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Allarme influenza: -40% di vacinazioni

«30-40% in meno di vaccinati». È la stima della Federazione dei medici di medicina generale del Lazio che esprime grande preoccupazione per i pesanti ritardi accumulati nella campagna di vaccinazione antinfluenzale 2012-2013.

«Siamo partiti con un mese di ritardo per i problemi sollevati dal ministero della Salute che ha prima ritirato e poi rimesso in commercio alcuni tipi di farmaci – ricorda Pierluigi Bartoletti, segretario della Fimmg del Lazio – ma stiamo notando nei nostri studi che la popolazione di mezza età, gli anziani e i malati cronici sono i grandi assenti di questa iniziativa». Secondo le proiezioni fatte dal sindacato dei medici di base, «si rischia di avere una copertura solo del 40% rispetto allo scorso anno, quando eravamo arrivati al 68». Che si traduce «in un milione di potenziali malati che tra gennaio e febbraio potrebbero condensarsi nei pronto soccorso del Lazio – avverte Bartoletti – questo manderebbe in tilt il sistema sanitario che sta già attraversando una devastante crisi». Per evitare il super affollamento degli ospedali la Fimmg del Lazio invita i cittadini, soprattutto anziani e malati cronici,a vaccinarsi: «C’è tempo fino a dicembre – aggiunge Bartoletti – ma il problema non può essere sottovalutato». «L’anno scorso abbiamo vaccinato 95mila persone» fa sapere Antonietta Spadea, coordinatrice della campagna antinfluenzale della Asl Roma A (I, II, III e IV Municipio), ma quest’anno sembra che saranno molte di meno «se i cittadini non si convincono che abbiamo sempre utilizzato e stiamo somministrando vaccini validissimi – spiega – In Italia i controlli sono molto serrati, è proprio per questo che è stato individuato subito, da parte delle stesse ditte produttrici, il problema dell’unico lotto non valido. La catena dei controlli inizia nelle case farmaceutiche, continua da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e termina all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che ne dà l’autorizzazione al commercio. Quest’anno la campagna è iniziata molto tardi (il 24 novembre) rispetto al solito e, a causa di questi problemi, i medici hanno ricevuto i loro vaccini il 12 novembre invece che il 15 ottobre». «Però siamo ancora in tempo per proteggerci – dice Spadea – perchè il picco influenzale si avrà intorno a febbraio e da quando si fa il vaccino, ci si può considerare perfettamente protetti dopo due settimane. È importante vaccinarsi perchè in Italia ogni anno muoiono a causa dell’influenza 8mila cittadini; perchè ammalarsi causa un eccesso di ricoveri in ospedale, spese per antivirali e assenza dal lavoro». A maggior ragione perchè quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha previsto la circolazione di due nuovi virus per i quali non abbiamo nessun tipo di protezione: un ceppo B e un ceppo H3N2. È possibile effettuare il vaccino, oltre che dal medico curante, nei centri vaccinazione delle Asl.

«Quest’anno la Regione Lazio, unica in Italia – fa sapere la coordinatrice – ha individuato come obiettivo la copertura di almeno il 75% delle persone soggette a dialisi (in totale 420 nella Asl Roma A), per inziare ad occuparsi a rotazione dei soggetti ‘immunocompromessì cioè che rispondono meno bene al virus». «Se sarà raggiunto l’obiettivo – conclude Spadea – nei prossimi anni la Regione procederà con altre categorie con le difese immunitarie più deboli (diabetici, persone con bronchiti e insufficienze respiratorie)».

Comments

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  • Marcello

    Secondo me la gente (che stupida non è) si sta semplicemente rendendo conto che quello dei vaccini è solo un grande business e quindi opta per non alimentarlo (facendosi vaccinare). In più con tutte le bufale degli ultimi anni (vd suina) e il terrore ingiustificato che i media hanno distillato in noi cittadini, la gente non è disposta a fare da cavie per (in alcuni casi) farsi iniettare robaccia poso sperimentata. Fate un giro su internet e capirete. Io non mi sono mai vaccinato e non ho febbre da 10 anni.

  • ugo

    Le “vacinazioni” non so cosa siano… se si parla invece di VACCINAZIONI forse c’è stato troppo allarmismo riguardo ai farmaci utilizzati… troppi non conformi

  • cetto lachiunque

    POCHE VACCINAZIONI…..
    CHISSà PERCHè ?????
    QUEST’ANNO SE TI DICE BENE TE NE DEVI FARE 2-3 PER ESSERE COPERTO VISTO CHE NON CI HANNO CAPITO NULLA.

    ORA PIU CHE MAI
    SALUTE E PIU PILU PE TUTTI
    IL VOSTRO CETTO LACHIUNQUE

MandarinoAdv Post.