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Regione, piano rifiuti dopo l’approvazione del bilancio

Il voto definitivo sulla proposta di piano rifiuti del Lazio, in discussione alla Pisana, avverrà dopo l’approvazione del bilancio di previsione della Regione.

Ad annunciarlo questa sera il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, al termine di una giornata nel corso della quale l’Aula è stata impegnata nell’esame di oltre cento emendamenti. Tra di essi anche quello proposto dall’assessore Pietro Di Paolo, che ha sostituito l’originaria previsione di un unico ambito territoriale ottimale (Ato) a livello regionale con 5 Ato, corrispondenti in linea di massima ai territori delle province laziali.

In quello di Frosinone saranno infatti ricompresi 5 comuni della provincia di Latina (che include però anche Anzio e Nettuno), mentre Paliano e Anagni sono compresi nell’Ato Roma. Respinto, a maggioranza, un sub-emendamento del consigliere Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella) – e appoggiato da Daniela Valentini (Pd), Ivano Peduzzi (FdS) e
Filiberto Zaratti (Sel) – che puntava, invece, ad introdurre un sesto Ato, coincidente con il comune di Roma. Lo rende noto l’area informazione della Pisana.

All’interno degli Ato andranno organizzati i servizi di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, garantita l’autosufficienza degli impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) e di quelli di smaltimento di rifiuti urbani (discariche). «In caso di carenza impiantistica – si legge nella proposta di piano, così come modificata oggi – in attesa dell’autosufficienza dell’Ato, l’Ato deficitario può utilizzare impianti presenti in altri Ato, fermo restando il principio di prossimità». Previsto, a tal proposito, che i rifiuti provenienti dalla provincia di Rieti siano smaltiti in quella di Viterbo.

L’autosufficienza per i termovalorizzatori e i gassificatori resta invece fissata a livello regionale. Previsto, nel documento in discussione, un piano di azione specifico per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti (portata al 10% annuo su proposta di Sel). Tra i vari emendamenti – che hanno ottenuto tutti il parere favorevole dell’assessore – promosse, su iniziativa di Antonio Paris (Gruppo Misto), ricerche per la progettazione di beni e imballaggi a ridotto impatto ambientale. La grande e piccola distribuzione – su proposta di Mario Mei (Api) – sarà invitata a posizionare nei supermercati punti automatizzati per la restituzione dei vuoti. Nelle mense di Regione ed enti locali, oltre all’utilizzo di stoviglie riusabili già previsto dal piano, su emendamento di Sel si prevede l’utilizzo dell’acqua in brocca.

Inserite dal piano – e da vari interventi integrativi – attività di informazione, comunicazione ed educazione ambientale. La Regione si è impegnata, su iniziativa del Pd, a estendere a tutto il Lazio la «domiciliarizzazione» dei servizi di raccolta
rifiuti. Contemplate, su proposta della Lista Bonino Pannella: la pubblicazione online annuale di informazioni e dati sull’impiantistica per la differenziata, le tariffe per tonnellata dei rifiuti solidi urbani portati in discarica; la compensazione da parte della Regione dei debiti dei comuni morosi verso le società di smaltimento e la possibilità di prevedere una tassa di scopo per il conferimento in discarica del «tal quale». La possibilità di un osservatorio sui costi dei rifiuti del Lazio è stata introdotta su proposta del Pd. Tra gli altri emendamenti approvati oggi: un «forte lavoro di controllo e monitoraggio degli impianti e dell’operato delle aziende del settore», estensione del fondo di garanzia per le eventuali bonifiche e sostegno ai comitati cittadini (Idv); la collaborazione con il mondo del no profit a favore di
decoro ambientale, riduzione inquinamento e formazione coscienza ambientalista tra giovani generazioni (Isabella Rauti, Pdl).

E ancora: la promozione di consorzi di filiere di recupero e riciclo dei rifiuti e la destinazione dei rifiuti da potatura del verde a centri specializzati per la loro valorizzazione (Sel); indicazioni da parte della Regione per l’assimilabilità ai rifiuti urbani di quelli che si formano nelle aree produttive e di vendita (Pd). Per l’autosmaltimento nei siti di produzione
un emendamento proposto di Pier Ernesto Irmici (Pdl) promuove nel piano provinciale di Roma l’adozione di impianti mobili per il trattamento dei residui di mensa e dell’organico da rifiuti solidi urbani.

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