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Bombe a Brindisi, Latina scende in piazza

La provincia di Latina si mobilita dopo i gravi fatti di Brindisi. In piazza del Popolo, dalle 19 si terrà una manifestazione spontanea di raccoglimento. Su Facebook si è attivato un tam tam dei cittadini (senza sigle) per coinvolgere il maggior numero di persone.

PONTINIA. Intanto le associazioni NUOVA GIOVENTU’ PONTINA, GENERAZIONE DELLA LIBERTA’, GIOVANI EMOZIONI, I TRIANGOLI, ARIA NUOVA, LIBERA ed in collaborazione con il CONSIGLIO DEI GIOVANI di PONTINIA, hanno organizzato per il giorno 23 maggio, ventennale della Strage di Capaci, una serie di iniziative per ricordare la figura del Giudice caduto vittima del crimine organizzato.

La giornata si snoderà su due eventi:
– ore 17.00, Circolo Cittadino “Sante Palumbo”: proiezione del film “Giovanni Falcone” (1993), regista Giuseppe Ferrara;
– ore 20.30, a Pontina fiaccolata in ricordo di tutte le vittime della mafia con partenza da Piazza Pio VI.

LATINA. Il Sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, e il Presidente del Consiglio comunale, Nicola Calandrini, hanno voluto esprimere il loro cordoglio e sgomento per l’attentato di Brindisi all’esterno di una scuola. “Quanto è accaduto a Brindisi è sconvolgente e ci lascia davvero senza parole – afferma il Sindaco – A nome personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Latina, mi unisco al dolore dei familiari e della città di Brindisi, così duramente colpita da una violenza cieca e inaudita che richiede una risposta pronta e di grande fermezza da parte di tutti. Si tratta di una tragedia sconvolgente, che tocca da vicino le nostre coscienze e che cade nell’anniversario della strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone. Questa circostanza, legata al fatto che la scuola di Brindisi colpita dall’attentato di oggi è intitolata alla moglie di Falcone, Francesca Morvillo, ci induce a una nuova, ferma condanna della criminalità organizzata e di ogni forma di mafia”.

“In questo particolare momento di dolore tutte le istituzioni sono a chiamate a grande responsabilità. L’amministrazione comunale è impegnata contro ogni forma di violenza e azione criminale – afferma il Presidente Calandrini – Nei giorni scorsi abbiamo tenuto un Consiglio monotematico sulla sicurezza in seguito al quale il Sindaco ha chiesto la convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. Insieme al cordoglio alle famiglie coinvolte occorre una ferma condanna per un gesto barbaro e vile, e anche una pronta reazione da parte di tutte le forze sane della società”

In segno di solidarietà e sdegno, il Comune di Latina esporrà le bandiere a mezz’asta nel palazzo comunale oggi e domani. Questa sera alle ore 19,30 il Sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri comunali di ogni schieramento terranno un presidio e un momento di raccoglimento davanti la scuola di Borgo Faiti intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Tutti i cittadini sono invitati ad unirsi.

CISTERNA. Cisterna partecipa al dolore per il drammatico attentato avvenuto quest’oggi a Brindisi ed in segno di lutto e cordoglio il Sindaco Antonello Merolla, come il collega Alemanno a Roma, ha disposto di annullare tutti gli eventi previsti a Palazzo Caetani dopo l’ordinario orario di chiusura al pubblico, organizzati per festeggiare “La notte dei musei”.
Ma oltre alla partecipazione al lutto, Cisterna vuole dare un segnale concreto e lanciare un messaggio contro ogni forma di mafia e per questo mercoledì prossimo, in occasione dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone, si terrà una fiaccolata. “Siamo vicini alle famiglie colpite dal terribile lutto – ha detto il Sindaco Merolla – e condividiamo l’iniziativa del Sindaco Alemanno di annullare le iniziative previste per La Notte dei Musei”. “Cisterna mercoledì scenderà, spero numerosa, in piazza e nelle vie per ricordare il sacrificio del giudice Giovanni Falcone ma anche Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia, manifestando così il suo disprezzo verso la mafia ed i suoi atti intimidatori e criminali”.

FONDI. Il sindaco di Fondi Salvatore De Meo ed il Presidente del Consiglio Maria Luigia Marino a nome dell’Amministrazione comunale esprimono ferma condanna per il vile attentato di questa mattina all’Istituto professionale “Morvillo-Falcone” di Brindisi e manifestano profondo cordoglio alla famiglia della sedicenne Melissa Bassi rimasta uccisa nell’esplosione, a causa della quale sono rimaste ferite anche numerose persone e solidarietà al Sindaco e a tutti i brindisini. «Nell’orrore di questa triste giornata – dichiarano il Sindaco De Meo ed il Presidente Marino – avvertiamo una deliberata ingiuria alle istituzioni e a tutti gli italiani onesti. Non è un caso che questa immane tragedia sia stata pianificata davanti ad un Istituto scolastico intitolato alla memoria di Francesca Morvillo e Giovanni Falcone, a pochi giorni dal ventennale della loro brutale uccisione unitamente agli agenti della loro scorta, ed anche che la scuola sia situata nei pressi del tribunale, simbolo di giustizia e legalità. Così come non è una circostanza trascurabile il fatto che l’attentato sia stato messo in atto nel giorno in cui era previsto proprio a Brindisi l’arrivo della Carovana Internazionale Antimafie per una marcia di quattro giorni in Puglia in ricordo delle vittime della mafia. Confidiamo in una immediata ed efficace reazione delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine che porti all’individuazione e alla condanna dei responsabili di questo inaudito atto criminoso. La Città di Fondi si stringe idealmente attorno ai familiari della giovane Melissa, cui dedicheremo le iniziative che l’Amministrazione comunale ha promosso per il prossimo mercoledì 23 maggio per ricordare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia e che sono rivolte soprattutto ai giovani della nostra città, essi stessi parte di quella inerme generazione che oggi ha subito un brutale affronto».

PD LATINA. Non si sa ancora molto su cosa sia accaduto. Quello che molti pensano è che la strage di Brindisi abbia una matrice mafiosa. Le coincidenze, che conducono a ritenere il crimine organizzato responsabile di tanto orrore, sono molte…troppe. Innanzitutto, il nome della scuola, intitolata alla moglie di Falcone. Poi, l’imminente passaggio della carovana antimafia nei pressi di brindisi, poi la vicinanza al comune di provenienza di un pentito, infine, la vittoria, da parte della scuola, del primo premio in campo nazionale di un concorso per la legalità. E’ proprio quest’ultima circostanza che colpisce il mio immaginario in questo momento. Qualora la matrice mafiosa fosse confermata si dovrebbe ritenere che la mafia del 2012 teme la cultura, i giovani e la scuola. Sarebbe la conferma di quanto sostenuto dalle associazioni come Libera e la Caponnetto, dai parenti delle numerose vittime come ad es. i parenti di Borsellino e Impastato, ovvero che la mafia si combatte parlandone tanto, facendo cultura della legalità. Sarebbe la conferma che l’intitolazione di qualcosa, la dedica di un monumento, la promozione di un concorso e di un’attività scolastica sono strumenti efficaci contro la mafia e non solo sterili momenti di cinica commemorazione come spesso si è inclini a pensare.

Se fosse davvero tutto così come sembra, se fosse vero che i mafiosi temono i bambini e i ragazzi, allora serve uno scatto d’orgoglio di tutta la società italiana. Chiederemo in Comune ed in amministrazione provinciale l’urgente intitolazione a Francesca Morvillo Falcone di un edificio pubblico e l’indizione di un premio per la legalità per le scuole superiori del nostro territorio.

GIOVANI DEMOCRATICI. «La criminalità non si ferma davanti a nulla e nessuno, ragazzi innocenti non sono un ostacolo, anzi sono diventati un mezzo per farsi sentire». Questo il commento di Micol De Simoni, segretaria dei Giovani democratici di Latina, appena appresa la notizia del terribile attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi.
Forte lo choc dei ragazzi dell’organizzazione giovanile del Partito democratico, che si sono sentiti coinvolti personalmente. «Nonostante le distanze, è stato come se avessero toccato uno dei nostri istituti – dice la De Simoni -. A subire un attacco, che a una prima analisi sembra mafioso, sono stati per la prima volta nella storia italiana, ragazzi come noi che come tutte le mattine vanno semplicemente a scuola».
Molte e misteriose le coincidenze, tanto che si è parlato da subito di mafia, sebbene gli inquirenti stanno seguendo tutte le piste possibili per definire con certezza i contorni della terribile vicenda e garantire giustizia per i morti e i feriti e per tutta la città di Brindisi.
«Il fatto che sia stata colpita una scuola premiata alla prima edizione del concorso sulla legalità, intitolata alla moglie di Falcone – spiega la segretaria -, proprio il giorno del passaggio della carovana antimafia di Libera, fa pensare che si vogliano colpire ragazzi che incominciano ad avere una propria cultura civile di legalità».
L’attentato, infatti, è avvenuto nel giorno in cui a Brindisi arriva la carovana della legalità di Libera, che proprio da Latina ha preso il via (dai campi di Via Helsinki) per girare tutta l’Italia.
«Siamo indignati – conclude Micol De Simoni – e ci auguriamo che presto i responsabili vengano individuati e puniti duramente con i mezzi civili e democratici che competono a uno Stato civile. Questo atto rafforza in noi l’impegno a difesa della legalità anche nel nostro territorio. Non dobbiamo arrenderci e spaventarci ma continuare la lotta antimafia. Siamo con il cuore e la mente a Brindisi, solidali con le famiglie delle vittime, gli studenti e la città tutta».

UDC. Il partito dell’UDC di Latina – scrive il segretario Antonio Bottoni – esprime sdegno e profondo dolore per il vile attentato di Brindisi che è costato la vita ad una giovanissima studentessa ed il ferimento di altri giovani della scuola “Falcone-Morvillo”. L’attentato, indipendentemente dalla sua matrice, merita la massima esecrazione sia perché è stato perpetrato contro giovani, la cui unica colpa è stata quella di aver frequentato una scuola dal nome simbolico, sia perché ha colpito degli studenti, per i quali lo studio comporta una evidente apertura mentale che con la crescita culturale comporta quasi sempre comporta l’allontanamento dalla criminalità, sia perché l’intitolazione della loro scuola evoca non soltanto la lotta alla mafia, ma anche quella alla criminalità in genere. L’UDC di Latina alla famiglia di Melissa, la studentessa uccisa (nella foto), esprime, insieme alle condoglianze, la massima vicinanza in questo momento di terribile dolore ed a quelle degli altri ragazzi la più ampia solidarietà oltre agli auguri per la loro pronta e completa guarigione. Alla comunità di Mesagne, dalla quale provenivano alcuni dei ragazzi vittime dell’attentato, esprimiamo le condoglianze e la più solidale vicinanza. Alla comunità di Brindisi esprimiamo l’augurio che sappia reagire a quanto accaduto, allontanando la terribile piaga della criminalità in ogni sua forma. Alle Forze dell’Ordine ed alla Magistratura esprimiamo l’auspicio di riuscire ad individuare prontamente gli autori di questo gesto infame, nonché la speranza che venga loro inflitta la giusta pena per un delitto che lascia tutti senza parole.

Comments

comments

  • Giovannic

    Condanniamo ogni forma di violenza questo e’ giusto, anzi doveroso!!!! Quindi noi tutti appartenenti al mondo civile diciamo NO a queste belve, non permettiamo di essere strumentalizzati dalla politica, perche sembra che solo loro sono contro ogni forma di violenza, invece non e’ vero, anche io e tanti altri cittadini come me lo sono!!!! L’invito pertanto e’ di essere in tanti, ovviamente noi poveri comuni mortali a dire NO ALLLA VIOLENZA, Perche’ vogliamo un mondo fatto di pace!! Cordoglio per la famiglia della giovane vita spezzata da questi balordi!!!!!!!!

  • Mino

    Come al solito i politici indegni strumentalizzano a loro piacimento queste tragedie, quando proprio LORO DOVREBBERO EVITARLE.
    PAGLIACCI!

  • benito

    vigliacchi pezzi di escrementi bufalini,colpire ragazzi indifesi impotenti,gli attributi per piazzare le bombe davanti a chi veramente dovrebbe morire no e?

  • Latina

    benito…. la mafia non uccide i pedofili… gli assassini… combatte solo chi vuole ccontrastare il loro potere…. e avvolte vigliaccamente colpisce senza pietà per lanciare segnali deprimenti e reprimevoli… senza nessuna pietà…. quelli che meritano di morire sono loro stessi… e aggiungerei anche assassini e pedofili…
    il fenomeno che bisogna contrastare è la paura…. la paura della gente che si sente minacciata e che rimane in silenzio…. qui lo Stato deve intervenire energicamente per dare le giuste e opportune garanzie… ed ora scusa ma rimango in silenzio con il dispiacere di una giovane vita persa… R.I.P.

  • benito

    non si può scegliere,non esistono vie di mezzo purtroppo.vorrei poter dire liberamente che l’unico vincitore contro la mafia fu il ventennio che a noi pontini ha dato la vita.ma purtroppo è stata una delle poche note positive che la dittatura ha lasciato sui libri di storia.

  • Valentino Vaccaro

    Un’altro cuore di madre è stato trafitto !
    Ma l’Italia ha un cuore grande e non permetterà che vigliacchi senza terra e senza Dio dettino condizioni.
    Non possiamo e non dobbiamo permettere altro atroce dolore.
    Chi sa parli ” finalmente ” !!!!
    La paura non deve mettere a tacere la nostra coscienza e a chiuderci la bocca se vogliamo costruire una società più civile.
    MELISSA NON DEVE MORIRE !!!!!!!!!!!!!!

    Maria Pia Taloni

MandarinoAdv Post.