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MOF: LA REGIONE NON PAGA, RISCHIAMO DI CHIUDERE

Il Mof di Fondi reclama i soldi dalla Regione Lazio e minaccia addirittura la chiusura. L’amministratore delegato Addessi ha diramato un duro comunicato stampa.

Il comunicato del Mof:

“Questa volta la misura è davvero colma! Non possiamo più sottrarci dal denunciare il comportamento assolutamente scorretto e dannoso della regione Lazio nei confronti del MOF, di cui la stessa regione è azionista.

Il MOF ha realizzato l’intervento di ampliamento e ristrutturazione del nuovo Centro agroalimentare.

Le nuove opere sono state eseguite, in parte, su nuova proprietà, acquisita direttamente di proprietà del MOF e, in parte, sulle strutture del vecchio mercato di proprietà regionale.

In corso d’opera sono state inserite nel progetto, come da accordo con la stessa regione, anche opere di migliorie del vecchio mercato di proprietà regionale, che la regione si impegnava a restituire a consuntivo.

In attesa di consuntivo, per sostenere i costi di realizzazione di tali migliorie (risultate poi 15,5 milioni di euro), gli operatori – oltre all’accensione di un mutuo – si sono sobbarcati l’onere di corrispondere una anticipazione di circa 5,5 milioni di euro.

In data 29 novembre 2005, a conclusione dei lavori, la regione ha adottato la delibera di giunta regionale n. 1084, con la quale ha determinato di corrispondere l’importo delle migliorie mediante rate in anticipazione annuali di 1,100 milioni di euro.

In conseguenza di tale deliberazione, l’assemblea degli azionisti della IMOF approvò un piano industriale che, tra l’altro, consentiva di restituire agli operatori, anno per anno, le somme sino ad allora anticipate.

L’approvazione di tale piano industriale venne fatto oggetto da parte dell’amministrazione regionale di grande clamore mediatico, come elemento di forte sostegno all’economia del MOF ed ai suoi operatori. Lo stesso assessore regionale alle attività produttive dell’epoca appena insediatosi, on.le Francesco de Angelis, venne a magnificare in una affollata assemblea il grande sforzo della nuova amministrazione regionale a favore del MOF, a differenza della precedente amministrazione che invece, a suo parere, non se ne era minimamente curata.

Ebbene, il MOF ha iniziato immediatamente a restituire agli operatori le somme anticipate. La regione Lazio, invece, non ha erogato sinora neanche un euro delle somme stabilite.

Soltanto ad aprile 2008, a seguito di incessanti solleciti – ma più verosimilmente nell’approssimarsi delle elezioni regionali che vedevano impegnato lo stesso assessore De Angelis -, la regione ebbe ad erogare una sola delle 5 anticipazioni annuali scadute.

Per poter far fronte agli impegni presi con gli operatori, e restituendo loro le somme anticipate, e contestualmente pagare anche le rate di mutuo, il MOF si è dovuto sempre più indebitare, anno su anno, con le banche, con aggravio di svariate centinaia di migliaia di euro di interessi.

Ad oggi la regione deve versarci per le predette migliorie l’incredibile somma di 5,500 milioni.

Non solo. La regione Lazio ha approvato negli ultimi anni diversi progetti di sviluppo che il MOF ha presentato, al pari del CAR di Roma, la cui rendicontazione di spese già sostenute non viene pagata da oltre un anno e mezzo.

Peggio: alcuni mandati di pagamento da dover corrispondere entro il 31.12.2009 non sono stati pagati, rendendo le somme non più utilizzabili perché finite in perenzione !

Il MOF ha addebitato alla regione tutti gli interessi bancari sostenuti. Il credito complessivo vantato ad oggi è salito all’incredibile importo di circa 8 milioni di euro.

Questa incredibile situazione ha messo il MOF nella incresciosa situazione di non poter più far fronte con regolarità ai propri fornitori. Stiamo subendo perciò continue diffide e messe in mora.

Per poter pagare la rata di mutuo in scadenza al 31.12.2009 il MOF ha dovuto chiedere ulteriori anticipazioni alle banche impegnando gli incassi dei mesi successivi.

Alcuni creditori che hanno visto vanificato un loro pignoramento di somme da noi non potute pagare, hanno proceduto questa mattina ad eseguire direttamente presso alcuni degli operatori concessionari il pignoramento dei canoni dovuti al MOF !

A questo punto dobbiamo dire basta !

Abbiamo ripetutamente sollecitato la regione a comprendere la difficilissima situazione in cui ci aveva messo, ma nessuno ci ha voluto dare ascolto. Nemmeno il nostro nuovo presidente appena insediato, ing. Placidi, è riuscito nell’intento, pur essendo stato nominato proprio da questo ultimo governo regionale per accertarsi delle effettive condizioni del MOF e pur essendosi egli stesso impegnato con notevoli sollecitazioni in tal senso già prima che assumesse formalmente l’incarico.

Avremmo dovuto risolvere il problema interrompendo le restituzioni delle somme agli operatori, provocando una loro sacrosanta reazione nei confronti del governo regionale, ancorché in un momento politico assai delicato come quello attuale.

Finora abbiamo voluto subito questa incredibile situazione per evitare di incrinare ancora di più i già delicati ultimi rapporti con l’amministrazione regionale. A maggior ragione con l’approssimarsi di scadenze elettorali che avrebbero alimentato facili strumentalizzazioni.

Nonostante le sollecitazioni pervenute dagli stessi operatori di rendere pubblica la protesta, abbiamo voluto testardamente evitarlo per spirito di correttezza istituzionale.

Ma l’episodio di questa mattina ci impone, per rispetto sia verso i nostri operatori che verso tutti gli azionisti del MOF che da tale comportamento stanno ottenendo un gravissimo danno finanziario e patrimoniale, di urlare tutta la nostra rabbia e di attivare ogni azione contro quello che ormai non possiamo che definire un vero e proprio sopruso.

Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di agire nei confronti della regione e nei confronti degli stessi funzionari che si sono resi responsabili di tutti questi atti omissivi, creando danni non solo al MOF ma anche alle stesse risorse pubbliche della regione.

Preannunciamo che se tale comportamento dovesse ancora protrarsi, oltre alle azioni legali attiveremo con gli operatori ogni forma di protesta, ivi compresa anche una chiusura ad oltranza delle attività.

Gli operatori stanno già soffrendo la gravissima crisi del settore.

Non possono in alcun modo farsi carico anche delle responsabilità di una amministrazione regionale che, anziché trovare soluzioni che incentivano e sostengono le imprese in questo delicato momento di crisi, si rende addirittura responsabile di gravarli di maggiori e insopportabili danni”.

Enzo Addessi

Amministratore Delegato MOF Spa

 

Comments

comments

  • Helbaron

    ..ma la provincia non paga??
    ..pare che sia azionista anche lei!!

MandarinoAdv Post.