Raccolta differenziata, Verdi: Comune di Latina parteciperà ai bandi?

06/02/2012, di .

«Ad oggi ancora non si hanno notizie in merito alla volontà dell’amministrazione comunale di Latina, di voler partecipare a due bandi pubblici in scadenza, per aumentare la raccolta differenziata e ridurre la quantità di rifiuti. Uno, quello regionale, scade lunedi 13 febbraio, mentre quello provinciale la settimana successiva. Ci auguriamo che il Comune si adopererà per parteciparvi, e non far perdere questa importante possibilità ai cittadini di Latina».

Lo dichiarano in una nota Antonietta Pagani e Oreste Polito, dei Verdi di Latina: «Il Comune di Latina dovrebbe raggiungere entro la fine dell’anno l’obiettivo minimo di legge del 65% di rifiuti differenziati anziché l’attuale 32% circa, così come previsto dalla Comunità Europea, un obiettivo auspicabile, visto il danno economico per le famiglie e le
aziende alle prese in questi giorni con il pagamento di salatissime e a volte incomprensibili bollette TIA che sarebbero sicuramente più basse, anche per il danno ambientale. Il disagio dei cittadini che da anni devono convivere per esempio con la discarica e il relativo inquinamento ambientale (delle falde acquifere, della puzza, dei camion), estetico poteva e doveva essere attenuato o eliminato, già da tempo, con una raccolta differenziata degna di questo nome.

Sui danni finora compiuti - concludono Pagani e Polito -, ci penseranno gli organi competenti. Ci auguriamo invece
che l’attuale amministrazione faccia la sua parte. Oltre alle analisi e ai sondaggi sui rifiuti tossici interrati invitiamo il Comune a partecipare ai 2 bandi pubblici per aumentare la raccolta differenziata e a ridurre la quantità dei rifiuti».

Sulla vicenda il presidente regionale dei Verdi, Nando Bonessio ha aggiunto: «Temiamo che a Latina si stia ripetendo lo stesso scherzo che hanno fatto al Comune di Roma, ovvero, che si stia per chiedere la deroga al raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012. Si tratta di una possibilità prevista dal vergognoso modo con cui l’Italia ha recepito la direttiva europea sulla percentuale di differenziata da raggiungere entro il prossimo anno; la possibilità data ai comuni di chiedere deroghe al Ministero dell’Ambiente, previo parere delle Regioni, di fatto tradisce spirito della direttiva comunitaria. Se il Comune di Latina non parteciperà ai due bandi per aumentare la differenziata saremmo d’avanti ai due indizi che fanno una prova, ovvero la prova che non si ha alcuna intenzione di aumentare la differenziata e diminuire i rifiuti, ma che si vuole proseguire sulla strada dell’incenerimento e delle discariche».

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