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ASILI NIDO, A LATINA LE LISTE D’ATTESA PIU’ LUNGHE

Duecentosettantasei euro al mese, +4,6% rispetto all’anno passato, a causa dell’incremento record registrato a Viterbo. Tanto costa mediamente nel Lazio mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, per una spesa che rimane comunque al di sotto della media nazionale (pari a 297 euro).


Roma si conferma come la seconda città meno cara relativamente alla retta mensile da pagare: negli asili nido della Capitale si pagano 146 euro al mese la seconda retta meno cara d’Italia dopo Cosenza (110 euro al mese). Invariato il costo della retta rispetto allo scorso anno. All’interno della stessa regione si registra una differenza di ben 250 euro tra il capoluogo laziale più caro, Viterbo (396 euro), e il meno caro, Roma (146 euro). Rispetto al 2007/08, nel 2008/09 le tariffe sono rimaste invariate in tutti i capoluoghi ad eccezione di Viterbo (+18%), che a livello nazionale ha fatto registrare un incremento inferiore solo a quanto registrato a Oristano (+51%), Ragusa (+29%) e Catania (+20%).

Questo è quanto si evince da un’indagine di Cittadinanzattiva svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe. Nel Lazio, secondo la banca dati del ministero dell’Interno sulla fiscalità locale aggiornata al 2007, ci sono 262 asili nido comunali per 14.170 posti disponibili. Il maggior numero di asili è ovviamente presente in provincia di Roma (204, con 12.151 posti), mentre la provincia di Rieti ne registra il numero minore (solo 5, con 238 posti). A fronte di 21.982 domande presentate, nel Lazio il 36% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 25%. Da questo punto di vista, solo la Campania, con il 42% dei richiedenti che rimane in lista di attesa, presenta un dato peggiore di quello che si registra nel Lazio.

Considerando unicamente i capoluoghi di provincia laziali, Latina presenta le liste di attesa più alte con il 61% di domande respinte. Seguono Frosinone (43%) e Roma (37%). Facendo un confronto tra i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) nel Lazio la copertura potenziale del servizio è del 6,5%, a fronte di una media in Italia del 5,8%. Nel Lazio, infine, l’occupazione femminile arriva al 46,6%, valore superiore alla media nazionale (46,1%).

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