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Fusti tossici a Montello? Si scaverà per verificare

Fusti tossici nella discarica di Borgo Montello, a Latina. Dopo 17 anni si farà chiarezza su questa vicenda. Entro il 31 dicembre di quest’anno verranno assegnati i lavori per l’escavazione ed entro il 31 dicembre del 2012 gli stessi dovranno essere terminati per appurare cosa è sepolto sotto l’invaso S0 della discarica di Borgo Montello.

“Al dì la di quello che scaturirà da queste ricerche, questa azione dimostra come nell’ambito della tutela della salute e della salubrità del territorio sia cominciata una nuova fase, volta a ricostruire il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni”. L’annuncio è del vice sindaco e assessore all’ambiente del Comune di Latina, Fabrizio Cirilli, a margine della conferenza stampa convocata ieri presso l’assessorato all’ambiente del Comune di Latina, riguardante la nota vicenda della presunta presenza di fusti tossici nelle discariche di Borgo Montello. Dopo anni di attesa, è arrivata la svolta. Di fatto la Regione ha dato via libera al finanziamento di 850mila euro che, entro la fine di dicembre 2012, porterà a stabilire se e cosa è sepolto nell’invaso S0.

“Una vicenda che giunge finalmente all’epilogo, dopo 17 anni di misteri e di superficialità da parte delle istituzioni che a 360 gradi – dice Cirilli – non sono mai riuscite a dare una risposta a denunce levatesi da più parti e suffragate addirittura dalle dichiarazione di un pentito”. “Di fatto – si legge nella nota – anche la deposizione di Carmine Schiavone, è venuta alla luce dopo la denuncia di Fabrizio Cirilli che nel 2008, riuscì a ritrovare uno studio dell’Enea proprio sul bacino S0 della discarica di Montello, praticamente scomparso da tutto gli archivi, nel quale si rivelava la presenza di una massa ferrosa. Dopo quella denuncia lo stesso Cirilli provvedeva ad inviare presso la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Latina e per ultima alla procura i dossier con allegati gli studi dell’Enea. L’unica a rispondere all’appello dell’allora consigliere regionale, fu proprio la Regione Lazio che per mano dell’ex assessore regionale Zaratti aprì l’iter, insieme all’Arpa regionale, per capire cosa vi fosse occultato sotto la discarica”.

“Al di là di quelle che saranno le risultante degli scavi – continua Cirilli – finalmente le istituzioni, con atti concreti, cominciano a ricostruire il rapporto di fiducia tra loro e la gente. Sulla vicenda della presunta presenza dei fusti nella discarica di Borgo Montello in tanti hanno denunciato, ma l’assenza delle istituzioni, a cominciare da quelle politiche, è stata disarmante. I lavori di scavo nell’invaso S0 segnano un punto di rottura con questo atteggiamento superficiale, ed aprono una nuova fase, in cui la salubrità del territorio e la salute delle persone in cui esso vivono, devono prevalere su ogni logica”.

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