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ARTIGIANATO, CNA LAZIO: -9,5% DEL FATTURATO NEL SECONDO SEMESTRE DEL 2008

Il sistema artigiano laziale sta risentendo della crisi economica in atto con una riduzione del fatturato, della produzione e degli ordini. A fotografare la situazione dell’imprenditoria artigianale del Lazio è il Rapporto congiunturale promosso da Cna Lazio ed elaborato dall’Istituto ‘G.Tagliacarnè sullo stato di salute delle Pmi artigiane laziali. Nel corso del secondo semestre 2008, infatti, il fatturato complessivo del sistema artigiano ha registrato, rispetto al semestre precedente, una flessione del 9,5%, un andamento negativo che ha investito tutti i settori di attività: -12,1% i servizi, -10,3% il commercio e le riparazioni, -10,1% le costruzioni e -5,2% il manifatturiero.

Sono prevalentemente le piccolissime imprese ad aver risentito in maggior misura delle difficoltà del sistema artigiano regionale: registrano, infatti, una flessione del 50,2% quelle con 1-5 addetti a fronte di circa il 35% tra quelle più grandi. A livello provinciale flessione più alta si è registrata a Frosinone (-16,1% nell’ultimo semestre), seguita da Roma (-0,9%), da Viterbo (-6,2%) e da Latina (-5,7%).

Rieti fa eccezione per collocazione e caratteristiche della struttura produttiva che la rendono una realtà ‘atipicà e ‘isolatà. L’84,7% delle imprese intervistate denuncia, conseguenze negative, come la riduzione degli ordini (29,5% dei casi), la compressione dei margini (27,5%), la maggiore richiesta di dilazioni dei tempi di pagamento ai fornitori (20,5%) e il maggior ricorso all’indebitamento bancario (15,7%), evidenziando, quindi, una carenza di lavoro e problemi di liquidità. Seguono le situazioni di riduzione del personale (11,6%), o maggiore difficoltà di competitività dei prodotti e servizi offerti (9,4%). A giudizio degli artigiani, inoltre, la fase più acuta della crisi ancora non si è manifestata, dovendosi concretizzare nel primo semestre 2009 (per il 36,3% delle imprese intervistate) o ancora più avanti (per il 15,9% nel secondo semestre 2009 e per l’1,6% nel 2010); diversamente, per il 29,3% delle imprese la fase più intensa della recessione si è conclusa nel 2008.

 

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