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Rapinava le prostitute, riconosciuto in aula dalle vittime

Bussava alle porte delle prostitute, le minacciava con un coltello e farsi consegnare il denaro. Gli agenti della squadra mobile erano dovuti arrivare fino in Piemonte per arrestare il presunto autore di quattro rapine, consumate nel capoluogo pontino nei mesi di marzo e aprile: secondo gli inquirenti il giovane si era trasferito a Vercelli per sottrarsi alla cattura.

Nel corso del processo che vede imputato A. Z., 36 anni, di Latina, lunedì si è svolto l’incidente probatorio davanti al giudice per le udienze preliminari Costantino De Robbio. In aula si sono presentate solo due delle quattro prostitute rapinate, le altre non sono state rintracciate.

Le vittime hanno ricostruito i fatti, ripercorrendo le tappe delle rapine subite e proceduto anche ad effettuare la ricognizione personale. L’uomo, difeso dall’avvocato Oliviero Sezze, è stato riconosciuto da entrambe. Il processo è stato rinviato a dicembre, giorno in cui dovrebbero testimoniare le altre due vittime.

Comments

comments

  • homer

    che fenomeni..prima mettono le iniziali e poi il cognome intero…sappiamo tutti chi è…solo uno con quel congnome faceva quel tipo di cose…che disperato…

  • Controcorrente

    Sei un co…ne quello è il nome dell’avvocato!!!!!! Ma dal tuo nome non si poteva pretendere più di tanto……

  • Alex

    So di chi stanno parlando e quando era più giovane gia era una testa calda ed aveva problemi con la giustizia. Il suo nome qui non lo vedo, le iniziali sono giuste….

MandarinoAdv Post.