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IL PROCURATORE: ERAVAMO PRONTI AD ARRESTARE PATATONE. L’INTERVISTA

Nunzia D'eliaLa Procura di Latina ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’arresto di Costantino Di Silvio, detto Patatone. Il giovane era ricercato per l’omicidio di Fabio Buonamano avvenuto il 26 gennaio in via Monte Lupone a Latina. “Patatone”, secondo i suoi difensori, si stava recando in carcere per costituirsi quando è stato fermato dalla polizia nei pressi di via Quarto in un’auto, insieme ai suoi avvocati Carlo Alberto Melegari e Giuseppe Poscia. Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia ha detto che l’arresto era previsto per il giorno precedente ma era “saltato”. La polizia – secondo la Procura – era da tempo vicina alla cattura del latitante. D’Elia ha parlato anche dei troppi silenzi dei testimoni, specialmente riguardo al tentato omicidio di Carmine Ciarelli. Gli investigatori non hanno fornito ulteriori informazioni sui legami tra l’agguato a Ciarelli e gli omcidi Moro e Buonamano. Domani intanto è stato fissato l’interrogatorio di garanzia per Costantino Di Silvio, in carcere, davanti al giudice Tiziana Coccoluto.

L’intervista al procuratore aggiunto Nunzia D’Elia:

 

 

Per Di Silvio era stata emessa una ordinanza di custodia cautelare dal gip del Tribunale di Latina Tiziana Coccoluto su richiesta del pm Marco Giancristofaro: è accusato del delitto Buonamano in concorso con lo zio, Giuseppe Di Silvio detto Romolo, arrestato dagli uomini della squadra mobile di Latina lo scorso 27 febbraio nel quartiere San Silvestro Vecchio di Cassino. I due indagati per l’omicidio, aveva scritto il giudice nell’ordinanza, sono «stabilmente inseriti nel contesto criminale territoriale, con precedenti in materia di armi, estorsioni e usura, in collegamento per affari illeciti con il clan Ciarelli».

Di Silvio, riferisce la polizia, ha una vistosa ferita d’arma da fuoco alla mano destra che risalirebbe all’omicidio Buonamano. Potrebbe essere rimasto ferito durante il delitto, forse dal suo complice Romolo. Il latitante si sarebbe nascosto a Cassino fino alla notte scorsa quando ha raggiunto l’abitazione del nonno a Latina fino all’arresto del giorno successivo. La polizia ha detto che “non risulta il fatto che Di Silvio si stesse costituendo al momento dell’arresto”, ma gli avvocati hanno insistito affinché ciò fosse verbalizzato. Patatone è stato bloccato in via Quarto a pochi passi dal carcere.

Il video dell’arresto di “Patatone”:


Parlano gli avvocati di Di Silvio:

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