smontiamo le tesi del ministro Scajola sui costi del nucleare». Infatti, avverte Bonelli, «non esiste al mondo una società assicurativa che trovi una polizza adatta e ne che sia in grado di calcolare il rischio».
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Commenti dei lettori
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scritto da Davy , 05 febbraio 2010
ma si, trasformiamo pure il lazio in una regione-discarica, che ce frega... tra inceneritori (Aprilia-Pontinia), discariche (B.go Montello) e scorie nucleari a Sabotino, saremo la "capitale ra'munnezz" ... io piazzerei le scorie di fronte casa di chi vota e si prodiga a favore del nucleare
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NUCLEARE
scritto da jax , 05 febbraio 2010
Pro e contro DEL NUCLEARE
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Pro - Le centrali nucleari non producono anidride carbonica ed ossidi di azoto e di zolfo, principali cause del buco nell’ozono e dell’effetto serra. - La produzione di energia dal nucleare riduce l’importazione di petrolio e la dipendenza delle economie dal petrolio. Il tutto si traduce in una maggiore stabilità del sistema economico nazionale. Contro Conseguenze in caso di incidente La storia ha già mostrato la gravità delle conseguenze degli incidenti alle centrali nucleari. Le radiazioni a cui la popolazione viene esposta causano un maggiore rischio di morte per leucemia e tumore. Le scorie nucleari Non possono essere distrutte e l’unica soluzione, per il momento, sembra essere lo stoccaggio per migliaia di anni in depositi geologici o ingegneristici. Sono necessari anni di studi e grandi investimenti per l’individuazione delle soluzioni di stoccaggio per centinaia di migliaia di anni. Localizzazione centrali nucleari Nessuna comunità locale accetta di sacrificare il proprio territorio per ospitare i rifiuti nucleari. La Sardegna, la Puglia, la Basilicata sono i recenti casi italiani di forti proteste antinucleari (2003). Il trasporto di materiale nucleare Il trasporto di scorie e di materiale nucleare è uno degli aspetti più critici della questione “sicurezza”. Durante il trasporto, sussiste il rischio di incidenti e di attentati terroristici. In Francia, il treni speciali adibiti al trasporto di scorie nucleari sono scortati da “carri armati” e da poliziotti a cavallo. L’itinerario del treno cambia in continuazione all’insaputa delle popolazioni residenti nei pressi delle ferrovie. Cosa dicono gli italiani Analizzando attraverso un questionario scritto un campione di 1.118 persone rappresentative dell’intera popolazione nazionale, l’istituto di ricerca ha rilevato una percentuale di contrari al ritorno del nucleare pari al 45,75%. La quota di favorevoli si ferma invece al 38,7%, ma in realtà andrebbe ulteriormente ridimensionata visto che ben l’8,2% di questi “sì” è vincolato al fatto che le nuove centrali vengano edificate lontano dalla loro zona di residenza. Scavando tra le motivazioni del “no” all’atomo, l’Eurispes ha verificato che per il 27,3% il rifiuto è dettato dai rischi che tale scelta comporterebbe, mentre un 18,4% non ritiene l’atomo una soluzione rapida per risolvere i problemi connessi all’energia. Tra i favorevoli, invece, l’orientamento prevalente (30,1%) è quello di chi giudica il nucleare una buona soluzione per porre rimedio alla crisi energetica. (Dati Eurispes) Segnala abuso
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Domanda
scritto da Fabio81 , 05 febbraio 2010
Domanda da ignorante.. ma il referendum con il quale gli italiani hanno detto no al nucleare, non vale più??
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Non sappiamo gestire le vecchie scorie...
scritto da Peppalacchio , 05 febbraio 2010
e vogliamo realizzare nuove centrali. A Trisaia di Rotondella (Matera) sono conservate barre di uranio dismesso da centrali* degli anni '60 provenienti dagli Usa. Sono ancora nei fusti - ormai corrosi - di 40 anni fa** e piano piano hanno cominciato a inquinare il terreno e le falde acquifere circostanti.
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http://www.mail-archive.com/di...00610.html http://ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com/it/Basilicata_Rotondella_Fusti nucleari_Itrec_2365.html http://www.lucaniaonline.it/Trisaia.htm http://www.informazionesosteni...e-somalia/ * gli effetti delle radiazioni di alcuni componenti, come il plutonio, durano 10mila anni ** per legge i fusti che li contengono dovrebbero essere sostituiti ogni 20 anni Con la scusa dell'emergenza - come sempre in Italia - e della pretesa autonomia energetica (come se gli Usa non avessero mai avuto problemi di approvvigionamento e come se non vivessimo ormai in un'Europa e in un mondo economicamente interconnessi) la lobby dell'energia vuole continuare a lucrare su territori che hanno fatto tantissimi sacrifici per questo Paese. APRITE GLI OCCHI, GENTE! Segnala abuso
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scritto da giorgio , 05 febbraio 2010
X Davy
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Lasciamo stare Borgo Montello... Quasi tutte le province italiane hanno almeno una discarica di rifiuti urbani... non mi sembra una novità prettamente latinense... Altrimenti dove li volete mettere i rifiuti provinciali? A Malagrotta? Tolto di mezzo Borgo Montello che non c'entra un fico secco (nonostante i politici di Latina continuano a chiamarla servitù) passiamo al nucleare.. Una centrale nucleare a Borgo Sabotino, unita alla costruzione della turbogas di Aprilia e Pontinia potrebbe permettere di sviluppare nella nostra zona un indotto di aziende meccaniche ed elettromeccaniche altamente specializzate. Certo inizialmente solo come aziende a livello manutentivo, ma ciò potrebbe spingere alcune grosse multinazionali a fare investimenti in loco.. Penso ad esempio alla svedese ABB Sace che nel 2006 ha inaugurato un nuovo stabilimento a Santa Palomba nell'area dell'ex Ibm (prima aveva uno stabilimento obsoleto a Pomezia). Questo sito specializzato in interuttori differenziali, potrebbe essere scelto per nuove produzioni se in provincia si sviluppasse una filiera attorno alle centrali elettriche (turbogas e nucleare). Lasciate stare Bonelli ed i verdi, aspettiamo ancora la loro mega centrale solare termodinamica a Pontinia (30 MW su 170 ettari). GIORGIO Segnala abuso
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mah!!!
scritto da simone , 05 febbraio 2010
Lasciamo per un momento il rischio nucleare.
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una centrale nucleare necessita almeno 15 anni per essere costruita e altri 5 per autorizzazioni varie , dal momento della sua accensione almeno altri 15 o venti per recuperarare i soldi spesi , tenendo conto che ho 50 anni prima di veder abbassare ( forse )la mia bolletta sono arrivato a 90 anni . vale la pena lasciare tutti questi problemi ai miei nipoti? forse nel frattempo qualcuno si è arricchito a nostre spese Segnala abuso
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Pensiamo al porto!!
scritto da Ghino di Tacco , 05 febbraio 2010
La eventuale costruzione della centrale nucleare non deve in alcun modo fermare il progetto del porto che potrebbe rappresentare la vera svolta per la città!! Basta con i proclami dei poveri verdi e basta con l'appecoramento dei latinensi!!1
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energia pulita
scritto da sergio , 05 febbraio 2010
mentre i paesi evoluti si muovono verso la sostenibilità, l'italia arretra verso il nucleare...strano eh?
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nessuno che prenda in considerazione la possibilità di utilizzare fonti energetiche alternative, campo che sta progredendo a vista d'occhio, basti pensare al fotovoltaico organico in via di sperimentazione sull'isola di ventotene. Segnala abuso
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ma quale referendum
scritto da claudio sandro , 06 febbraio 2010
il ministero dell'agricoltura è stato abolito due volte eppure è sempre lì.............
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Indipendenza energetica dell'Italia da altri paesi : FALSO
scritto da Toni , 06 febbraio 2010
Scusate se mi dilungherò ma ci tengo a chiarire questo punto sul quale molti ... giocano per sponsorizzare il ritorno al nucleare.
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Mi diaspiace contraddire tutti quelli che pensano che le nuove centrali nucleari ci renderebbero più indipendenti in termini di fabbisogno energetico. E' falso, esattamente come avviene per il petrolio. Anzi molto peggio in termini di dipendenza delle fasi di trasformazione. Se infatti pensiamo all'intero processo e le semplifichiamo in : - progettazione - realizzazione - esercizio (che significa gestione ma anche alimentazione degli impianti) - dismissione possiamo tranquillamente affermare che in nessuna di queste fasi l'Italia è indipendente. Di seguito Alcuni dati in merito raccolti in giro per la rete.. 1. progettazione Dobbiamo operare in partnership con aziende straniere (es. Francia o USA) per la progettazione di centrali, perchè hanno il know-how basato sull'esperienza fatta in merito alla progettazione di centrali di terza generazione (...che in alcuni paesi stanno mettendo in discussione) 2. realizzazione idem come sopra ... questo è il punto che sembra più interessante per le industrie locali che pensano di lavorare nella fase realizzativa delle strutture(es. scavi, cemento, maestranze, etc.) 3. esercizio...che significa anche mettere il "carburante" Le miniere di Uranio : non sono in Italia L’uranio è distribuito sul pianeta in maniera poco uniforme: anche se giacimenti di forma minore possono essere trovati pressoché ovunque, tre soli paesi, l’Australia, il Canada e il Kazakistan contengono circa il 60% delle riserve note. Nello specifico il Canada possiede ampi giacimenti che rappresentano circa il 23% delle riserve del pianeta, l’Australia il 21% e il Kazakistan il 16%. Altri principali paesi estrattori sono la Russia (8%), la Nigeria (8%), la Namibia (7%), l’Uzbekistan (6%), gli Usa (4%), l’Ucraina (2%), la Cina (2%) e il Sudafrica (2%). Il Processo di arricchimento : non viene effettuato in Italia Il paese di estrazione però non risulta decisivo nella catena dell’uranium supply in quanto il processo di fluorizzazione, di arricchimento e di fuel production avviene ad opera delle 7 grandi compagnie nazionali e multinazionali (Cameco, Areva, ConverDyn, Rosatom; Atomenergprom, Cnnc, Nukem) che si spartiscono l’intero mercato. Vi ricordate le 7 sorelle del petrolio ??? ... stesso film. 4. Dismissione Senza parlare della fase di smantellamento, le scorie purtroppo verrebbero immagazzinate in Italia Durante il processo di lavorazione della materia viene infatti emessa radioattività ad alta intensità. Gli oggetti esposti alle radiazioni diventando scorie radioattive devono essere stoccate anche per molte migliaia di anni per far decadere il livello di radioattività. Attualmente nessuna tecnologia è in grado di distruggerle. Oggi paghiamo un "affitto" per tenere alcune delle nostre scorie all'estero (es. Francia), ma presto ci verranno restituite...con tutte le radiazioni. Conclusioni: NON SAREMO INDIPENDENTI SOLO ALCUNI ELEMENTI DELLA NATURA SONO PER TUTTI E GRATIS ... AL MOMENTO A mio avviso, spingerei molto sui seguenti fattori principali : - Revisione delle rete di distribuzione (i dati dicono che circa il 30% dell'energia viene dispersa in rete) - Risparmio energetico (la dispersione termica degli edifici è un altro fattore determinate nei consumi ed inoltre questa attività contribuirebbe a creare lavoro oltre che educazione al consumo) - Energie rinnovabili : Eolico, Solare, Biomasse, Idroelettriche e Geotermiche in attesa di tecnologie più sicure (es. IV Generazione) ... NO AL NUCLEARE!!! saluti e ... speriamo bene. Segnala abuso
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scritto da Toni , 06 febbraio 2010
Mi diaspiace contraddire tutti quelli che pensano che le nuove centrali nucleari ci renderebbero più indipendenti in termini di fabbisogno energetico.
Voti: +2
E' falso, come avviene per il petrolio. Anzi molto peggio in termini di dipendenza delle fasi di trasformazione. Le miniere di Uranio : non sono in Italia L’uranio è distribuito sul pianeta in maniera poco uniforme: anche se giacimenti di forma minore possono essere trovati pressoché ovunque, tre soli paesi, l’Australia, il Canada e il Kazakistan contengono circa il 60% delle riserve note. Nello specifico il Canada possiede ampi giacimenti che rappresentano circa il 23% delle riserve del pianeta, l’Australia il 21% e il Kazakistan il 16%. Altri principali paesi estrattori sono la Russia (8%), la Nigeria (8%), la Namibia (7%), l’Uzbekistan (6%), gli Usa (4%), l’Ucraina (2%), la Cina (2%) e il Sudafrica (2%). Il Processo di arricchimento : non viene effettuato in Italia Il paese di estrazione però non risulta decisivo nella catena dell’uranium supply in quanto il processo di fluorizzazione, di arricchimento e di fuel production avviene ad opera delle 7 grandi compagnie nazionali e multinazionali (Cameco, Areva, ConverDyn, Rosatom; Atomenergprom, Cnnc, Nukem) che si spartiscono l’intero mercato. Vi ricordate le 7 sorelle del petrolio ??? ... stesso film. Conclusioni: NON SAREMO INDIPENDENTI A mio avviso, spingerei molto sui seguenti fattori principali : - Revisione delle rete di distribuzione (i dati dicono che circa il 30% dell'energia viene dispersa in rete) - Risparmio energetico (la dispersione termica degli edifici è un altro fattore determinate nei consumi ed inoltre questa attività contribuirebbe a creare lavoro oltre che educazione al consumo) - Energie rinnovabili : Eolico, Solare, Biomasse, Idroelettriche e Geotermiche in attesa di tecnologie più sicure (es. IV generazione) ... NO AL NUCLEARE!!! saluti e ... speriamo bene. Segnala abuso
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costruzione e smaltimento
scritto da LuigiM , 06 febbraio 2010
..per la costruzione delle centrali e lo smaltimento delle scorie ci saranno infiltrazioni di stampo mafioso o camorristisco tanto per dargli un nome..
Voti: +3
guarda caso proprio recentemente gli ultimi episodi eclatanti in provincia, assassinii, veicoli bruciati... Se la cammorra insiste cosi' tanto probabilmente e' perche' c'e' la sicurezza che le centrali verranno costruite.. che amarezza.. Segnala abuso
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scritto da giorgio , 06 febbraio 2010
X Ghino di tacco
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Quale porto?? Credi ancora alla storia del porto? 7 anni passati senza che un solo atto amministrativo sia stato fatto? Senza che il Comune ha la necessaria disponibilità di terreni (che la Sogin non vuole cedere?) Un porto in cui la prima cosa che si fà è una variante urbanistica che prevede migliaia e migliaia di metri cubi di edilizia residenziale? (non bastano i 400 mila metri cubi ancora disponibili a Borgo Sabotino in base al Piano Particolareggiato vigente?) X Luigim Perchè credi che al porto e alle relative case non sia interessanta la camorra? X Sergio Io ancora non ho visto grossi impianti fotovoltaici in provincia, nè tanto meno il mega impianto solare termodinamico che voleva fare la Confindustria Lazio a Pontinia (30 MW su 170 ettari). Anzi ti informo che i politici di Latina e Pontinia negli ultimi 2 anni hanno messo i bastoni tra le ruote a chi voleva realizzare impianti di potenza su aree agricole.. Infatti dicevano che erano troppo grandi e toglievano spazio all'agricoltura, oltre ad essere impattanti paesaggisticamente... ma perchè le colate di cemento speculativo che hanno fatto fare loro non sono paesaggisticamente impattanti?? Ti informo altresi che il Comune di Latina ancora non rilascia l'autorizzazione a Sorgenia (azienda nazionale che vuole realizzare una centrale turbogas ad Aprilia) per creare un grande impianto fotovoltaico a Santa Fecitola (su un terreno comunale di circa 20 ettari). Sorgenia si impegnerebbe a cedere gratuitamente parte dell'energia elettrica al Comune di Latina ed al contempo a ristrutturare un vecchio casale Onc per farne un piccolo laboratorio sul fotovoltaico). Tu hai visto che si sbrigano ad approvare questo progetto vantaggioso per il Comune di Latina? Che so matti? GIORGIO Segnala abuso
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scritto da giorgio , 06 febbraio 2010
Anzi, consiglio a Zaccheo di candidare la città di Latina alla costruzione di una centrale nucleare di III generazione.
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E soprattuto di contrattare compensazioni economiche e fiscali estese all'intero territorio comunale (penso a sgravi fiscali e sul costo dell'energia elettrica a vantaggio di aziende e cittadini). Non faccia come ha fatto con l'eletrodotto sottomarino SAPEI... Cioè senza nessun vantaggio economico per la popolazione... GIORGIO Segnala abuso
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Micro-cogenerazione: “Volkswagen e l’elettricità fatta in casa”
scritto da Virghil , 06 febbraio 2010
BERLINO – Dopo l’auto del popolo, ecco l’energia del popolo. La Volkswagen, il numero uno europeo e big global player mondiale dell’auto, l’azienda nata inventando col Maggiolino la vettura per tutti, si lancia a sorpresa nel mercato dell’energia con una trovata rivoluzionaria, che in Germania secondo Der Spiegel già fa tremare i produttori tradizionali. La trovata rivoluzionaria è appunto la mini-centrale elettrica in casa, in cantina o nello sgabuzzino, che produce l’energia per l’appartamento o il villino dove vivi, e trasmette l’esubero di produzione di energia a un accumulatore, il quale la redistribuisce in rete. Almeno centomila mini-centrali in domicili privati, interconnesse tra loro, possono fornire la stessa produzione di energia di due reattori atomici o di due grandi centrali elettriche a carbone. A prezzi molto interessanti per l’utente, e con alta efficienza nel rapporto consumo-produzione di energia. L’accordo è stato raggiunto tra Volkswagen e Lichtblick, un’azienda che produce e fornisce energia elettrica nel nordovest della Repubblica federale.
Voti: +1
E’ un’intesa che il colosso dell’auto e il piccolo, dinamico produttore-outsider di elettricità hanno firmato con validità da adesso per tutto il mondo. Entro il 2010 le mini-centrali domestiche saranno disponibili. E. On, Rwe, gli altri big del comparto energia in Germania, e forse oltre i confini tedeschi anche colossi come Edf, già si preoccupano: è una sfida che probabilmente non si aspettavano. E’ la prima volta che Volkswagen, produttore d’auto “puro”, si lancia alla grande in un altro comparto. Funziona così. La mini-centrale, a prima vista, sembra un enorme frigorifero, o congelatore, o una piccola moderna caldaia. Dunque può facilmente trovare spazio nella cantina, nel locale-sgabuzzino, o in qualsiasi altro posto di una casa unifamiliare o di un appartamento. Il cuore dell’apparecchiatura è un motore Volkswagen a metano, derivato dai propulsori di serie della Golf, che produce energia di per sé e muove un generatore. La mini-centrale Volkswagen-Lichtblick fornisce l’energia necessaria al consumo domestico, con un’efficienza di produzione di circa il 94% nel rapporto consumo-produzione e produzione-utilizzo possibile di energia. Molto di più del 40% circa delle moderne centrali nucleari o a carbone. Volkswagen e Lichtblick vogliono installare centomila mini-centrali in Germania in un primo momento, poi dare la caccia ad altri clienti. Ma non è tutto, appunto. Il resto, la produzione di energia residua, non utilizzata in casa, viene convogliata insieme alla residua produzione delle altre 99mila 999 centrali domestiche e immagazzinata in un accumulatore, con cui poi Lichtblick redistribuisce la corrente ai suoi utenti in rete. Tutto senza costruire costose nuove grandi centrali, solo interconnettendo come tanti mini-computer collegati grazie a Internet le centomila (e forse domani i milioni) di mini-centrali domestiche. Interessantissimi anche i costi d’acquisto ed esercizio per l’utente: l’installazione viene fornita per 5000 euro, poi si paga un canone mensile di 20 euro più il consumo mensile d’energia secondo le tariffe ufficiali, pubblicamente imposte, del gas. In più il produttore paga all’utente 5 euro mensili di “fitto” e 0,5 cent per ogni chilowatt immagazzinato nell’accumulatore. Riparazioni e manutenzione gratis. Fonte: repubblica.it Segnala abuso
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Il "nucleo" del problema...
scritto da Davide Moscato , 07 febbraio 2010
..è che nessuno al mondo costruisce nuove centrali nucleari. Noi il treno dell'atomo l'abbiamo perso e oramai è troppo tardi. Il nucleare sta alle forme di produzione dell'energia come il Commodore 64 sta all'informatica del 2010. Preistoria. La provincia di Latina sarà circondata (Borgo Sabotino e Garigliano) e a questo punto credo che il porto sia solo una visione nella testa del nostro sindaco indotta da sostanze allucinogene...Una bella vacanza con vista sulla centrale? No Alpitour? Ahiaahiai...
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 16:42 |














