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| MAFIA A FONDI, UN ANNO DI INDAGINI FINITE NEL NULLA |
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| Venerdì 09 Ottobre 2009 19:01 | |||
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Risale all'8 settembre di un anno fa la prima proposta di scioglimento del consiglio comunale di Fondi, avanzata dal prefetto di Latina Bruno Frattasi dopo gli accertamenti della commissione d'accesso nominata a febbraio del 2008 e conclusi con una relazione di 500 pagine in cui si ricostruivano i legami tra l'attività amministrativa dell'ente e la criminalità organizzata.
A quanto emerso il Comune avrebbe subito, in diversi settori, le pressioni del clan Tripodo-Trani operante nel sud pontino e legato alla 'ndragheta calabrese. Le indagini della commissione d'accesso erano scattate a seguito della dichiarazioni di un ex assessore di Fi, Riccardo Izzi, vittima di attentati incendiari, che aveva ammesso ai carabinieri e alla Dia l'esistenza di legami con la famiglia Tripodo e aveva ricostruito i «favori» alla malavita organizzata nell'affidamento di servizi. Con la richiesta di scioglimento si era messa in moto la macchina del ministero, la relazione era stata verificata e si era arrivati a una seconda commissione per l'esame del materiale raccolto. L'esito era era stato lo stesso mentre la Dia concludeva a Fondi l'operazione «Damasco» con 17 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso, tra i quali quelli dell'ex assessore di Fi, di funzionari del Comune poi rimessi in libertà dal Riesame e dei capi del clan Tripodo-Trani. A quel punto si era aperta la battaglia politica sulla mancata decisione del Consiglio dei ministri rispetto allo scioglimento. Nel corso di una riunione del Cdm avvenuta il 31 luglio scorso il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva stabilito di chiedere un'ulteriore relazione al prefetto, sulla base delle nuove norme entrate in vigore l'8 agosto sui comuni a sospetto mafia. Con la nuova documentazione inviata al Cdm ad agosto il prefetto aveva ribadito la richiesta di scioglimento. La scorsa settimana sono arrivate le dimissioni del sindaco Luigi Parisella (Pdl) e della sua maggioranza e così oggi la decisione del Cdm di non decidere di sciogliere il comune per infiltrazioni criminali ma di prendere atto dello scioglimento per le dimissioni di sindaco e maggioranza e di mandare il comune al voto a marzo prossimo.
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Commenti dei lettori
(4)
a fondi mafia?bhò..andate a napoli và...
scritto da marco oretti , 10 ottobre 2009
ma a fondi la mafia?siete stai a napoli?in calabria e sicilia dove lo stato è totalmente assente...dai...solo montature politiche!
Voti: -3
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Non sono d'accordo
Sono d'accordo
Si scherza troppo
scritto da Aldino , 10 ottobre 2009
Adesso basta, state esagerando, io come cittadino fondano sono stufo di tutte queste chiacchiere e di questo clamore per nulla di rilevante. E basta a chi risponde " come il Prefetto, le indagini, gli arresti, le forze dell'ordine ...? ". Loro fanno il proprio lavoro e devono continuare, ma le parti politiche devono smetterla di usarci come bandiera, stanno solo distruggendo l'immagine di una città storicamente commerciale e turistica. Di contro a Formia, regno dei Bardellino e dei Casalesi, cosa dovrebbero farci ? Darle fuoco ? Non mi sembra che nessuno lo faccia, a quanto sembra dagli anni '70.
Voti: -3
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Non sono d'accordo
Sono d'accordo
Questo non è uno scherzo!
scritto da camelia di marcantonio , 10 ottobre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
Voti: +3
"Parisella ha raddoppiato gli stipendi dei dirigenti il giorno prima di dimettersi" Appena prima di dimettersi il sindaco ha pensato di aumentare la retribuzione dei dirigenti, nonostante un equilibrio di bilancio approvato appena una settimana fa in cui c’erano tagli in tutti i settori, per i mancati introiti rispetto al bilancio di previsione per un ammontare di oltre un milione e seicento mila euro». Così Massimo Di Fazio, ex capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale rende pubblico l’ultimo provvedimento dell’ex sindaco di Fondi, Luigi Parisella. Il giorno prima di dimettersi, l’allora primo cittadino ha decretato, con l’atto protocollato numero 36748, di «rivedere» la retribuzione dei dirigenti comunali. Come si può leggere nell’atto firmato da Parisella, con un decreto sindacale del 16 giugno 2005 le indennità di posizione erano state determinate a 25 mila euro per il settore Affari Generali, e a 30 mila per i settori Bilancio, Servizi alla persona, Pianificazione urbanistica e territoriale, Lavori Pubblici, e Polizia municipale. Poi con una determina dirigenziale, la numero 783 del 14 giugno 2007, emessa a seguito dell’applicazione del contratto nazionale - area dirigenza per il biennio economico 2004/2005, la retribuzione di posizione era stata determinata a 31.664 euro. Successivamente con un decreto sindacale del 31 agosto 2007 l’indennità di posizione del settore Urbanistico era stata rideterminata nella misura massima di 44.013,47 euro. Da allora nulla era cambiato, fino al provvedimento del sindaco a meno di 24 ore dalle dimissioni, in cui la retribuzione di posizione dei dirigenti viene rideterminata così: «Settore Affari generali, 42 mila euro; Bilancio e Finanze, 44.013 euro; Servizi alla persona, 42 mila euro; Pianificazione urbanistica e territoriale, 44 013, 47 euro; Attività produttive e Polizia municipale, 42 mila euro». Dunque in extremis anche i dirigenti dei settori Bilancio e Lavori Pubblici sono portati ai livelli dell’Urbanistica. Tutti gli altri crescono di almeno 12 mila euro. Riccardo Antonilli Pubblicato da riccardo antonilli a 14.29 Segnala abuso
Non sono d'accordo
Sono d'accordo
...
scritto da scherzi a parte , 10 ottobre 2009
guarda quanti scherzi che ho trovato!
Voti: +4
http://www.latina24ore.it/inde...Itemid=139 http://www.latina24ore.it/lati...icolo.html http://www.latina24ore.it/lati...icolo.html Segnala abuso
Non sono d'accordo
Sono d'accordo
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Ottobre 2009 19:06 |














