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Ponza, sequestro milionario all’ex sindaco

Da questa mattina una motovedetta della polizia gira per l’isola di Ponza per notificare i decreti di sequestro ai beni dell’ex sindaco dell’isola Pompeo Porzio. Gli agenti della Divisione Anticrimine, diretti dal vicequestore aggiunto Annabella Cristofaro, stanno lavorando dal giorno dell’arresto del primo cittadino, finito in manette a settembre dello scorso anno, nell’ambito di un’operazione condotta dai carabinieri di Latina per turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso materiale, e truffa finalizzata ad ottenere finanziamenti pubblici.

Le indagini patrimoniali, avviate nell’immediato per volontà del Questore Alberto Intini, hanno portato a verificare un divario tra i redditi dichiarati e le attività svolte dall’ex sindaco. Pompeo Porzio, che gestisce un pontile d’ormeggio sull’isola, avrebbe dichiarato circa 20mila euro l’anno. Nella relazione del giudice viene sottolineato come in base alla sua dichiarazione dei redditi sarebbe risultato quasi ai limiti della povertà.

Il tribunale di Latina ha quindi accolto la proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale avviata dal Questore ad Aprile, secondo la quale Porzio avrebbe accumulato beni per circa un milione e mezzo di euro: si parla di un lussuoso appartamento in zona Nomentana a Roma, un’auto, motocicli, il 50% delle quote della società “Santa Maria srl”, conti correnti e fondi di investimento.

“Inoltre – spiegano dalla questura – l’ex Sindaco dell’isola pontina annovera a suo carico numerosi precedenti di Polizia dal 2004 ad oggi per molteplici delitti di abuso d’ufficio, falso materiale ed ideologico, che – come recita il decreto del Tribunale – mettono in luce “ la sua stabile tendenza ai traffici delittuosi”.

Sia la richiesta della misura della sorveglianza speciale che quella relativa al sequestro preventivo ai fini della confisca verranno discusse nell’udienza fissata per l’otto novembre. “E’ un segnale forte – ha commentato il capo della squadra Mobile Cristiano Tatarelli -Riteniamo che gli accertamenti patrimoniali non debbano essere avviati solo per chi commette comunemente reati”.

“Le attività relative alle misure di prevenzione, ora disciplinate dal nuovo “ Codice antimafia” la cui promulgazione risale all’ottobre 2011, – spiegano in una nota – ha consentito al Questore di Latina di effettuare numerosi provvedimenti di sequestro e confisca dei beni – che dall’inizio dell’anno ammontano a circa 60 milioni di Euro – con l’obiettivo , attraverso concrete e penetranti attività, di trasmettere alla popolazione pontina la percezione, oltre che di efficienza istituzionale, di viva e compiuta legalità.

Comments

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  • Tex Miller

    Questo è soltanto un piccolissimo episodio negativo rispetto al resto dell’Italia. Da quì si ci può rendere conto il perchè l’Italia è stata portata sull’orlo del fallimento. E perchè aumentono le tasse. Sfido chiunque a travare in tutto il nostro Paese dieci sindaci onesti. Dieci su circa ottomila sindaci. Fatevi avanti con i nomi

MandarinoAdv Post.