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Lettera al ministro: “Interventi per il centro Al Karama”

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Lettera aperta.

Alla attenzione del Prof. Andrea Riccardi,
Ministro per la integrazione e la cooperazione internazionale.

Siamo un gruppo di cittadini di Latina. Abbiamo deciso di rivolgerci a Lei perché da anni seguiamo le vicende di una Comunità Rom residente nel nostro Comune, nel villaggio denominato Alkarama in località Borgo Montello – Borgo Bainsizza.

Questa struttura è nata per iniziativa della CGIL, alla fine degli anni 80, come centro di accoglienza per immigrati provenienti dalla Somalia e dal Nord Africa; caduta in disuso, è passata (come altre strutture analoghe) nella proprietà della Regione Lazio, che la ha poi concessa in uso al Comune di Latina (concessione a titolo simbolico con D.G. N.782 del 09.10.2099).

Da alcuni anni è divenuta sede stabile di un gruppo di famiglie Rom. Queste sono alloggiate in casupole piuttosto rudimentali e fatiscenti (potremmo definirle baracche), in condizioni igieniche e di confort abitativo assolutamente al di sotto di ogni ragionevole livello minimo accettabile (basti ricordare la presenza di strutture in amianto tuttora presenti, o la inadeguata rete fognaria non collegata con i collettori comunali).

Questa comunità, caratterizzata da un gran numero di minori, vive dunque ai margini (vista anche la collocazione molto periferica del sito), con difficoltà a fruire di semplici servizi come quello sanitario e soprattutto come quello scolastico, per i propri figli. Inoltre negli anni è stata oggetto di azioni di intimidazione violenta; è recente la condanna per minaccia a mano armata rivolta ai Rom, comminata ad un esponente di una nota famiglia malavitosa presente sul territorio.

Le condizioni sociali, culturali e la precarietà non solo lavorativa, fanno registrare in questi anni alcuni comportamenti non sempre irreprensibili, specie da parte di alcuni giovani; è certo però che questa comunità sta facendo, grazie anche all’ assiduo confronto con alcuni cittadini del posto, uno sforzo grande per caratterizzarsi in una dimensione di legalità. Con la aspettativa di veder riconosciuto il proprio diritto ad una Cittadinanza piena, in cui doveri e diritti si equilibrino come per ogni persona.

Così, all’interno di Alkarama è stato consacrato un locale per il culto (sono seguiti da un pope cristiano-ortodosso) ed i Rom sono coinvolti in alcune iniziative “di rete”: fra tutte ricordiamo il loro generoso intervento nell’ ottobre scorso quando il “Villaggio della Legalità” di Borgo Sabotino gestito da “Libera” è stato oggetto di una violenta incursione notturna che ne ha distrutto quasi tutte le attrezzature interne e molte delle strutture; in quella occasione un numeroso gruppo di loro ha lavorato per tutta la giornata assieme a tanti altri volontari per cercare di rendere nuovamente fruibile quel sito. Ed ancora la “Festa della Legalità” organizzata proprio ad Alkarama, con la partecipazione di giovani (e non solo) di Latina.

In questi ultimi giorni ad Alkarama la situazione si è fatta drammatica: un incendio, di cui ancora non si conoscono le cause, ha distrutto due baracche e le famiglie sono state costrette a stringersi in quelle rimaste; è nato un bimbo a Natale, che si è aggiunto alla numerosa presenza di bambini; manca quasi tutto e gli aiuti di emergenza (dal latte al vestiario) sono stati assicurati dalla azione volontaristica di singoli Cittadini e di Associazioni, fra cui la Comunità di S.Egidio. Solo oggi, mentre scriviamo, il Comune sta facendo collocare dei container per far fronte a questa nuova emergenza abitativa.

Eppure una Ordinanza (N.1 del 12.05.2010) del Commissario di Governo, Pref. Pecoraro, disponeva di dare esecuzione al progetto del Comune di Latina per la riqualificazione di Alkarama; progetto finanziato con risorse del fondo previsto dalla L.133/02.08.2008 (art. 61- comma 18) e che il Comune aveva avuto incarico di presentare entro il 30.06.2009; notizia non verificata dice che il finanziamento dovrebbe essere di € 1.300.000, forse integrato con una quota del bilancio Regione Lazio.

Per questo progetto e per la sua realizzazione dunque è stato incaricato il Comune di Latina, ma inspiegabilmente la procedura amministrativa è bloccata da almeno un anno: di tale progetto il Dott. Nardone (Commissario prefettizio per il Comune di Latina) aveva assicurato uno stato di avanzamento prossimo alla realizzazione già nell’ aprile 2011 e la Arch. Fanti (attuale Assessore ai Servizi sociali del Comune di Latina), in un intervento pubblico del settembre scorso, ha ribadito questa prospettiva, pur facendo riferimento alla intenzione di realizzarlo delocalizzandone la collocazione.

Ma da allora ancora nulla è dato sapere sulla reale volontà delle Istituzioni di dar seguito a questa progettazione ed ogni ritardo in tal senso non fa che rendere sempre più difficile la condizione di vita dei Rom di Alkarama, C’ è assoluta necessità di un intervento autorevole che sani tanta sofferenza e disagio e che sblocchi la realizzazione del nuovo Villaggio, lì dove attualmente sorge e dove è previsto ed approvato il progetto di riqualificazione; ogni ipotesi, apparentemente non motivata, di spostamento del sito comporterebbe un indefinito, inutile e pericoloso prolungarsi dei tempi burocratico-amministrativi, inaccettabile per chi ha presente quella realtà umana. Per questo Le chiediamo di ricevere una nostra delegazione e di assicurare il suo interessamento fattivo.

Prima di tutti, vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Questa parafrasi della poesia di Martin Niemöller è spesso attribuita erroneamente a Brecht.

Bortoletto Paolo
Giliberti Diego
Lucchetta Orlando
Marchiella Giancarlo
Quattrola Gioacchino
Cascella Vincenzo
Omizzolo Marco
Bartolomeo Sandro
Proietti Gianmarco
Ranieri Emilio
Loreti Alessandro
Bortoletto Massimo
Lessio Roberto
Gatto Francesco
Gatto Claudio
Giorgi Gian Battista
Lucchetta Stefano
Ficorella Stefano
Panico Giuseppe
Salvadori Sandro
Campagna Andrea
Forte Enrico
Turri Antonio
Turri Antimo

Commenti

commenti

  • gina

    ma pensate agli italiani che non arrivano alla fine del mese invece che a questi scippatori che si rifiutano di lavorare!!

  • Mino

    Una sola soluzione: sbatterli fuori dall’italia.

  • Gianluca

    Un milione e trecentomila euro stanziati nel 2009 dal Prefetto di Roma
    Giuseppe Pecoraro, commissario straordinario per l’emergenza nomadi nel Lazio con il decreto Ministeriale. Ma il Comune non è riuscito ad avviare
    le procedure in tempi ragionevoli così si è arrivati a l l ’ a u t u n n o
    scorso, quando l ’e m e rg e n z a nomadi è stata dichiarata illegittima
    dalla Consulta Rom e Sinti di Milano, facendo cosi decadere il Commissario Pecoraro e tutti i suoi atti, tra cui appunto lo stanziamento di un milione e trecentomila euro. Questo e’ il dunque.

  • Gigi

    Ma questi signori perché non pensano al dormitorio comunale(chiamiamolo così )
    E a tutte le persone indigenti italiane della città di latina
    Questi rubano non pagano niente e dobbiamo pure aiutarli?
    Vorrei ricordare inoltre che l’episodio di intimidazione seppur condannabile e’arrivato,a mio avviso,dopo tanti e tanti soprusi subiti da queste persone

  • ugo

    Ho segnato tutti i vostri nomi. Alle prossime elezioni state sicuri che NON AVRETE il mio voto. E spero che facciano così molti altri.

  • MARCO

    Mai visto cosi tanto sbattimento per problemi che riguardano i nostri concittadini! Ma cosa dovremmo pensare? che sicuramente la stecca se la dividono tutti! CHE SCHIFO

  • puppy

    Ma non vi vergognate proprio di proposte del genere? Bainsizza e Montello sono in baila della criminalita’ ROM e dobbiamo anche pagargli casa? Andate a lavorare!

MandarinoAdv Post.