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Stop alla distribuzione gratuita dei prodotti per diabetici

Dal primo ottobre le farmacie non erogano più gratuitamente i prodotti per diabetici per conto della Regione Lazio. In altre parole: quanti soffrono di diabete e di insufficienza renale cronica, recandosi in farmacia, avranno una spiacevolissima sorpresa.

La Regione Lazio non ha infatti rinnovato l’accordo con Federfarma, imponendo di fatto lo stop alla gratuità dei medicinali. “È purtroppo l’ennesima dimostrazione della sensibilità dell’attuale giunta nei confronti di chi è in difficoltà. Per loro il salasso può anche arrivare a 500 euro ogni trimestre”. Lo afferma in una nota Giuseppe Parroncini, consigliere regionale Pd.

«L’accordo era stato siglato il 30 settembre 2009, con la giunta di centrosinistra: si cercava così di andare incontro alle esigenze dei diabetici e di coloro che, soffrendo di insufficienza renale, non sono ancora costretti alla dialisi – continua – ‘Salvo novità o evoluzioni al momento non ipotizzabili – scrive Federfarma in una circolare rivolta alle farmacie – si comunica che la trattativa per il rinnovo dell’accordo della distribuzione dei presidi per diabetici si è bruscamente interrotta proprio a seguito delle inaccettabili richieste da parte della Regione. Si ricorda inoltre che cessa anche l’erogazione gratuita dei prodotti per l’insufficienza renale cronicà. Per quanto riguarda il primo caso, strisce reattive (quelle che servono alla misurazione della glicemia nel sangue), lancette pungidito, aghi e siringhe recandosi in farmacia
venivano concesse gratuitamente. Nel secondo si tratta invece di alimenti a basso apporto proteico. Una situazione gravissima, ancora più grave se si pensa che il 1 ottobre coincide con il quarto trimestre dell’anno. E questo è proprio il momento in cui ci si fa il carico del necessario da qui alla fine dell’anno sulla base di una ricetta trimestrale. Senza alcun preavviso dunque, dall’oggi al domani ci si trova a pagare centinaia di euro. Tutto questo è inaccettabile e soprattutto odioso, nel momento in cui si vanno a penalizzare persone – e sono tantissime – già costrette a convivere con grossi problemi».

Oggi Federfarma si è detta pronta a riprendere le trattative con la Regione per ripristinare il servizio la cui interruzione sta provocando forti disagi tra i pazienti.

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