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Estorsioni al Mof e droga: a giudizio i D’Alterio e altre venti persone

Sono stati rinviati a giudizio in due procedimenti diversi, per estorsione e per droga, alcuni componenti della famiglia D’Alterio. A deciderlo questa mattina il giudice per le udienze preliminari Laura Matilde Campoli: il diciotto aprile si inizieranno a discutere le posizioni di Giuseppe D’Alterio, i figli Luigi e Armando, Gianfranco Simeone, di Formia, Fabio Bartolomei di Fondi, Vincenzo Magliulo.

Secondo gli inquirenti avrebbero imposto il monopolio dei trasporti su gomma di frutta e verdura, nell’intento di controllare la gestione del mercato ortofrutticolo di Fondi. Nell’ambito di un’altra inchiesta, per spaccio di droga,  denominata “Diablo” sono stati rinviati a giudizio, al prossimo 29 giugno, Giuseppe D’Alterio, il figlio Luigi, la moglie Anna Milazzo, Luca Fabrizio, Alessio Ferri, Francesco Pistillo, Pasqualino Marotta, Fabio Pannozzo, Carlo Zizzo, Giuseppe Ciano, Roberto e Gianluca Lorello, Gianluca Risivi, Umberto Gori, Matteo Baldascini, Fabio Criscuolo, Aldo Perrucci e Antonio Scimmo. Nel corso dell’indagini era anche emerso che Giuseppe D’Alterio detto Peppe ‘o marocchino avrebbe cercato di mettere in piedi una stamperia di denaro falso.

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