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Nuova Giunta tra le polemiche: entrano Di Rubbo, Maietta, Tiero, Picca e Cecere

Dopo poco più di tre mesi cambia la Giunta di Latina. Il sindaco, Giovanni Di Giorgi, avrà al suo fianco la nuova squadra di governo che sostituisce i tecnici nominati temporaneamente perché il Pdl non trovava l’intesa. Un accordo, seppur sofferto, è arrivato dopo una riunione fiume condita da più di qualche malumore.

Entrano nella squadra del sindaco i consiglieri comunali Giuseppe Di Rubbo e Pasquale Maietta (i quali lasciano il posto a Fausto Furlanetto e Sandro Catani), Raimondo Tiero ha indicato il fratello Enrico, mentre diventa assessore anche Rino Cecere, ex consigliere in piazza del Popolo. Escluso il nome di Di Cocco. Marco Picca è stato ufficializzato come nuovo assessore alle Attività produttive.

L’INGRESSO DI PICCA. «Con enorme piacere accolgo la proposta di Marco Picca, che stimo sul lato umano e professionale: ha dato tanto alla città e con le sue doti darà ancora tanto sul lato amministrativo». Così il sindaco, Giovanni Di Giorgi, ha presentato ieri il suo nuovo assessore alle Attività produttive, l’imprenditore Marco Picca (Città nuove). «Marco – ha aggiunto il coordinatore provinciale di Città nuove, Claudio Durigon – racchiude la dimensione del nostro movimento: viene dalla società civile, ha energia e capacità per gestire al meglio le nostre azioni». «Lego il governo regionale e la città – ha spiegato Picca – affinché questa abbia ciò che finora non le è stato riconosciuto in termini di risorse». Il neo assessore ha aggiunto che, tra i suoi primi impegni, ci sarà quello di «creare una guida rossa virtuale a chiunque intenda avviare nuove attività: a livello generale, le attività produttive finora sono state ostacolate, a causa di un sistema limitatorio che rendeva tutto più difficile». Sui tre mesi di tempo necessari per la giunta, Di Giorgi ha ribadito che «stavamo attendendo i nomi dalla Polverini, ma ho sempre detto che l’avremmo fatta a settembre e così è stato». Il sindaco ha poi annunciato che «il 28 settembre sarò a Bruxelles per cercare di salvare la Lema».

LE POLEMICHE. Duro Ivano Di Matteo, presidente della commissione Commercio. In una nota siglata anche dal fratello Claudio, nonché da ex consiglieri circoscrizionali, Di Matteo parla di «mancanza di rispetto» e si dice «stupefatto del criterio seguito», ricordando di «avere avvertito dell’impossibilità di partecipare agli incontri per un infortunio». Ribadendo di «avere dato la mia disponibilità per ricoprire incarichi di giunta, o per persone da me indicate, come il consigliere provinciale Claudio Di Matteo, con lo stesso metodo seguito dal consigliere Tiero», il consigliere del Pdl sottolinea che «la gente di Latina, che mi ha rinnovato il mandato per la terza volta consecutiva, merita di più, che il solito gioco di pochi».

PEDICA: E’ VOTO DI SCAMBIO. Un voto di scambio dietro l’accordo sulla giunta di Latina?  «La nomina di un assessore in quota Polverini nella giunta di centro destra a Latina – afferma il senatore Pedica (Idv) – sembra avvalorare l’ipotesi di un via libera dato dal senatore Fazzone al governatore del Lazio, quasi come una sorta di ricompensa dopo il comma inserito nella legge regionale sull’assestamento di Bilancio che avrebbe risolto non pochi problemi al parlamentare di Fondi in materia di abusivismo edilizio. Oggi i contorni della vicenda appaiono più chiari e al tempo stesso più inquietanti». Pedica aggiunge: «Sarò a Latina nei prossimi giorni per presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Sarebbe interessante sapere se tutto ciò che sta avvenendo nel capoluogo pontino sia o meno frutto di una spartizione politica con sfumature anche di carattere penale».

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