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Giordana Angi, da Aprilia a Sanremo senza una casa discografica

Conto alla rovescia per il festival di Sanremo dove debutterà, a soli 18 anni, la pontina Giordana Angi. “Incognita poesia” è il suo brano scritto quando aveva 15 anni. Una canzone grazie alla quale ha superato l’audizione finale di Sanremo Social e si è guadagnata un posto fra i Giovani in gara al Festival di Sanremo.

Arrivare a questo traguardo «ha stupito anche me», racconta all’Ansa. «Morandi alla fine delle selezioni sbolognava un pò tutti, a me invece mi ha chiesto alcune cose. Ho alzato un’antenna e d’istinto ho pensato: forse ce l’ho fatta».

Ammette: «Non mi aspettavo di essere scelta, non lo dico per falsa modestia, che tra l’altro non ho. Chi se l’immaginava, essere tra i 60 finalisti senza neanche avere dietro una casa discografica, ma con in mano solo il mio provino per piano e voce, era già una vittoria». Nonostante la giovane età, ha le idee molto chiare sul prodotto da offrire al pubblico: «Con Adriano Pennino in 48 ore abbiamo arrangiato gli archi. Avevo un’ idea stramba: ho voluto fare ritmica tramite gli archi, senza batteria. Lui mi ha dato ascolto, ‘Santo Pennino!’. Ora dopo Sanremo dovremo arrangiare i 10 brani dell’album, che sono tutti miei. Sarà un cd completo, odio i dischi tutti uguali. Devi far ballare e anche piangere, un album lo devi mettere la mattina e la sera. Insomma, sarà un disco per tutte le stagioni, anche se la cosa è un pò pretenziosa..».

Al suo debutto nel panorama musicale italiano, si fa già rispettare: «I pezzi sono miei, quindi ho comunque qualcosa da dire. Chi mette le mani lo fa in un mio prodotto. Se fossi stata solo un’interprete non mi sarei permessa. Ma se un accordo non mi piace, con tutta la dovuta educazione te lo faccio notare. Il pezzo è mio , la faccia ce la metto io». Nata il 12 gennaio 1994 a Vannes, in Bretagna, e trasferita ad Aprilia, Giordana ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza in bilico tra Francia e Italia: «Facevo su e giù a seconda di come andava il matrimonio dei miei genitori», racconta, convinta di aver comunque «preso il meglio» dalla crisi coniugale dei suoi.

«È meglio vedere due persone separate che stanno bene, piuttosto che insieme e male. Penso di avere un bagaglio sentimentale: ora so quello che non devo fare con mio marito». Cosa?, le viene chiesto. « Evitare ogni dialogo. Se volete un uomo, non parlate. Aprirò anche una consulenza matrimoniale», scherza. Al momento pensa «solo alla carriera, anche se l’amore non farebbe male, in questi momenti ci si sente abbandonati a se stessi. E non sai di chi puoi fidarti. Ma io mi faccio guidare dall’istinto, l’ho sempre fatto. Anche con Morandi sapevo che era scattato qualcosa e che forse avrei avuto una chance».

CHI E’ GIORDANA ANGI. classe 1994, è nata a Vannes, in Bretagna, e ha vissuto tra la Francia e la Bretagna.
La sua passione per la musica nasce a dieci anni, da un sogno infantile, e ha conservato quella qualità onirica e quasi febbrile dei primi giorni. Ancora bambina, Giordana si è tuffata senza riserve nella musica: chitarra classica, canto jazz e blues, danza classica e moderna, musical; a dodici anni si innamora del pianoforte, lo strumento col quale più spesso si accompagna e soprattutto col quale tutt’ora compone le sue canzoni.  Perché Giordana, quattordicenne, era già cantautrice e nelle esibizioni alternava le sue canzoni agli standard jazz-blues – da Billie Holiday a Nina Simone passando per Aretha Franklin – e ai grandi classici della Motown – Stevie Wonder e Marvin Gaye su tutti. Nelle sue canzoni risuonano i paesaggi della Bretagna e le emozioni legate a quelli, sebbene i testi siano scritti sia in italiano che in inglese e francese: le campagne sterminate e verdissime, il mare quieto del golfo, il tempo che scorre lento. La grande forza interiore e serenità di queste immagini si intreccia – nella musica e nei testi di Giordana – alle asperità del terreno pontino e ne nascono canzoni passionali ed essenziali interpretate da una voce incredibilmente matura, robusta, a tratti sabbiosa.  Incognita Poesia, la canzone con la quale partecipa a Sanremo 2012.

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