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De Marchis: l’ufficio antiabusivismo trasferito in un locale abusivo

Entro il 20 dicembre diversi uffici comunali dovranno traslocare. Una delibera mira a svuotare il palazzo Pegasol – precedentemente affittato a un prezzo stratosferico (300.000 euro all’anno) – per contenere i costi dell’amministrazione e avviare una fase di risparmio.

“Fini qui nulla di strano – commenta Giorgio De Marchis capogruppo del Pd – però si propone di trasferire l’ufficio antiabusivismo nei locali di via Kennedy, l’archivio dell’antiabusivismo dalla sede attuale di Piazza del Popolo nei locali dell’ex giudice di pace in Via Milazzo e l’avvocatura dal palazzo Pegasol in Piazza del Popolo. Si mettono in campo, quindi, tre traslochi che costeranno tantissimi soldi quando invece se ne poteva effettuare solo uno, trasferendo l’avvocatura dal Pegasol in Via Milazzo, che tra l’altro si trova a poche centinaia di metri dalla Procura della Repubblica, dal Tribunale e dal Tar. Sarebbe un trasloco quindi con le caratteristiche della funzionalità.

Si spalma invece l’ufficio antiabusivismo su tutto il territorio comunale e – contrariamente a quanto previsto dalla delibera – si rende il servizio poco funzionale, in quanto le sedi distaccate non servite da alcun sistema informatico non consentono un’attenta e corretta gestione per il dirigente e per il personale.

E comunque gli errori non finiscono qui: infatti i locali del centro commerciale dove dovrebbe essere trasferito l’uffici antiabusivismo sono ancora di proprietà privata e dovrebbero essere ceduti gratuitamente al Comune in ottemperanza della convenzione che ha consentito la costruzione dell’immobile di Via Kennedy. Tra l’altro ci troviamo davanti a una situazione pirandelliana, in quanto i locali da trasferire al Comune e nei quali dovrebbe essere collocato il servizio antiabusivismo sono stati oggetto di opere edilizie abusive (non sanate) e sono privi di agibilità. È ovvio che questa situazione potrebbe comportare diversi problemi per l’amministrazione comunale. Consigliamo quindi al sindaco e all’amministrazione di rivedere al più presto questa strategia di spending review – che invece moltiplica i costi – avendo come obiettivo l’efficacia e l’efficienza dei servizi ed evitando situazioni paradossali come quelle descritte. In questa direzione abbiamo presentato una mozione all’attenzione del consiglio comunale” conclude De Marchis.

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