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Il caso Latina Ambiente in commissione Trasparenza

Il caso rifiuti arriva in commissione Trasparenza. Gli esponenti della maggioranza, in particolare il capogruppo del PdL Alessandro Calvi, Corrado Lucantonio e Angelo Tripodi, hanno ribadito che la richiesta di approfondimento sulla Tia e la necessità di rivedere alcuni meccanismi nella bollettazione, in particolare per quanto riguarda le utenze non domestiche, risale agli anni scorsi, dal 2008, quando parte dell’allora maggioranza e parte dell’opposizione avevano sollevato importanti interrogativi non recepiti dall’allora amministrazione, fino a generare forti frizioni interne.

Per dare seguito a quanto esposto ai cittadini prima delle elezioni e ribadito in questi mesi l’amministrazione ha intrapreso un percorso di attenta valutazione e approfondimento dei conti della Latina Ambiente, al fine di tutelare gli interessi della città ed evitare possibili aggravi di costi per la cittadinanza.

“L’amministrazione comunale – si legge in una nota – intende proseguire fermamente sulla linea tracciata fin dal suo insediamento, vale a dire far valere il ruolo del Comune di Latina quale socio di maggioranza della “Latina Ambiente S.p.A.”, a tutela di quelli che sono gli interessi della città, dando così concretezza e piena applicazione alle nuove normative sulla gestione delle partecipate emanate dal Governo con il dl 174/2012 che ha integrato il Tuel. Tali nuove disposizioni prevedono, tra l’altro, che l’ente comunale preveda un sistema informativo continuo in grado di effettuare controlli, anche preventivi, per monitorare i rapporti finanziari, la situazione contabile, gestionale e organizzativa delle società partecipate, ma anche i contratti di servizio, la qualità dei servizi e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Si tratta di norme stringenti e vincolanti che l’amministrazione ha inteso recepire fin da subito a tutela degli interessi dei nostri cittadini”.

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