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Casapound: “No Imu sulla casa dei disabili”

No all’Imu sulla prima casa dei disabili. Questa la richiesta che arriva al sindaco di Latina da Impavidi Destini, l’associazione di diversamente abili nata in seno a CasaPound Italia, che ha “inondato” di email le caselle postali del primo cittadino per sollecitarlo ad esentare dalla tassa sugli immobili una categoria di persone, come i portatori di handicap, già sovraccaricate di spese e che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi sempre di più in termini reali le forme di assistenza.

”La casa di proprietà è un bene necessario e lo è ancora di più se è la prima residenza di un diversamente abile – spiegano da Casapound – Per questo motivo chiediamo ai sindaco, che ne ha facoltà, di esentare dall’Imu la prima casa se è residenza di un diversamente abile: è una questione di equità sociale prima di tutto, ma si tratta anche di non far collassare del tutto un sistema già gravoso per famiglie che andrebbero aiutate e sostenute più delle altre, a maggior ragione in un momento di crisi economica come quello che sta vivendo il nostro paese. Al sindaco diciamo: la Costituzione italiana impone di assicurare ai disabili una vita libera e dignitosa, e la possibilità di disporre di una casa è il primo requisito per garantire questo diritto”.

Comments

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  • isabella

    Quindi sulle loro case no? :-))

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    L’iniziativa di Casa Pound e’ lodevole oltre che auspicabile, pero’ spiegate bene al Di Giorgi che gli invalidi di Campo Boario e del Pantanaccio non c’entrano nulla, Lui dovrebbe saperlo pero’ e’ meglio ricordarglielo, si potrebbe confondere un’altra volta, come quando gli hanno dato la PENSIONE. Ai visto mai che ai disabili facciano una severissima selezione, menhtre per i poveri Rom indigeni ci sia un’ ULTERIORE SVISTA.

MandarinoAdv Post.