Website Security Test
Banner Bodema – TOP

Scelto il piatto tipico di Latina: Gnocchi e kiwi

Si è svolta giovedì scorso presso l’Istituto S. Benedetto di Latina la gara tra le sette massaie residenti nella nostra città che erano state selezionate per partecipare al Concorso promosso dal Comune di Latina e dalla Fipe – Confcommercio per la individuazione del piatto tipico della città di Latina.

Dopo una avvincente gara, dove tutte le concorrenti si sono cimentate per mettere in luce le proprie capacità nell’assemblare gli ingredienti per esaltare i sapori ed i profumi della enogastronomia tipica delle nostre terre, per giudizio unanime della Giuria – presieduta dal Sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi – è stata dichiarata vincitrice del Concorso la Signora Anna Maria Casale, che ha proposto un primo piatto a base di Gnocchi di Semola e Kiwi ai Profumi Pontini.

A lei sono stati indirizzate parole di grande apprezzamento dal Sindaco di Latina per l’originalità del Piatto e per la sapienza nell’aver ben dosato i vari ingredienti che hanno colpito per il gusto e l’originalità.

Non da meno, l’Assessore al Turismo di Latina, ha voluto comunque esprimere parole di soddisfazione e di compiacimento per tutte le partecipanti che hanno comunque proposto piatti la cui qualità era comunque indiscutibile.

Il successo del  Concorso, dichiara infine il Presidente della Fipe – Confcommercio Italo Di Cocco – vuole essere una spinta ulteriore nel processo di valorizzazione e di promozione dei prodotti tipici della nostra terra e del nostro territorio su cui la nostra organizzazione è impegnata da anni.

Obiettivo principale del Concorso era proprio quello di soddisfare quel turismo di nicchia che predilige la riscoperta dei luoghi, della loro storia, del loro paesaggio  e della loro cultura, abbinandolo alla qualità della loro cucina.

Ora che il piatto tipico è stato individuato e che sarà presentato nei prossimi giorni nel corso di una apposita cerimonia, esso sarà adottato da tutti i ristoranti della città che lo inseriranno nella propria Carta dei Menù.

Comments

comments

  • Cinico

    si è giusto perchè il Kiwi è un frutto tipico nasceva spontaneo ai tempi dei Volsci poi i romani lo coltivavano e servivano durante i baccanali, invece i carciofi i broccoletti sono stati importati una decina di anni fa dalla Nuova Zelanda! ….. ovviamente nemmeno il grano perchè prodotto tipico Islandese.

  • Mario

    Che città di m….. nemmeno un piatto tipico decente riesce a scegliere…… meriterebbe solo di essere soppressa!!!!

  • lupino buzzo

    provincia nuova, frutto nuovo, tempo da perdere con queste scemenze….tanto !

  • Emanuele Bonaldo

    Il kiwi ha ottenuto la denominazione kiwi latina IGP nel 2004. Un ottimo esempio di come un frutto estraneo al nostro territorio sia si perfettamente integrato tanto da raggiungere dopo 30 anni di coltivazione un riconoscimento internazionale, ovvero la denominazione IGP.

  • kavalletta

    La materia grigia del Sindaco e della coppia velletrana Di Cocco hanno partotito una emerita schifezza.
    E’ uno schiaffo ai nostri pionieri che ci hanno fatto conoscere tanti piatti tipici.
    Hanno scelto sette massaie non sappiamo con quale criterio.
    Sicuramente sarà nel menù del Velletrano,ma sicuramente non è il piatto per i nostri concittadini.

  • Emanuele Bonaldo

    DIRETTAMENTE DAL VENETO E DA MIA NONNA

    Polenta Con Lardo E Pomodoro

    Ingredienti: dosi per 4 persone: 100 G Polenta, 100 G Lardo Di Maiale, 5 Pomodori, 1/2 Scalogno, 1 Spicchio Peperoncino, 2 Foglie Basilico, 1 Cipolla, Burro, Prezzemolo, Olio D’oliva Extra-vergine, Sale

    Procedimento: Sbucciare i pomodori e passare al setaccio. Tritare lo scalogno e rosolarlo con peperoncino, pomodori e basilico. Cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Dorare la cipolla a rondelle, aggiungere il lardo e cuocere per poco. Cuocere la polenta in acqua bollente con sale e burro. Unire il tutto e servire guarnendo col prezzemolo.

  • Libero pensiero

    Fagioli e ceci, piatto tipico dei poveri, così come era Latina alla sua nascita, poi non si scontra con nessuno dei suoi 32 comuni, anzi vedi i vicini, Sezze, Bassiano, Norma e Sermoneta che con il con il suo olio in aggiunta………..delizie.
    il Kiwi che centra ?……. Farsa……….

  • ball

    ma ke c**o de piatto è? Ma fate ridere….voglio vedere chi lo sceglierebbe in un menù Avete fatto una scelta pubblicitaria…e pessima direi !!!

  • kavalletta

    Potevano fare “gnocchi e cocco”,accontentavano i velletrani e la capoccia del sindaco.

  • Mario

    a MAzza sai dove te le devi mettere la mazza???

  • I CASI
  • Quantum

    @ I CASI, chi sta in politica non fa nulla per caso.
    Sopratutto una volta eletti si deve pagare il conto…..

  • sfynther

    pericoloso dicocco, pericolosa una persona che riduce a poltiglia maleodorante la cucina tipica pontina, che tutto ha tranne il kiwi -coltura in ampia crisi- e gli gnocchi, soppiantati da almeno 100 piatti ed ingredienti tipici prima di loro

  • Davy

    evidentemente bisognava pubblicizzare il kiwi d.o.p. della provincia, a discapito (per esempio) dell’ olio di sonnino, del prosciutto di bassiano, dei carciofi e broccoletti di sezze, dei piatti dei pionieri della bonifica.
    Praticamente prima individuano il “piatto tipico” che nessuno si fila, e poi i ristoranti si adeguano e lo mettono nel menù… pazzia! un “piatto tipico” dovrebbe essere tale perchè proposto ed apprezzato dalla popolazione!

  • Italo

    Buffonata assurda che dimostra davvero come l apolitica locale sia del tutto autoreferenziale. Vivo da sempre a Latina e non ho mai mangiato questo piatto e nemmeno ne ho mai sentito parlare. é tipico per chi? Per il Velletrano? Soldi pubblici buttati con questa iniziativa irritante perché dimostra senza ombra che questa è una città senza identità.

  • francesco

    alla faccia della forzatura! I piatti tipici nascono dall’esigenza estemporanea legata e forzata dalla disponibilità’ territoriale e dal contesto storico………nessuna delle esigenze e’ stata rispettata. Evitero’ di fare polemica politica che sarebbe un chiacchiericcio da bar ma, sentendomi realmente orfano di un piatto tipico che contraddistingue una città’ in cerca di una identità’ e che nasconde la mancanza di volontà’ e pigrizia di evolvere dietro alla frase ” siamo una città’ ancora giovane ” mi cadono le braccia! E io dovrei inserire nel mio ristorante un piatto di sconosciuto padre costruito ( e anche forzatamente male ) a tavolino??? perché’ non siamo stati noi cittadini informati dell’evento?

  • Gino

    Considerazioni sparse su questa buffonata travestita da concorso: il kiwi non è frutto tipico italiano figuriamoci tipico di latina. il kiwi è frutto tipico delle coltivazioni dell’organizzatore del premio. divertente scoprire chi sono le 7 massaie e che parentele hanno. il piatto in questione non entrerà in nessun menù di ristorante, eccezion fatta del ristorante dell’organizzatore e di qualche amico.importante scoprire quanto questa buffonata sia costata ai contribuenti. ovvio che se si volesse incoronare un piatto tipico si dovrebbero usare prodotti del territorio e chiamare a realizzare i piatti i migliori ristoratori della città.

  • I CASI

    Promosso da una amministrazione che conosce poco il territorio, creato da una massaia che porta un cognome tipicamente partenope e quindi non propriamente tipico delle zone, anche se lo sta diventando, e sopratutto una ricetta che come base ha un prodotto da poco appartenente al nostro territorio. E’ un caso? Con tante cose buone e TIPICHE proprio la cosa meno tipica. Ma sbaglio o la città del kiwi è Cisterna? Non è stato scelto un piatto tipico, ma inventato un nuovo piatto con qualcosa che di tipico lo sta solo diventando

  • Cinico

    è come dire che il piatto tipico brasiliano sono le banane! che minkia c’entra la frutta con una pietanza? Semmai il prodotto ortofrutticolo tipico! Ma nel caso in oggetto nemmeno il kiwi è tipico di questi luoghi, ci sono altre varietà di frutta autoctona da valorizzare, ma l’ignoranza non conosce confini purtroppo. ECCO PERCHé SONO CINICO, la politica non riesce nemmeno ad organizzare con tutti i crismi un gara di cucina figuriamoci cosa possono combinare nella P.Amm.

  • schifato

    QUALCUNO HA MAI MANGIATO QUESTO PIATTO?
    RISPONDETE ..SI o NO….vediamo quanti

  • I CASI

    Cinico ma che dici? Ma non lo sai che qui i romani avevano migliaia di ettari coltivati a kiwi? poi Marco Polo lo porto in cina. :)
    Non esisteva la palude l’acqua la usavano tutta le coltivazioni di kiwi

  • I CASI

    NO NO NO mai sentito di questo piatto, è solo un piatto inventato per dire qualcosa su Latina e dare l’impressione che si lavora per questa città e per le sue origini.

  • Cinico

    ma il “nostro amatissimo” sindaco non ha origini setine? manco è stato capace di sponsorizzare un piatto tipico setino figuratevi quanto gliene po fregà di Latina!

  • kavalletta

    Andate suk sito di Flick di Yahoo-Latina nel piatto, potete goderVi delle fotografie dei piatti, con relative massaie “prenotate per prime”.I piatti sono sei e non sette.Il piatto vincitore porta l’accoppiata di Annamaria Casale e, udite udite, e di Monia Di Cocco.
    E’ UN PIATTO BUFALA E QUINDI DELLE NOSTRE TERRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • I CASI

    Che buffonata, ho visto le foto ma sono tutti piatti a base di kiwi, ora non è più un caso. Forse forse è un’iniziativa per sponsorizzare i kiwi? o forse è un’iniziativa per sponsorizzare un libro sui kiwi? sarà un CASO?

  • I CASI

    Aspetta aspetta è forse un CASO che il logo della manifestazione è un piatto a base di kiwi? E’ forse un messaggio subliminale?

  • Cinico

    se tanto mi da tanto allora ad Auckland Nuova Zelanda il piatto tipico sarà broccoletti e salsiccia con olio d’oliva!!!

  • Dredd

    vorrei sapere quanto è costato al comune di Latina la gara gastronomica, cioè quanti soldi pubblici sono stati spesi.

  • Cittadino di Latina

    Che la politica promuova il territorio…poco male.
    Che la politica scelga i piatti tipici … abbastanza ridicolo.

    Detto questo, siamo una città di “sradicati” e “ri-radicati” (poco purtroppo), quindi il Kiwi in termini generali non stona.

    Certo poi mia mamma, non lo cucina con gli gnocchi!

    PS: avrebbero potuto cogliere l’occasione per allargare la discussione con una consultazione via internet. Altra occasione di partecipazione gestita male.

  • Antonio

    tipico di questa città, lamentarsi sempre: prima perchè non si organizza mai niente e dopo che si è organizzato criticare quel che si è fatto. ma il piatto al kiwi lo avete mai provato? sicuramente inusuale da pensare ma ottimo da assaggiare. fino ad ora non era mai stato sponsorizzato niente del luogo, piatti tipici? quali? quelli che ci tramandiamo da nonna in mamma, ma niente di esclusivo. il kiwi è frutto che ci permette di essere riconosciuti nel mondo, risultato di tanto lavoro di agricoltori e persone che lottano anche contro gente come voi per continuare a farlo essere il nostro fiore all’occhiello. a volte basterebbe andare un pò più a fondo nei giudizi invece di stare ad attaccare solo per il gusto di farlo e di colpire qulcuno.

  • Annamaria Casale

    Buona sera, sono Annamaria Casale, vincitrice del concorso. Ho letto i commenti gratuitamente offensivi che avete voluto così generosamente elargire. E’ vero, sono di origine campana e me ne vanto, così come credo abbiano motivo di fare tutte le persone che vivono in questa città portando un cognome di origine veneto, emiliano, friulano ecc. e che hanno contribuito a farla crescere. Il piatto che si chiedeva di realizzare doveva essere una ricetta nuova, con ingredienti del territorio (la mia ricetta , oltre al kiwi, contiene caciocavallo di bufala, pancetta tesa di Bassiano, olio di cori e fiori di zucca), ma che si differenziasse da tutte le altre ricette cosiddette “storiche” e che portasse una ventata di novità. Sarebbe il caso che tutti i dotati di “malafede” si informassero sui componenti della giuria della manifestazione e sulla loro incorruttibilità e sul metodo di valutazione che è stato usato per decretare il vincitore. Per quanto riguarda il tanto bistrattato ed incriminato frutto, ricordo a tutti, ed informo chi evidentemente non ne è al corrente perchè poco informato, che negli anni scorsi, un grande fetta dell’economia locale è stata messa in ginocchio a causa di una malattia che ha colpito le piantagioni di kiwi distruggendole e “rovinando” centinaia di imprenditori, agricoltori e famiglie che avevano investito tutto, soldi, lavoro e futuro su l’ ‘ IMPUTATO. Ma questa, fortunatamente è ormai acqua passata, siamo (e, dopo 23 anni che vivo in questa città, dico SIAMO) nuovamente tra i maggiori produttori al mondo di kiwi. Faccio inoltre presente che , purtroppo, non ho parenti a Latina di nessun grado, vi risparmio quindi l’affannosa ricerca. Ringrazio comunque tutti per le belle parole e spero che potrete assaggiare la mia ricetta per poterla giudicare con dati oggettivi e non con bigotta prevenzione.

  • francesco

    Antonio, va da se che le critiche non sono rivolte verso l’ iniziativa ma da come e’ stata gestita.La ricerca del piatto tipico in un contesto del genere diviene solo un a sterile autocelebrazione.

  • Gino

    Inutile fare chiacchiere, sono tutte coincidenze: Il kiwi, alimento principe del concorso, protagonista del libro “la cucina con il kiwi” scritto dall’organizzatore? COINCIDENZA! La co-vincitrice del concorso figlia dell’organizzatore? COINCIDENZA! Piantagioni di kiwi di proprietà di persone “molto vicine” all’organizzatore? COINCIDENZA!
    Siete voi che pensate sempre male..

  • Dredd

    nessuno critica il kiwi l’IGP, anzi ne andiamo fieri vista la produzione, ma cosa centra con: “Concorso promosso dal Comune di Latina e dalla Fipe – Confcommercio per la individuazione del PIATTO TIPICO della città di Latina”.

    1- per piatto tipico s’intende una pietanza che si tramanda di generazione in generazione, scaturita da usi e tradizioni locali autoctone.

    2- non giudico la bontà del suo piatto innovativo ma affatto tipico, non centra nulla il kiwi pianta alloctona con le tradizioni locali.

    3- se non altro potevano trovare un comune denominatore di gusti sapori ingredienti con la cucine locale dei monte lepini e quelle importata dai coloni negli anni 30, e le ricette non mancherebebro.

    4- se partecipassi ad un eguale concorso a Caserta e proponessi come piatto “tipico” il Babaco con gli gnocchi mi caccerebebro dal concorso a pedate!

    5- ciò che viene criticato e giudicato sbagliato (ed offensivo) è il titolo del concorso in contraddizione con gli obiettivi prefissati dalla stessa manifestazione.

    6-pensi che il “nostro” kiwi l’ho trovato in un supermercato a Sidney Australia, ma perfavore non diciamo che è un piatto tipico perchè nemmeno è un frutto tipico della zona.

    7- la sua partecipazione è stata gratuita, o concordata?

    grazie per aver partecipato e per le eventuali risposte.

  • cinico

    Signora Casale, ma se gli altri concorrenti avessero saputo dei veri intenti degli organizzatori cioè fare marketing di un determinato prodotto non avrebbero proposto piatti tipici della cucina nostrana.
    Oppure tutti erano al corrente che un ingrediente necessario era il kiwi?

    Signora, sicuramente proverò la sua ricetta, chissà se tra 80 anni non diventerà veramente il piatto tipico di LT?

    Una curiosità, il primo classificato cosa ha vinto?

  • LUDOK

    Ma chi l’ha mai mangiata sta pietanza, evviva i brocco letti con la salsiccia, la polenta, la zuppa di fagioli, ecc.!!!

  • ball

    “Amate il pane, cuore della casa, profumo della mensa, gioia del focolare. Rispettate il pane, sudore della fronte, orgoglio del lavoro, poema di sacrificio.”

  • I CASI

    questo concorso si sarebbe dovuto chiamare “inventa una ricetta a base di kiwi” con gli ingredienti dell’Agro Pontino. Gli ingredienti a disposizione erano : kiwi; kiwi; kiwi; Kiwi.
    Il piatto tipico è un piatto che racconta la storia del luogo dove lo si degusta. Un cucchiaio di polenta è la storia dei Veneti, una cucchiaio di Bazzoffia è l’incontrarsi con le popolazioni dei monti lepini, un pesce alla brace è il ricordo del pescato da parte dei romani nel lago di Paola, un bicchiere di vino è il ricordo di Ulisse al Circeo. Quando si assaggia la mozzarella di Bufala il pensiero va diretto alla palude e ai pascoli di bufali. il lardo accompagnato dalle focacce di mais riportano ai momenti duri della guerra e dello sfollamento.Questa è la storia raccontata dai piatti tipici. Questi sono piatti tipici che devono valorizzare il nostro territorio. Non inventiamo improbabili ricette a rappresentare una storia che non ci appartiene.

  • ITALO DI COCCO

    Buongiorno, sono Italo Di Cocco.
    Ringrazio tutti coloro che hanno commentato anche se alcuni in modo colorito; ci tenevo fare alcune precisazioni: Il concorso è nato c/a 3 mesi fa, ed 1 mese fa c’è stata una conferenza stampa con la quale è stato presentato il Concorso e il regolamento, il quale prevedeva, la scelta di una ricetta a tema libero, e il termine utile per la partecipazione stabilito per il 30 giugno 2012.
    E’ stato scelto di far concorrere le massaie, che avessero avuto origini di provenienza dalle diverse regioni d’Italia, proprio col proposito di non mettere in competizione i grandi Chef della ns. provincia, e così facendo evitando critiche.
    L’unica cosa che abbiamo chiesto, alle casalinghe, era quello di realizzare un piatto ad effetto, originale ed unico nello scenario enogastronomico; se avessero presentato dei piatti, classici, del ns. territorio, come giustamente è stata menzionata la pasta e fagioli, non avremmo avuto questo effetto; le massaie, intelligentemente, essendo uno dei prodotti coltivati nella nostra provincia, hanno inserito il kiwi, e Vi ricordo che l’Italia è la prima nel mondo in termini di produzione. Ma è solo uno dei tanti prodotti della provincia utilizzati nelle ricette; La ricetta vincitrice, ad esempio, ha una piccola percentuale di kiwi, mentre tutto il piatto è supportato da caciocavallo di bufala di Terracina, guanciale dei Monti Lepini, olio extravergine di oliva delle Colline Pontine….quindi perché accusare le massaie evidenziando il fatto che hanno utilizzato il kiwi?
    Il piatto vincitore può essere inserito nel, già ricco menù, di ogni ristorante della ns. zona, e ciò non è altro che un valore aggiunto al ristoratore. Il ristorante non viene assolutamente penalizzato.
    Ci sentiamo soddisfatti del ns. lavoro, perché abbiamo dato un segnale forte al Turismo enogastronomico, che è in continua evoluzione.
    In parte l’effetto lo stiamo già avendo; ad esempio siamo stati contattati per un incontro enogastronomico, con delle ragazze Scout della Agesci di Latina, che effettueranno, uno scambio di RICCHEZZE CULINARIE tra la ns. provincia di Latina ed Amatrice…..Latina presenterà il piatto vincitore!
    Per quanto riguarda la partecipazione di mia figlia, Va ricordato che in questi tre mesi è stata chiesta la partecipazione alle Scuole Alberghiere di Velletri, Anzio e Terracina; Anzio avrebbe mandato tre allievi, ma il giorno prima della gara, non sono potuti venire in quanto stavano facendo uno stage fuori Anzio, pertanto ho dovuto chiedere a mia figlia.
    In merito ai miei libri, in quanto ne ho scritti più di uno, ma in modo particolare quello in cui sono riportate molte ricette col kiwi, questo non ha assolutamente influenzato le massaie e non hanno copiato nessuna mia ricetta.
    Non devo assolutamente pubblicizzare il libro, anche perché non si trova in alcuna libreria, ma è stato venduto direttamente negli AUTOGRILL di tutta Italia; sono state vendute 30.000 copie, e non ce ne sono altre!
    Parlando in termini di costi, per questa operazione, sono stati stanziati € 2.000,00; alla fine il tutto costerà dai € 3.000,00 ai € 5.000,00, il resto lo metterò io come al solito.
    L’unica colpa che mi attribuisco, è che sono 40 anni c.a che vivo il sociale, che non ho mai chiesto a nessuno alcun voto e nemmeno 1 centesimo; mi sono sempre autogestito, e questa mia voglia di vivere il sociale mi ha portato ad avere il successo che ho; sono partito dal fare il cameriere e oggi mi sono posizionato, seguendo la mia lungimiranza, con tre attività, pertanto ritengo che le mie scelte siano state vincenti.
    La mia voglia di fare l’ho trasferita anche a mio figlio e mi auguro che abbia il mio stesso successo.
    Ringrazio nuovamente tutti, e chiunque volesse avere contatti con me, per poter parlare liberamente e alla luce del sole potete contattarmi al n. di cel 348-5279720 oppure inviatemi mail italodicocco@libero.it
    Buona giornata a tutti
    Italo Di Cocco

  • Monia

    Solo una cosa volevo precisare, visto che è stato fatto il mio nome (per il resto ognuno puo’ esprimere il proprio giudizio in merito alla gara, al piatto vincitore ecc) MONIA DI COCCO citata come vincitrice del concorso, non ha vinto proprio nulla, ma chi ha ideato, cucinato e presentato il piatto è la signora Annamaria (conosciuta x di piu’ al moemnto della gara, per tanto nessuno l’ha obbligata ne a gareggiare con la figlia dell’organizzatore, ne ad usare il kiwi)io sono stata solamente un appoggio(ho tagliato il porro, ho detto tutto, per di piu’ io sono stata una ruota di scorta in sostituzione di una ragazza che non si è presentata e per non lasciare un buco, mi hanno inserita..sinceramente pensavo proprio il contrario, di poter “svantaggiare” la signora Casale, proprio perchè gareggiava con me…alla fine della gara è stato svelato il mio cognome, non all’inizio, proprio perchè non volevo che si venisse a creare un conflitto d’interessi. Questa era l’unica cosa che volevo precisare, chi ha assistito alla gara sa benissimo come sono andate le cose…

  • Monia

    Ecco appunto..senza metterci d’accordo abbiamo scritto la stessa cosa contemporaneamente io e mio padre!
    p.s un’ ultima cosa…GIANLUCA DI COCCO è una persona, ITALO DI COCCO è un’altra persona…non fate sempre di tutta un’erba un fascio, se non apprezzate una cosa di uno, non per forza dovete criticare l’altro e viceversa!CMQ SEMPRE FIERA DI PORTARE QUESTO COGNOME!!!!

  • Dredd

    Signor Di Cocco complimenti per il post autocelebrativo.

    Mi permetta alcune osservazioni:

    1- Lei lavora nel settore enogastronomico, quindi ammette un conflitto d’interessi.

    2- scrive che: “realizzare un piatto ad effetto, originale ed unico nello scenario enogastronomico” Ok sono d’accordo nulla in contrario, ma in netta contraddizione con il titolo della manifestazione che ha per oggetto: “individuazione del PIATTO TIPICO della città di Latina”

    3- quei 2000 euro sono stati stanziati dal Comune di Latina? Nulla in contrario al finanziamento pubblico per la valorizzaizone dei prodotti tipici locali, ma demandare a privati cittadini funzioni amministrative di marketing territoriale denota inefficienza negli apparati politico-istituzionali.

    Sig. Di Cocco, la sua iniziativa è lodevole, spero si ripeta con le debite correzioni sull’oggetto del concorso e finalità da conseguire, ciò che critico aspramente sono le modalità di realizzazione e gli obiettivi prefissati che in questo caso confliggono in una confusione d’interessi tra pubblico e privato.

    cordiali saluti.
    Dredd

  • lis

    A Dredd… con un nome come il tuo altro che autocelebrativo
    ..perchè non aggiungi: IO SONO LA LEGGE !!! ???
    Lavorare un pò no eh????

  • Dredd

    è un acronimo del mio nome e cognome che guarda caso…..

    Ma la mia critica-domanda rimane senza risposta, se c’è stato il patrocinio del comune di latina gli organizzatori non dovevano avere diretti interessi per non lasciare adito a dubbi interpretativi sullo svolgimento ed esito della manifestazione.

    E’ CHIARA LA DOMANDA?

  • Libertà

    In quanti a Latina erano a conoscenza del concorso?
    La comunicazione come è avvenuta?
    La pubblicità con il denaro pubblico deve servire le masse e non le singole persone.

  • una botta al cerchio

    dai adesso non li accusiamo di tutto pero’, la pubblicità c’era, su facebook, sui giornali, sui portali on line…su quello non gli si puo dire niente, l’invito era rivolto a tutti!quello l’ho visto

  • Alexandros

    Sig. Di Cocco, solo una precisazione, perchè per il resto si è ben capito come si sono svolte le cose.
    Lei afferma che :”il termine utile per la partecipazione stabilito per il 30 giugno 2012.” e la manifestazione si è poi svolta Giovedi 5 Luglio.
    Ma se il termine era il 30 giugno come mai:”ma il giorno prima della gara, non sono potuti venire in quanto stavano facendo uno stage fuori Anzio, pertanto ho dovuto chiedere a mia figlia.”?
    La coerenza dove la lasciamo?
    Vede, non è che mi importi molto di come si svolgano questi concorsucoli, è il tentativo patetico di voler far credere una cosa per un altra che mi irrita.
    Invece per lei, sig. Monia è sempre un caso che lei scrive il suo post 5 minuti dopo suo padre e non vi siete neanche parlati prima? Ma mi faccia il piacere!

  • I CASI

    Dredd è sono un caso, ci siamo sbagliati, abbiamo interpretato male il concorso, abbiamo capito male il titolo, il fatto che tutti i piatti e il logo contenessero il kiwi è solo un caso. Siamo tutti poveri fessi che abbiamo capito male. Con orgoglio possiamo dire di avere un meraviglioso piatto tipico di latina fatto da chi sta a latina da meno tempo del kiwi, fatto con il kiwi, e altri prodotti ma che non vengono menzionati. Sarebbe stato illogico cercare un piatto tipico del nostro territorio rivalutando e riscoprendo antichi sapori. Meglio buttare via tutto e fare tutto nuovo.

  • I CASI

    Aspetta una domanda. come mai se il kiwi è l’ingrediente meno usato nella ricetta si menziona solo lui? Dai dai non prendeteci in giro

  • Monia

    scusi Alexandro, una domanda..a che pro avrei dovuto scrivere una cosa del genere se ci fossimo messi d’accordo?di certo non lo avrei specificato, sarei stata ridicola.cmq se vuole venire a controllare il tabulato delle mie chiamate inoltrate e ricevute, sono a disposizione!!bahhh..ma mi faccia il piacere lei..io ho semplicemente detto come sono andate le cose, poi ognuno come ho già specificato prima, in merito alla gara ecc..puo’ dire cio’ che vuole…

  • francesca

    ma state scherzando o dite la verita’?, Latina deve esaltare la cucina rumena, ormai siamo tutti grazie a dio influenzati da questo grande popolo che ha portato benefici e culTura in tutta la provincia.

  • Giorgione

    Sono GIorgio Resini, dell’osteria da Giorgione di Latina, vorrei rispondere in merito alla scelta del piatto tipico di latina, della modalità con cui è stato istituito il concorso e come si è svolto. Per cominciare voglio precisare che gestisco un locale “casereccio” o come dicono quelli bravi “tipico”, e vi posso assicurare che se presentassi gnocchi e kiwi a tavola verrei deriso e molto probabilmente anche malmenato; inoltre io come altri ristoratori di latina, molto più famosi e più esperti di me che vivono tra i tavoli da decenni, non sapevamo nulla del concorso e soprattutto concordano con me che un piatto tipico, in quanto tale, deve rispecchiare la storia e le tradizione e i prodotti tipici del territorio, non la mentalità psichedelica del fantagenio di turno che si inventa porta vessillo della” nuova tradizione”! Per il signor Di Cocco , le cui capacità imprenditoriali sono ben note dati i suoi successi, vorrei sapere chi gli ha chiesto di essere il cavaliere integgerrimo della ristorazione pontina? Magari vorrebbe anche sentirsi dire grazie perché ” come al solito” ci rimette di tasca sua! Lei dice di essere nel sociale da una vita, se così fosse no rinfaccerebbe delle cose che nessuno le ha chiesto di fare! Per chiudere vorrei sfidare tutti i lettori a far mente locale e vedere se conoscono casalinghe “pontine DOC” che ai loro mariti/figli/nipoti abbiano mai cucinato pappardelle co cocomero melone coniglio e na spruzzata demarsala! Ci vuole solo un bel bagno di umiltà.

  • I CASI

    pasta e fagioli, lenticchie, broccoletti, salcicce, ecc ecc ce ne sono cose tipiche del territorio. Giorgione è stata solo una mera trovata pubblicitaria che ha riscosso successo più per la sua insulsaggine che per il suo merito. Forse non pensano che le ricette del territorio sono la nostra ancora di salvezza da un territorio che quotidianamente viene deturpato della propria storia e della propria identità. Poi scusate ma per fare 6 piatti di pasta ci sono voluti 5.000 euro? I kiwi al produttore bene che va sono pagati 40 cent al kg e la pubblicità dell’evento è stata quasi solo on-line e giornali. manifesti almeno io non ne ho visti. Hanno voluto fare qualcosa cosi giusto per farsi vedere attivi. Chiamate le nonne e fate modo che loro insegnino a cucinare quel che resta della nostra storia

  • kavalletta

    Il 26 giugno scorso è stato presentato, presso la sala conferenze del comune, il concorso.
    Secondo il promotore la scadenza era il 30 giugno( quattro giorni dopo) e la gara il 5 luglio ( otto giorni dopo)
    Non possiamo farci prendere per i fondelli dai coccovelletrani.

  • Gino

    Comunque il punto a mio giudizio è questo: se il concorso, passiamo il termine, è stato realizzato con fondi privati la cosa è solo ridicola soprattutto il tentativo di farla passare come una cosa seria e istituzionale. Se invece è stato realizzato con fondi pubblici, non importa se 2000,5000 o 20000 euro, la cosa supera la decenza.

  • Gino

    La cosa stupenda è come questi signori pensano di poterci prendere in giro.
    Siamo tutti degli idioti e perciò ci vengono a dire che il kiwi è stato inserito dalle massaie per loro scelta, nessuno di noi prima d’oggi ha visto in giro piatti con kiwi e improvvisamente 6 massaie su 7 decidono di usarlo in una ricetta! Che poi l’organizzatore abbia scritto un libro sulla cicina col kiwi, che la locandina del concorso sia illustrata con un piatto col kiwi sono solo coincidenze! Davvero, fate gli impicci che volete ma non trattateci da idioti!

  • FELICEDIESSERMENEANDATOVIA

    Vedo che Latrina sempre peggio!! Visto che Berlusconi si ricandita, nulla vieta un ritorno del raccomanda figlie!! Dai Latrina che al peggio non non trovi mai il fondo!!!!

    Una domanda: MA CHI CXXXO E’ DI COCCO!!! VAI A LAVORARE SXXXO!!

    GIUSTO NEL PDL POTEVI STARE!!!

  • MISTERO

    MI COMPLIMENTO CON LA REDAZIONE…INVECE DI CENSURARE QUESTI MSG INUTILI LI APPROVA BELLA ROBA…QUESTO è SICURAMENTE UN CIOCIARO ANALFABETA CHE STANDO TRA LE MONTAGNE NON CONOSCE IL MARE E LE SPIAGGE E LA BELLA VITA..CONTINUA A PASCOLARE LE PECORE NEL TUO GREGGE CHE GIUSTO NEL TUO PAESELLO FRUSANATE DI 40mila ABITANTI PUOI STARE

  • quanto siete poveracci

    solo un commento: ” siete ridicoli ! sempre a lamentarvi e a pensare che in tutto ci sia la fregatura ….. ” fortuna per me che sono andato via, peggio per voi, rimarrete sempre i soliti a lamentarvi …. ma datevi da fare pure voi e mettetevi in gioco invece di rimanere sempre e solo a commentare negativamente il lavoro degli altri……. e adesso via con i voti negativi sul mio commento – – – – – – – – – – – – – datevi da fare

  • quanto siete poveracci

    solo un commento: ” siete ridicoli ! sempre a lamentarvi e a pensare che in tutto ci sia la fregatura ….. ” fortuna per me che sono andato via, peggio per voi, rimarrete sempre i soliti a lamentarvi …. ma datevi da fare pure voi e mettetevi in gioco invece di rimanere sempre e solo a commentare negativamente il lavoro degli altri……. e adesso via con i voti negativi sul mio commento – – – – – – – – – – – – – datevi da fare !!!!

  • lis

    sei un c***e…ma ti do il voto positivo…PREVENUTO !!!!

  • LUDOK

    Come al solito trapela una sola verità ed e’ quella che i nostri “amati” politici non sapendo più cosa dire o fare per ingannarci, cercano visibilità utilizzando ogni mezzo, ora ci mancava il concorso gastronomico!,!!!!! Chissà cosa s’inventeranno tra non molto………….

  • Dredd

    @ LUDOK, faranno un concorso per la tipica gnocca pontina!

  • DE PIPPO

    e basta coi cocchi velletrani……. Latina merita altro che concorsucoli del cavolo allestiti in pochi giorni, magari finanziati con soldi pubblici. Quando si è veramente impegnati nel sociale, una regola d’oro vuole che non lo si ostenti….ma pazienza….

  • ALIBI

    SOLO UNA COSA..OFFESE, PAROLACCE E A ME PER UNA RISPOSTA DEL TUTTO INOFFENSIVA, MA CHE DIFENDEVA IL LAVORO DI UNA FAMIGLIA CHE CONOSCO DA ANNNI E CHE SI E’ CREATA DAL NIENTE,CHE VOLEVO DARE MI DICE (che il relatore sta boo sta valutando la mia risposta)complimenti!!!!SENZA PAROLE…..PERO’ SE UNO SCRIVE STXXNXO COSI VA BENE!??CHE SITO…TANTO NEANCHE QUESTO PUBBLICATE GIA LO SO!SI ESAGERA SEMPRE

  • Dredd

    @ ALIBI forse se ti esprimessi in corretto italiano si capirebbero le tue rispettabili motivazioni.

  • ALIBI

    COSA NON SI CAPISCE?MI SEMBRA DI AVER PARLATO IN ITALIANO CORRETTO E CHIARO

  • MIRELLA FIORE

    Ciao Italo, complimenti per la tua risposta sull’articolo del piatto di Latina,comunque grazie per avermi voluta come componente della giuria presente presso Istituti Agrario di Borgo Piave, io ho lavorato con onesta’ e serieta’ ho votato il piatto migliore tra tutti quelli preparati dalle massaie per la gara e portati in degustazione alla giuria e sono pronta a sostenerlo ancora davanti a tutti. Le persone spesso per abitudine oppure per critica gratuita parlano senza sapere come si e’ arrivati al risultato.Sai come si dice al mio paese……………..la gente apre la bocca e gli da fiato…………, un saluto con stima Mirella Fiore-

  • al

    Di piatti preparati con il kiwi, ne sono stati proposti diversi, in una serata a tema, tre anni fa è stato presentato presso il ristorante CHAMPAGNA o NANE’ di Pontinia, (non ricordo bene quale dei due), e stata presentata dallo slow food di Latina, con oltre 120 partecipanti, oltre ai primi piatti un secondo e di seguito fino al dolce a base di kiwi ed per ultimo il liquore.
    Vedo che la quasi totalità dei commentatori è ignorante in materia di piatti al kiwi,
    PER quel signore che dice di essere andato via da latina non credeteci costui si nutre di monnezza e non lascierà mai la sua città. Sputa abbondantemente nel piatto dove si nutre, e vive solo di odio.

  • Dredd

    @ Mirella Fiore, Lei come diversi sostenitori del concorso confonde le cause con gli effetti.

    1- per essere più chiari e precisi, il titolo/oggetto del concorso non è aderente all’esito dello stesso! Se parlate di piatto tipico locale quindi tradizionale non potete proporre e dichiarare vincente il piatto che contiene anche se parzialmente un frutto esotico arrivato in Agro Pontino 10 anni fa.

    2- non ho dubbi che la pietanza proposta e vincente sia buona e gustosa, la critica non è rivolta alla ricetta in se, ma all’organizzazione che denota una certa approssimazione nel gestire un operazione culturale e promozionale in un coacervo d’interessi pubblici e privati.

    3- come già detto l’iniziativa è lodevole, ma è bene studiare approfondire e quando necessario farsi coadiuvare da professionisti del settore per evitare fraintendimenti e raggiungere l’obiettivo prefissato, sopratutto non ergersi a depositario della verità sancendo non si sa con quale autorità che il piatto tipicio di Latina è un invenzione d’emblée.

    4- E SENZA OFFESA, spesso a Latina ed in Agro Pontino si organizzano manifestazioni o concorsi interessanti ma realizzati con approssimazione, nonostante la buona volontà e buona fede di chi si prodiga nella costruzione e svolgimento gli esisti risultano spesso vacui.

    Spero d’essere stato chiaro e dato uno o più spunti di riflessione sull’argomento caro a noi tutti cittadini/abitanti, cioè la promozione e tutela dell’ambiente naturale e storico artistico quindi enogastronomico in quanto uniche ricchezze presenti sul territorio.

  • ve lamentate sempre

    tanto conoscendo la gente di Latina..se di cocco diceva che aveva usato i soldi del comune e non partecipava la figlia vreste trovato qualche altra cosa da dire..Latina..una città di gente che sa solo criticare!

  • alessandra russo

    Oddio ma perchè invece di stare a perdere tempo criticando sempre l’operato della gente, che comunque fa qualcosa non andate a lavorare?chiacchiere chiacchiere inutili!ma dai state attaccando una persona su tutto, pure su quante volte va in bagno.ma dai basta

  • luigi di russo

    La redazione si riserva il diritto insindacabile di cancellare o modificare i commenti. Ecco fatelo che state diventando ridicoli, invece di pensare ai veri casini di questa cita’ siete stati capaci di sp……re qualcosa di buono che si e’ fatto.

  • alessandra russo

    Cinico vai prima a farti qualche lezione di italiano, già che ci sei!

  • Gino

    …ed ecco che “improvvisamente” arrivano i difensori d’ufficio, tutti insieme e tutti con le stesse idee, mai visti da queste parti ed improvvisamente eccoli tutti qui!
    Ovviamente nessuno che risponda ai quesiti che abbiamo posto e che non sono parole, ma FATTI!

  • Ben-ito

    Bene bene fate pubblicità. Purckè se ne parli va bene

  • alessandra russo

    No Gino è diverso, io non difendo nessuno perchè personalmente nemmeno lo conosco questo di cocco, ma dato che leggo questo giornale on line, naturalmente leggo anche tutte le idiozie che state scrivendo da giorni e mi rendo conto che la cosa sta diventando un po’ pesante, ecco perchè stanno arrivando questi “difensori” che dici, forse perchè siete in 4 a scrivere e a ripetere le stesse cose da una settimana e avete stancato..l’esagerazione dopo un po’ stanca, basta no?tanto sarà la stessa identica persona che sta commentando e che odierà a morte questo di cocco!ne sono certa.troppe volte vengono ripetute le stesse identiche cose.oh è un piatto, mica si tratta di vita o di morte che ne state facendo un caso diplomatico!

  • Gino

    Alessandra, io non odio nessuno tantomeno chi non conosco. Ognuno ha espresso la propria opinione e sarebbe finita li se non fosse intervenuto l’interessato che ha scritto delle cose non vere e che sono smentibili oggettivamente, a quel punto è ovvio che gli animi si scaldino un pò.
    E’ vero stiamo parlando di un piatto e di un concorso ma nche di un “sistema” perciò fare una volta tanto chiarezza non fà male. ciao Gino

  • kavalletta

    A noi Latinensi piace ciò che i nostri pionieri ci hanno trasmesso.
    A noi non piace che :
    il presidente del Confcommercio
    l’assessore al turismo
    il sindaco
    non ci prendano per i fondelli.
    L’onestà e la trasparenza devono essere fondamentali per chi amministra.
    Del piatto ce ne possiamo fregare.
    Chiediamo, a chi si è lodato del vissuto nel sociale, che il pari importo speso possa essere donato alla mensa della Caritas.

  • felicediessermeneandato

    Sempre più felice dieesrmene andato via!!! Capito caro AL???? sul piatto di latrina ci sputo volentieri!! anto non mi serve per mangiare!! mangio su piatti di più alta qualità!! ciaooooooo!!

  • GINO

    NON CI CREDERETE! Ho appena letto che lunedi prossimo faranno la premiazione di questa buffonata: non si vergognano proprio ni niente.

MandarinoAdv Post.