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Quando Manuela Arcuri disse no a Berlusconi

«Piace molto» a Silvio Berlusconi l’attrice Manuela Arcuri: «è molto bella e valida». Il premier lo dice a Gianpi Tarantini in un colloquio intercettato dalla Procura di Bari sul cellulare dell’imprenditore, il quale perciò cerca di accontentarlo e addirittura di organizzare un incontro a tre (il Cavaliere, l’Arcuri e la soubrette Francesca Lana, amica dell’attrice). La ricompensa promessa da Tarantini all’Arcuri, secondo gli investigatori, è di quelle irrinunciabili: la conduzione del Festival di Sanremo.

Ma l’attrice non ci sta e declina l’invito a prostituirsi. Gianpi cerca inutilmente di convincere l’Arcuri a prostituirsi con il premier anche con l’intervento di Francesca Lana, prospettandole «la possibilità – scrive la Procura di Bari – di un personale interessamento» di Berlusconi «per consentire la partecipazione del fratello (l’attore Sergio Arcuri ndr) ad una trasmissione televisiva, non riuscendo a portare a termine il loro proposito per ragioni indipendent dalla loro volontà». Dell’organizzazione di un incontro ‘a trè (Cavaliere, Arcuri e Lana) Gianpi parla al telefono con Francesca Lana ma negli atti – riferisce chi ha avuto modo di consultarli – non emerge un coinvolgimento diretto dell’Arcuri. C’è solo un colloquio tra l’attrice e il premier al termine del quale Berlusconi le dice: «Ci dobbiamo vedere».

La conversazione è stata intercettata perchè Tarantini, mentre sta parlando al telefono con Berlusconi, passa il telefonino alla Arcuri. Stasera l’attrice non ha voluto rispondere a domande sull’inchiesta ma delle frequentazioni a palazzo Grazioli (due cene nel dicembre 2008) o a villa Certosa (un pranzo e un successivo pomeriggio, nell’estate precedente, insieme con il fratello), in passato non hai fatto mistero in interviste a settimanali. Ha però sempre precisato che le riunioni nelle residenze di Berlusconi erano conviviali («diciotto, venti persone») e che le serate si concludevano «all’una al massimo», come le descrisse nell’ottobre 2009. «Nelle due cene a palazzo Grazioli a cui ho partecipato – raccontò l’attrice – il rituale è stato lo stesso. Diciotto, venti persone garbate, simpatiche, eleganti. La prima volta c’erano Paolo Berlusconi, due parlamentari di Forza Italia, degli imprenditori con le rispettive mogli e Fabrizio Del Noce. C’era anche Giampaolo Tarantini».

Prima di andare via, i regali agli ospiti: «Il presidente si è alzato, è scomparso ed è tornato con dei pacchetti per le signore. Piccoli omaggi d’argento con pietre dure o di bigiotteria. A volte un ciondolo, altre un braccialettino o un anello». Agli uomini cravatte. «Comunque – concluse l’Arcuri – all’una al massimo è tutto finito». A confermare la presenza dell’attrice alle serate a casa di Berlusconi, dove era stata accompagnata dal marito, è stata anche la moglie di Tarantini, Nicla Devenuto, interrogata nei giorni scorsi da magistrati di Napoli. Cene alle quali la consorte di Gianpi non aveva partecipato perchè incinta.

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