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Videogiochi e scommesse sportive, un terzo sono irregolari

In questo primo scorcio dell’anno, il comando provinciale della Guardia di Finanza di Latina ha intrapreso una serie di interventi nel settore dei videogiochi e delle scommesse sportive che, ad oggi, attraverso 54 controlli, ha permesso l’accertamento di 18 situazioni irregolari, con la denuncia di 14 persone, il sequestro di una sala giochi, di 36 personal computer e di 2.500 euro in contanti, nonchè con la constatazione di altre numerose irregolarità. I controlli hanno interessato tutto il territorio pontino, da Aprilia a Formia.

Nel sud pontino, i Finanzieri di Formia hanno operato nel settore del contrasto alla raccolta illegale delle scommesse sportive e dei cosiddetti ‘giochi a distanzà, passando al setaccio 13 punti di raccolta scommesse totalmente illegali, privi delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza e delle concessioni dei monopoli di stato.

I punti di raccolta, per conto di bookmakers esteri (con sedi nel regno unito, austria e malta), fungevano da collettori di scommesse sportive riversate, poi, tramite conti correnti dedicati. All’interno degli esercizi controllati, che formalmente si qualificavano come ‘punti di commercializzazionè, ‘internet point’, ‘centri di trasmissione datì e similari, sono stati sequestrati 35 personal computer, numerose schede da gioco e palinsesti di eventi sportivi su cui si poteva scommettere, nonchè varia documentazione di natura fiscale che sarà oggetto di attenta analisi nei prossimi giorni, per accertare il corretto adempimento degli obblighi tributari previsti per questo tipo di attività (uno su tutti, il regolare versamento dell’imposta unica sulle scommesse).

Anche il denaro contante, ammontante a circa 2.500 euro, provento delle scommesse illegali, è stato sequestrato. Ora le Fiamme Gialle punteranno l’attenzione sulle responsabilità dei titolari dei punti di raccolta per escludere ipotesi di riciclaggio e di violazioni sulla tracciabilità dei flussi finanziari. 11 gestori, tutti di nazionalità italiana, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Latina, per ‘raccolta illegale di scommessè.

Sempre nel corso dell’operazione, i finanzieri di Formia hanno accertato che presso i predetti centri di raccolta era possibile scommettere, per via telematica, anche sulle corse dei cani, altra pratica, questa, espressamente vietata nel nostro paese. Di conseguenza sono state sequestrare 6 postazioni di gioco denominate ‘racing dog’s’. Alle porte di Latina, invece, in località Borgo Piave, le Fiamme Gialle di Aprilia hanno scoperto una sala da gioco abusiva (configurata come associazione sportiva dilettantistica) al cui interno veniva svolta anche un’attività commerciale, con somministrazione di alimenti e bevande (anche alcoliche) in un angolo bar occasionale. Oltre a non risultare associato a nessun circolo ricreativo, il suddetto locale era sprovvisto di qualsiasi riconoscimento associativo e, cosa ancor più grave, di qualsiasi autorizzazione amministrativa e sanitaria. Al momento dell’accesso, all’interno del locale (organizzato ed attrezzato con 5 tavoli da gioco, ognuno con un proprio croupier) è stata rilevata la presenza di circa 40 persone, intente nel gioco d’azzardo. Si è proceduto quindi al sequestro del locale nonchè di tutto quello che veniva utilizzato per lo svolgimento del gioco del poker (carte, fiches, ecc).

I responsabili sono stati deferiti per aver organizzato e agevolato l’esercizio del gioco d’azzardo. Nel corso della medesima attività, sono stati sottoposti a sequestro due apparecchi da divertimento-videoslot, sprovvisti di nulla-osta e non collegati alla rete telematica dei monopoli di stato. Il collegamento è obbligatorio, poichè consente la trasmissione del numero delle giocate in base alle quali si determinano le imposte da versare all’erario. Per tale violazione i suddetti apparecchi saranno confiscati e successivamente distrutti.

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