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Tentato omicidio e “fuitina” d’amore, chieste sei condanne

Nel processo per il tentato omicidio di Alessandro Zof e per gli episodi di violenza dopo una «fuitina» d’amore tra giovani Rom, ieri è stato il momento dell’accusa.

Il pm Marco Giancristofaro ha chiesto condanne pesanti: 16 anni per Christian Liuzzi, 11 per Ferdinando Pupetto Di Silvio, sette per Giuseppe Pasquale e Ferdinando Di Silvio, otto per Ferdinando Ciarelli e cinque per Samuele Di Silvio.

Poi hanno parlato brevemente gli avvocati difensori Oreste Palmieri e Gaetano Marino, lunedì si continuerà con gli altri legali e poi il collegio emetterà il verdetto.

Ieri hanno parlato anche alcuni imputati. Armando Di Silvio ha detto di aver denunciato la scomparsa della figlia 14enne ai carabinieri: «Sono rimasto in caserma dalle sette fino a mezzanotte – ha detto – a un certo punto è arrivata la polizia, volevano farmi l’esame stub. Appena uscito dalla caserma mi hanno portato in Questura per fare questo esame, ma io non capivo neanche il motivo».

L’agguato a Zof avvenne in via Galvaligi, mentre in via Epitaffio furono esplosi colpi di pistola verso l’abitazione di uno dei due ragazzini fuggiti per «amore» provocando un duro contrasto tra le due famiglie.

Comments

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  • ugo

    non abbiamo bisogno di voi, cari rom. O vi comportate onestamente o dovete andarvene.

MandarinoAdv Post.