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EMMA BONINO A LATINA: NOI SIAMO CONTRO IL NUCLEARE, E’ SVANTAGGIOSO

Teatro Cafaro pieno per Emma Bonino arrivata nel capoluogo per presentare la sua candidatura alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra. La Bonino, davanti a circa 700 persone stipate anche all’esterno del teatro, ha bocciato duramente il nucleare: «Credo che il piano nucleare varato dal governo non ha molto senso, né qui a Latina né nel resto del Paese. Pianifica una spesa di 30 miliardi, che attualmente non ci sono, per realizzare quattro centrali che non danno alcuna convenienza in termini di costi e benefici».

«La prima delle centrali sarebbe pronta, se tutto va bene tra dieci anni – ha aggiunto la Bonino – e la loro produzione sarebbe pari al 4% del fabbisogno nazionale annuo di energia. Lo ha detto anche l’Enea, un piano serio consentirebbe di risparmiare energia ben più di quanta ne produrremmo con le centrali nucleari».

Acqua pubblica. «Non è tollerabile che in questa Regione l’acqua debba costare così tanto, per un servizio piuttosto inefficace: mi sembra una specialità di questa zona tra l’altro». Lo ha detto Emma Bonino intervenendo dal palco del teatro Cafaro di Latina. «Ci sono pezzi di potentati che si sono incrostati sul territorio – ha aggiunto Bonino – non sarà difficile solo la campagna elettorale, ma anche governare se saremo eletti, perché queste incrostazioni vanno rimosse».

«Latina deve uscire dal suo isolamento. Se vinceremo vorrò in giunta una rappresentanza di tutte le province». Lo ha detto Emma Bonino parlando alla platea del teatro Cafaro di Latina. Un ultimo passaggio la Bonino lo ha fatto sulla campagna elettorale che ha definito «diversa»: «Mi piacerebbe che vi sentiste voi i candidati. Abbiamo deciso di non imbrattare la città e il Lazio, ma di addobbare le nostre case. Faremo una campagna elettorale dando prova di come vorremmo essere». La Bonino ha esordito dicendo: «Un’altra storia e un altro Lazio sono possibili se sapremo fare delle differenze una forza e se queste non diventeranno cannibalismo interno». Ha poi elencato le priorità per il governo del Lazio: sanità, welfare, lavoro, ma anche legalità, trasparenza e impegno della classe politica. «Non è credibile – ha detto – fare appello alla legalità ed essere poi i primi a non rispettare le leggi o a fare leggi a proprio uso e consumo».

Domani mattina alla Sala Umberto Emma Bonino incontrerà le donne del Lazio per dar vita ad un evento tutto al femminile. «Mi piacerebbe che veniste anche voi, magari qualcun altro per una volta rimarrà a casa a sbrigare le faccende» ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio parlando alle donne presenti in sala al Teatro Cafaro di Latina. «Domani forse sarà un appuntamento un pò all’antica – ha spiegato Bonino – però rispetto al modernismo al femminile che vedo venire avanti non mi dispiace questo sapore antico. Noi siamo persone di altri tempi: quelli futuri». La vice presidente del Senato ha definito una sua «ossessione» quella di valorizzare maggiormente le competenze delle donne italiane. «Il nostro Paese ha un patrimonio al femminile che non vuole vedere – ha proseguito Bonino – noi vogliamo valorizzarlo. In questo siamo differenti dal centrodestra, loro propongono una detrazione fiscale a patto che tante questioni, dall’assistenza agli anziani, ai malati, ai servizi per l’infanzia, se le sbrighino le famiglie, in particolar modo le donne». Per la Bonino «questo welfare all’italiana si scarica sulle donne in famiglia, che finiscono per non cercare più lavoro perchè ne hanno già troppo da fare in casa».

Sanità. «Noi dobbiamo avere una politica che guarda alle persone e all’offerta di servizi da fornire loro, non è pensabile che l’unico sociale sia la sanità, che tra l’altro è concentrata quasi tutta a Roma. Così finisce che si ospedalizza tutto, anche l’anziano che va al pronto soccorso per una bronchite perchè non sa dove altro poter andare». «È possibile che il sabato e la domenica non si riesca a trovare un medico di turno, così come sono aperte le farmacie – ha domandato la Bonino – o avere un’infermeria nelle scuole che eviti di portare gli alunni per ogni questione ad intasare i Pronti Soccorso». Secondo la Bonino, nel settore sanitario «sono necessari interventi diversi, che vadano in favore dei cittadini e non di qualche lobby o potentato. Fare altro significa che non tutti saranno contenti, ma il nostro obiettivo non è certo quello di far contente sempre le stesse persone». Quanto al sistema regionale di welfare la Bonino ha parlato anche della legge sul reddito minimo garantito varata dalla giunta Marrazzo, secondo la candidata del centrosinistra alla giuda della Regione «va rifinanziata e potenziata. Possiamo anche inventarci altri strumenti di assistenza sociale, penso a i voucher, agli asili di caseggiato, il punto è se si vogliono utilizzare o meno».

Fondi. «Quello che deve fare la Polverini non lo devo dire io. Su questa vicenda il mio pensiero principale è che finalmente si va a nuove elezioni nel Comune di Fondi: la questione è slittata troppo nel tempo ed ha avuto dei contorni opachi». Così Emma Bonino, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, a margine di un incontro con i cittadini a Fondi, interpellata da Omniroma, in merito all’eventualità che Renata Polverini dovesse chiedere a Claudio Fazzone di fare un passo indietro rispetto alla sua candidatura alle prossime elezioni regionali. L’ex sindaco di Fondi, Comune che la Bonino visiterà nel pomeriggio, si e dimesso nello scorso autunno dopo che per un anno il prefetto di Latina aveva chiesto lo scioglimento della sua giunta per infiltrazioni camorristiche. Per la Bonino «quella delle infiltrazioni malavitose a Fondi è una vicenda preoccupante, mi auguro che con le nuove elezioni ci sarà la possibilità di voltare pagina».

Roma-Latina. «Manca la definizione del progetto per l’ultima parte della Roma-Latina, l’ingresso a Roma: intanto iniziamo a fare i lavori per quello che è già stato progettato, ci sarà tempo per definire una soluzione per l’ingresso nella capitale». Lo ha detto Emma Bonino, candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, incontrando i cittadini di Formia all’Hotel Fagiano, parlando della realizzazione dell’autostrada Roma-Latina. La Bonino ha affrontato il tema della viabilità in termini di infrastrutture, sostenendo che «vanno sbloccati i progetti che sono sulla carta, ma rimane il problema di inserirli in un disegno generale dei trasporti». Sul tema degli investimenti infrastrutturali, secondo la Bonino, «la Regione deve dare il suo contributo, ma non può fare tutto da sola, magari si potrà studiare qualche forma di intervento dei privati». La vicepresidente del Senato ha sottolineato che Latina, «deve uscire dal suo isolamento» rispetto al resto del territorio regionale, ricordando «venivo a Terracina quando ero giovane, ed era un viaggio lungo, oggi ho sperimentato che nel 2010 la situazione della viabilità non è cambiata di molto».

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