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Coni, premio fedeltà olimpica Tobia Carucci

Una decima edizione organizzata davvero “in casa” ha impreziosito, con il suo calore e il suo fascino, il Premio “Fedeltà Olimpica – Tobia Carucci” 2011 che il CONI di Latina dedica ogni anno alla memoria dell’indimenticato dirigente, nonché fiduciario del CONI, Tobia “Bibi” Carucci, vale a dire un personaggio che ha lasciato realmente il segno con l’impegno in prima persona nel panorama sportivo della nostra provincia, a cominciare dalla sua amata Terracina.

Martedì sera il presidente del CONI Provinciale Gianni Biondi ha voluto che fosse proprio l’Aula Polivalente del Comitato Olimpico di Via Pontinia 72 a fare da teatro alla cerimonia di consegna del X Premio “Fedeltà Olimpica – Tobia Carucci”, targato CONI di Latina in collaborazione con il Panathlon International Club di Latina e che è stato seguito dalla consegna delle onorificenze: Stelle d’Argento e di Bronzo al Merito Sportivo per Dirigenti e Società.

Gli onori di casa della premiazione “Fedeltà Olimpica” – istituita dal CONI nel 2002 e riservata alle società sportive della provincia di Latina che hanno maturato 25 anni di anzianità dalla loro prima affiliazione – sono spettati proprio allo stesso Gianni Biondi, e al Presidente del Panathlon, Massimo Zichi, ed entrambi non hanno potuto non partire dall’unico prologo che può calzare a pennello pensando a “Bibi” Carucci: continuare ad impegnarsi per e con i giovani perché la loro crescita sportiva sia sempre contrassegnata dai valori cari al CONI e a quanti amano lo sport sano a danno di ogni forma di slealtà, prima tra tutte il doping.

Poi, alla presenza, tra le altre, dell’Assessore allo Sport della Provincia di Latina Enrico Tiero, del Consigliere Federale FIDAL Laurent Ottoz, e di Agostino, figlio del compianto “Bibi” Carucci, si è passati alla consegna delle ambite onorificenze. X Premio “Fedeltà Olimpica – Tobia Carucci”: A.S.D. Nuova Circe – Federazione Italiana Giuoco Calcio, A.S.D. As.So Sport Latina – Federazione Italiana Pallacanestro. Stelle Al Merito Sportivo – argento: Fabbri Lorenzo, Marina Militare Centro Remiero Sabaudia, Russo Giuseppe, Vespasiano Costantino. Stelle Al Merito Sportivo – Bronzo: Genovesi Carlo, Giusfredi Giorgio, Sezione Vela Guardia Di Finanza.

“Il Premio Fedeltà Olimpica è un appuntamento ormai tradizionale che avvicina la provincia di Latina ai valori olimpici – ha sottolineato Biondi – Attraverso il riconoscimento alle società e ai protagonisti che hanno scritto pagine importanti della nostra storia sportiva, continuiamo a tenere vivo il ricordo di Tobia Carucci, un dirigente che ha onorato il Coni e tutti noi con la sua amicizia. E il decennale del premio da noi istituito non poteva avere dei rappresentanti più carismatici come quelli del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle”.

E infatti è stato il Colonnello della Guardia di Finanza di Sabaudia Gaetano Bellantuono il protagonista indiscusso della serata. “Il III Nucleo Atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle degli ultimi 24 anni è stato rappresentato da quest’uomo – ha detto Biondi rivolto agli intervenuti e supportato dal suggestivo filmato dei successi in tinta gialloverde presentato da Claudio Tranquilli – Quattordici medaglie olimpiche, un numero incredibile di affermazioni in tutte le altre competizioni internazionali e un settore giovanile che vince e che continua a sfornare campioni in serie, la dicono lunga sullo spessore di Bellantuono e dei suoi collaboratori. L’obiettivo, per loro, è sempre stato il risultato di vertice, e lo sarà anche dopo Bellantuono che, come noto, sta per passare la mano al vertice. La forza delle Fiamme Gialle – ha aggiunto Biondi – e non me ne vogliano gli altri, sta soprattutto nella capacità di dare continuità al progetto vincente. L’esempio di Bellantuono è lampante: ha avuto a disposizione ben 24 anni per programmare un ciclo vincente. Altri gruppi sportivi, invece, vengono penalizzati dai troppi cambiamenti al vertice”.

Poi la parola è passata proprio al Colonnello Bellantuono, il quale si è prestato con la consueta cortesia alle domande dei cronisti. Il segreto delle Fiamme Gialle? “Sta nell’organizzazione, nella professionalità e nella passione che mettono in campo tutti i protagonisti, tecnici e atleti – ha osservato Bellantuono – Io in tutti questi anni non ho fatto altro se non coordinare tutta la macchina. Ma il merito vero va a chi è stato al mio fianco in tutti questi anni”. Il ricordo più bello? “Difficile selezionarne uno tra i tanti: ma le medaglie olimpiche restano un fiore all’occhiello. Così come resta un fiore all’occhiello il nostro settore giovanile”. Il rammarico maggiore? “No, non ne ho di particolari, ma visto che siamo anche scaramantici allora dico che mi sono pentito di quelle rare occasioni in cui non ho potuto accarezzare una delle nostre barche prima di una gara. Sapete – ha poi confidato Bellantuono – il mio tocco, per fortuna, ha funzionato spesso”.

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