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“Difendiamo la pista ciclabile in via del Lido”, appello delle associazioni

Le Associazioni ed i Movimenti che operano a favore della Mobilità Ciclabile ed alternativa al traffico veicolare, stanno valutando una serie di azioni ed interventi per scongiurare l’ennesima “svalutazione” della pista ciclabile di via del Lido, diventata nel giro di pochi anni un’importante arteria di sfogo per molti cittadini che hanno visto la possibilità di poter usufruire di un opera pubblica che è risultata la più fruita dalla fondazione della città ad oggi.

“Chiederemo – spiegano Bruno Mucci di Latina Ciclabile e Dario Bellini di Latina in Bicicletta – alla Commissione della Mobilità di Latina ed al suo presidente Roberto Lodi, un incontro finalizzato alla possibilità di trovare un’intesa tra le parti interessate, con maggiore sensibilità e ragionevolezza riguardo a temi e problematiche che interessano sempre più i cittadini.
Vorremo, inoltre, che scelte e decisioni del genere, venissero concertate con tutte le associazioni che quotidianamente operano per promuovere l’utilizzo della bicicletta, in modo che vengano ascoltate le esigenze di tutti e, soprattutto, per scongiurare che vengano prese delle decisioni “impopolari” e contrarie al Codice della Strada, come addirittura dare la precedenza alle automobili in prossimità degli attraversamenti pedonali e ciclabili nelle rotatorie, mettendo a serio rischio l’incolumità di tutti coloro che pensano di percorrere una Pista Ciclabile, soprattutto dei bambini. Invitiamo tutti i cittadini ad interessarsi dell’attuale situazione, continuando a seguirci sul gruppo “Latina in Bicicletta” di Facebook, dove quotidianamente quasi 1500 membri si confrontano sui temi che interessano la nostra città. Invitiamo anche i mezzi d’informazione a dare maggior risalto a queste tematiche, perché solo attraverso una maggiore consapevolezza, potrà essere possibile costruire una città sempre di più a dimensione d’uomo”.

Comments

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  • Vincenzo

    Giustissimo difendere la pista ciclabile, ma come la mettiamo se mentre stai per immetterti sulla rotatoria con tutte le dovute cautele ed attenzioni ti piomba addosso un silenziosissimo razzo a due ruote da dietro le aiuole e per di più ci ha pure ragione? Oppure (fortunatamente non è il mio caso) come fai ad immetterti sulla strada da un passo carrabile se, oltre a dare la precedenza ai veicoli in carreggiata, devi anche dare la predenza a tutti e dico tutti quelli che giustamente utilizzano la pista ciclabile nei giorni festivi? Siamo realistici, la pista ciclabile la si doveva meditare e studiare melio e non fare un accozzaglia elettorale tanto per dire che Latina ha la pista ciclabile.

  • marta

    Ma cosa ne dobbiamo fare a Latina di una pista ciclabile,abbiamo bisogno di maserati, bmw ,porsche, Latina e’ la citta’ dell’immagine, dell’apparenza,in bicicletta mandiamoci i romeni e gli indianini scusate la presunzione

  • bruno mucci

    Credo che il commento di Marta sia una provocazione, ma costatiamo che in questo ultimo anno a Latina c’è stato un notevole incremento di persone che scelgono la bici e vedere le strade colorate da questo piacevole viavai è senz’altro un segnale di cambiamento e voglia di godersi la città andando ovunque senza l’incubo del parcheggio o delle multe. Purtroppo anche l’aumento dei furti delle bici dimostra che è in atto una trasformazione culturale e a breve saranno solo quelli che hanno bisogno di sfoggiare un finto benessere a prediligere macchinoni che somigliano sempre più a lussuose prigioni con l’aria condizionata e poltrone in pelle, ma sempre più distanti dalla gioia che si può provare ad andare con gli amici in bicicletta, magari per un pic-nic a Fogliano.

  • Cittadino di Latina

    Ci vuole coraggio politico in tutto. Anche nel fare una pista ciclabile.

    Supponiamo che per ipotesi Latina decidesse di diventare una città “ciclabile” (veramente e non firmando protocolli d’intenti).
    Dovremmo dotarci di una rete seria di piste ciclabili in città.
    Per usare la bici come mezzo di spostamento e non come sfogo domenicale. Ergo, come minimo:

    1) bisognere eliminare una fila di parcheggi;
    2) imporre che per ogni nuova strada (o rifacimento di una esistente) sia obbligatoria la costruzione della pista.

    Chi c’ha gli attributi per proporre una cosa del genere, che farebbe incazzare automobilisti e costruttori?
    Io lo voto.

    PS: A stagione estiva in dirittura di arrivo … l’Amministrazione dopo varie segnalazioni non è stata in grado di piazzare una rastrelliera per bici. Da Hobby costano attorno ai 100 €. Provo pietà.

  • cinico

    a cosa servono ancora le biciclette pezzi di ferro osoleti? Ma si allarghiamo la via per il mare così possiamo correre con le automobili a 170Km/h.

MandarinoAdv Post.