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Camorra a Gaeta, sequestrato uno yacht di lusso

La Guardia di Finanza ha arrestato a Procida, per riciclaggio e usura, tre campani ritenuti vicini al clan partenopeo D’Ausilio. Le fiamme gialle hanno sequestrato un lussuoso yacht rubato due anni prima in Campania, già individuato nel febbraio scorso quand’era ormeggiato alla Base Nautica Flavio Gioia di Gaeta.

Ieri mattina le Fiamme Gialle del Gruppo di Formia e della Sezione operativa navale di Gaeta, diretti rispettivamente dai maggiori Luca Brioschi e Luigi Siniscalco, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno fatto scattare le manette per Rodolfo Baldascino, 42 anni, di Giugliano in Campania (Napoli), Antonio Carpentieri, 50 anni, di Quarto (Napoli) e Vincenzo Carfora, 45 anni, di Napoli. I primi due sono finiti in carcere, il terzo ai domiciliari.

E’ stato inoltre sequestrato uno yacht di 60 piedi del valore di oltre 500.000 euro, che il terzetto stava cercando, con una serie di intestazioni fittizie e modifiche strutturali, di rivendere per conto del clan camorristico che opera nell’area flegrea.

L’operazione ha preso il via nel febbraio scorso, quando i finanzieri della Sezione operativa navale di Gaeta furono insospettiti dalla presenza di un grosso Conam Sport di 18 metri, il Moni Mela battente bandiera britannica e ormeggiato alla Base nautica Flavio Gioia di Gaeta. Emersero subito dubbi sulla titolarità dell’imbarcazione, che, pur battendo bandiera britannica, era formalmente intestata ad una società di capitali spagnola amministrata da Rodolfo Baldascino, già coinvolto in vicende giudiziarie e ritenuto il riciclatore dei proventi dell’usura e di altre attività illecite in collegamento con il capoclan Domenico D’Ausilio. Lo stesso Baldascino si sarebbe poi spostato verso le zone più tranquille di Formia e Gaeta per continuare a svolgere affari per conto del clan.

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