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Rodano: “Ambulatori blu sono un fallimento”

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«Gli ambulatori blu sono un tentativo maldestro e fallimentare messo in campo dalla Giunta Polverini per coprire la crisi dei Pronti soccorso. Lo confermano in modo inconfutabile i dati diramati dal Sindacato Professionisti Emergenza Sanitaria. La Regione parlava di circa 2.000 accessi per ogni struttura nei primi 57 giorni di sperimentazione. Secondo invece i medici di emergenza, nello stesso periodo in sette degli otto ospedali coinvolti le visite effettuate non raggiungerebbero nemmeno quota 1.200: 207 al Sant’Andrea, 110 al San Camillo, 230 al Pertini, 110 al San Giovanni, 90 a Frosinone, 180 a Cassino, 150 a Latina». Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio.

«La spiegazione che ne danno è pienamente condivisibile – continua – Questi ambulatori non funzionano perchè sono sbagliati nelle premesse: stando agli ultimi dati, a fronte di un investimento di 130 euro a visita, non stanno portando ad uno smaltimento congruo nei Pronti soccorso ma stanno anzi determinando un afflusso ulteriore di utenza e un conseguente fattore di sovraffollamento. Dov’è il risparmio? Dov’è l’appropriatezza? Sarebbe molto più opportuno investire le stesse risorse per rafforzare l’attività dei medici di famiglia sui territori e non invitare a recarsi in ospedale chi sa già di non averne bisogno».

«C’è anche un altro aspetto singolare: uno dei principali estensori del progetto degli ambulatori blu, Domenico Crisarà, risulta svolgere sia attività di consulenza per la Regione e la Asl Rm/D che un’attività sindacale per la Fimmg. Una strana coincidenza, su cui, unitamente a tutti i dati e le considerazioni acquisite sul progetto degli ambulatori blu, invieremo al più presto un’interrogazione urgente alla Presidente Polverini. Proprio per questo proporremo al più presto un incontro con i medici di emergenza per acquisire proposte e discutere le vere emergenze e soluzioni più appropriate ed efficaci per ridurre il sovraffollamento nei nostri ospedali», conclude la vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio

Commenti

commenti

  • ugo

    Mi piacerebbe sapere COSA siano questi ambulatori Blu, DOVE sono dislocati e COME si possa usufruire dei relativi servizi. Ecco forse uno dei motivi del “flop”.

  • Sasà

    Il problema del pronto soccorso non erano evidentemente gli accessi per influenza, visti i numeri dell’ambulatorio blu. Il vero problema è l’abnorme accesso di codici bianchi (mal di schiena, mal di orecchio, dolore allo stomaco magari dopo abbuffata in pizzeria e via elencando) che piombano sul PS anche in orario di ambulatorio dei medici di famiglia. Tutti questi codici bianchi e tanti codici verdi ricorrono al PS senza che ci sia una VERA EMERGENZA intasando una struttura (parlo di quella di Latina) già in perenne affanno e rendendo difficile il lavoro dei sanitari e una sofferenza ulteriore in termini di attesa e qualità di assistenza per chi sta veramente male. Modificare i sistemi di accesso al PS, forse, imporre il pagamento del ticket a TUTTI (anche i presunti esenti) delle prestazioni ottenute in emergenza se non necessarie, forse…magari ridurrebbe la pressione sul PS e darebbe spazio a che davvero ne ha bisogno!

MandarinoAdv Post.