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Addio al piccolo Filippo, indagini sull’auto che non si trova

Centinaia di persone hanno reso omaggio al piccolo Filippo Corbi, il bimbo di tre anni morto in un drammatico incidente in via Nascosa mentre il papà lo accompagnava all’asilo.

Don Giuseppe, nel corso dell’omelia, ha cercato di dare conforto proprio ai genitori Rachele e Diego, sconvolti da quanto accaduto. La vicinanza della città intera è palpabile, dopo una tragedia che ha scosso davvero tutti.

Il bimbo era in macchina con il papà quando un’improvvisa sterzata ha provocato la tragedia, l’auto si è schiantata prima contro un palo e poi contro la centralina che ne ha provocato il ribaltamento fatale.

LA DINAMICA – Si tenta di capire se un’altra auto abbia effettivamente  costretto il papà di Filippo a quella una brusca manovra. Quell’automobilista, forse cosciente di quanto accaduto, si era fermato qualche centinaia di metri dopo, per andare proprio nella chiesa di San Matteo, dove si è tenuto l’ultimo saluto al bimbo, per «parlare col Signore» così come raccontato agli agenti della polizia stradale dal parroco. L’auto non è stata individuata, si tratterebbe di una macchina bianca guidata da un uomo sulla cinquantina. Per ora nessuna segnalazione per individuare l’uomo che potrebbe aiutare a ricostruire più precisamente la dinamica della tragedia.

Comments

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  • giova

    Ci siamo fatti tutti “furbi”, cioè disonesti, per evitare rischi e conseguenze. Abbiamo imparato da quello che fanno in alto… dalle persone “importanti”: nascondersi, negare, ritrattare

  • olim palus

    non sò niente dell’incidente, ma un bimbo assicurato ad un seggiolone con tutte le accortezze del caso sarebbe mai volato fuori dall’abitacolo in quel modo? mi dispiace dirlo ma il padre potrebbe essere responsabile tanto quanto il presunto pirata.

MandarinoAdv Post.