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Neve sul litorale romano, a Latina nessun fiocco

Tutto il litorale romano sud, da Ostia a Fregene passando per Fiumicino e Maccarese, si è svegliato questa mattina sotto una coltre bianca di 4-5 centimetri di neve. Ma a Latina ancora niente neve nonostante alcune previsioni la dessero per possibile.

Suggestivo ed insolito lo spettacolo delle spiagge laziali e dei porti imbiancati. Per tutto il giorno ieri il litorale era stato dispensato dalla neve e aveva subito solo una continua pioggia insistente, ma a partire dalla mezzanotte sono cominciati a scendere i primi fiocchi, via via sempre più fitti. La neve ha quindi attecchito quasi subito. La fase più intensa della nevicata si è registrata tra le 2 e le 3 di notte, per poi esaurirsi all’alba.

La nevicata di stanotte è stata la più intensa sul litorale da 27 anni a questa parte ed ha sfiorato come intensità proprio quella «storica» del 6 gennaio 1985. Il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, in una nota informa che la «Protezione civile comunale, in contatto continuo con quella regionale, segue l’evoluzione delle condizioni meteorologiche ed è pronta ad intervenire immediatamente, chiamando in causa di necessità il numero 06-6502631. Infine, tutti i cittadini sono invitati a non utilizzare le automobili al fine di evitare il rischio di trovarsi bloccati a causa di strade rese intransitabili per la neve caduta».

A ROMA NOTTE DI EMERGENZA. Notte di freddo e di duri disagi per centinaia di romani e pendolari, i primi rimasti «intrappolati» sul Grande Raccordo Anulare, gli altri nei convogli dei treni locali. Per permettere l’accesso dei mezzi spargisale, dodici immissioni su trentuno alla carreggiata esterna del Gra sono state chiuse. Si tratta di quelle nella zona nord della Capitale, la più colpita dal maltempo. Proprio nella stessa zona, la polizia stradale è impegnata nei soccorsi ad auto in panne con persone ancora a bordo, ma anche ad autocarri e altri mezzi. Alcune persone sono state bloccate per quasi otto ore sul Raccordo, anche a causa di mezzi pesanti fermi di traverso sulla carreggiata. Altri sono riusciti a raggiungere piazzole più ampie con stazioni di servizio. Pesanti disagi anche per i pendolari laziali che a causa del maltempo si sono ritrovati bloccati nei treni locali. Sono tre, a quanto si è appreso, i convogli in provincia di Roma che hanno richiesto gli interventi più importanti da parte dei soccorsi, in particolare della protezione civile della Regione Lazio. Il primo, un Cassino-Roma, è rimasto fermo per lunghe ore alla stazione di Valmontone con circa 200 pendolari a bordo, rifocillati dal Comune con altrettanti pasti caldi. C’è poi il treno Roma-Cassino rimasto bloccato con quattrocento persone a bordo a Zagarolo, soccorse dalla protezione civile con bevande calde e coperte, soprattutto per i bambini. Quattro ore è rimasto invece bloccato il treno da Cesano, con 200 persone a bordo, tra cui anche una neonata, prima di arrivare in emergenza, grazie all’ausilio della Questura di Roma, alla stazione Giustiniana. Per accogliere i pendolari è stata inoltre aperta la scuola di fanteria di Cesano.

Comments

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  • andrea

    I latinensi stanno aspettando con ansia la neve ahahahah … Andate nei monti lepini che ce ne tanta …

MandarinoAdv Post.