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Case di riposo per anziani, la Regione vara nuove norme

Novità per le case di riposo per anziani. La giunta regionale, su proposta della presidente della Regione Lazio, ha deliberato alcune importanti modifiche alla DGR 1305/2004 concernente «Autorizzazione all’apertura ed al funzionamento delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale che prestano servizi socio-assistenziali. Requisiti strutturali ed organizzativi integrativi rispetto ai requisiti previsti dall’articolo 11 della l.r. n. 41/2003».

In particolare: nel caso di strutture residenziali per anziani in cui venga accertata, da parte dell’azienda sanitaria locale competente, la presenza di anziani divenuti non autosufficienti dopo l’immissione nella struttura, nelle more del loro trasferimento controllato nella struttura sociosanitaria possibilmente più vicina, viene predisposto, in accordo con il CAD dell’azienda sanitaria locale competente, un nuovo piano individualizzato di assistenza che prevede accessi domiciliari programmati del medico di medicina generale dell’assistito ed eventuali prestazioni sanitarie e sociosanitarie programmate dal CAD qualora sia necessaria anche un’assistenza infermieristica, riabilitativa domiciliare e specialistica.

Il nuovo piano deve essere sottoposto all’anziano, sottoscritto dallo stesso o da chi ne fa le veci e portato a conoscenza dei familiari; deve inoltre essere conservato presso la struttura residenziale interessata ed esibito durante i normali controlli ispettivi. Il trasferimento nella struttura sociosanitaria avviene non appena si renda disponibile un posto per l’anziano interessato.

«Si tratta di un importante risultato dal punto di vista della qualità assistenziale, della permanenza e della continuità – afferma l’assessore ai servizi sociali del Comune di Latina, Patrizia Fanti – frutto di un lavoro iniziato nel 2011 con una serie di colloqui all’interno delle strutture del territorio grazie alla sinergia con l’assessore ai servizi sociali della Regione Lazio, Aldo Forte. L’opera di ascolto è iniziata proprio da Latina e successivamente è stata portata dallo stesso Forte negli spazi più grandi della provincia e in Regione, recependo e traducendo in fatti le esigenze degli operatori. Per quanto riguarda le case per anziani, nel corso degli ultimi anni a Latina si è notevolmente sviluppato questo segmento economico, portando all’implementazione del numero delle stesse, anche perché non tutte le famiglie riescono a gestire la presenza di una persona anziana che ha bisogno di particolari cure dal punto di vista assistenziale e sanitario.

Gli effetti che il legislatore regionale ha voluto raggiungere possono essere così sintetizzate:

  • fornire un aiuto concreto all’anziano e ai suoi familiari che trovano una risposta alla carenza di posti nelle strutture sociosanitarie, evitando i disagi e i problemi che potrebbero derivare dalla fase di transizione, garantendo un’assistenza qualificata.
  • sanare una situazione molto diffusa nelle strutture per anziani. Le stesse quando si trovano nell’impossibilità (per carenza posti nelle RSA) di trasferire il paziente divenuto nelle more non autosufficiente, versano in una situazione di irregolarità e sono esposte a sanzioni e chiusura della struttura.
  • infine, ridurre i costi della Sanità in considerazione del fatto che un posto letto in una struttura socio assistenziale per anziani ha costi sensibilmente inferiori a quelli di un posto letto in una RSA e che comunque un’adeguata assistenza sanitaria di tipo domiciliare viene garantita dal previsto accordo con il servizio CAD dell’azienda sanitaria locale territorialmente competente.

L’assessore Aldo Forte – prosegue l’assessore Fanti – ha dato la propria disponibilità ad illustrare la citata modifica nonché l’importanza della stessa in un incontro pubblico la cui data e luogo saranno stabiliti a breve».

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