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Non toccate il tribunale di Latina, nuovo appello degli avvocati

Gli avvocati di Latina tornano a chiedere un incontro urgente per discutere della situazione pontina della giustizia. L’Ordine degli avvocati – scrive Il Messaggero – ha inviato una lettera al ministro della Giustizia Paola Severino e a tutti gli esponenti politici locali, ai parlamentari, consiglieri regionali, sindaci e segretari di partito.

«Il nostro territorio – si legge nella nota – ha assoluta necessità a che gli uffici territoriali siano conservati nel loro assetto attuale e addirittura potenziati in risorse materiali e di personale». Il rischio, più volte paventato, è la paralisi delle attività: i giudici sono pochi, il personale amministrativo è scarso così come gli spazi e gli strumenti a disposizione degli uffici. Ora che il Governo ha ipotizzato la chiusura di decine di tribunali in tutta Italia, Latina trema ancora di più soprattutto per le sedi staccate e per i giudici di pace.Gli avvocati elencano i criteri previsti dalla legge del 14 settembre 2011 in base ai quali vanno dislocati gli uffici giudiziari: estensione del territorio e numero degli abitanti; carichi di lavoro; specificità territoriali del bacino d’utenza; tasso d’impatto della criminalità organizzata. Criteri che dovrebbero portare a un rafforzamento di Latina, non certo a un indebolimento.

«Da anni – ha spiegato il presidente dell’Ordine Giovanni Malinconico – ci battiamo per tutelare gli uffici giudiziari pontini, si tratta di una battaglia per l’intero territorio non solo per noi avvocati, ma per tutti i cittadini». La lettera degli avvocati accompagna una nutrita relazione che riassume la situazione degli uffici giudiziari, punto per punto (Si può scaricare all’indirizzo web: http://www.ordineavvocatilatina.it/files/1040/assetto_territoriale_uffici_giudiziari_provincia_latina.pdf).

Partendo proprio dai criteri previsti dalla legge, vengono snocciolate le caratteristiche del territorio: la vicinanza con Roma ma anche con la Campania, in un crocevia di interessi che fanno gola alla criminalità organizzata così come dimostrano i numerosi processi recenti.

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2 commenti

  1. +1 Vote -1 Vote +1 ciao

    gli avvocati ” non toccare il tribunale!..i medici ” non toccate gli ospedali e le asl…i presidi e i professori ” non toccate la scuola e l’istruzione”….i dipendenti dei ministeri ” non toccate i ministeri”…ma chi siete voi per dire questo? la gente comune può dire no agli interventi? impossibile….e voi caste continuate a mangiare con il nostro sudore….tagliate tutto…io sarei per la cassa integrazione dei dipendenti pubblici! per 3 anni a metà stipendio… poi vediamo se capiscono come lavorare!

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  2. -1 Vote -1 Vote +1 gianluca mattioli

    ……..non so come dirglielo agli avvocati: state tranquilli. Il Tribunale nessuno lo toccherà. E’ troppo importante è una scuola di specializzazione avanzata, strategica. Il modello stereotipo è il Prof.Taormina, è lui il magister di riferimento. Qui si imparano diverse tecniche investigative e istruttorie, i processi possono durare con il sorriso di sufficienza dieci venti anni, gli imputati possono diventare parti offese, i morti da causa violenta magicamente diventano naturali, insomma un concentrato così delicato è un’attrazione unica…….. vengono quà per imparare …. e poi una volta specializzati si dislocano in tutto il paese….. un tesoro inestimabile..

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