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Colagrossi furioso: “San Felice Circeo non merita il mio Volto di Cristo”

di Ingazio Colagrossi

Certo di aver fatto alla comunità di San Felice Circeo, con l’inabissamento del Volto di Cristo, cosa gradita a credenti e non, ho la necessità di esprimere tutto il mio sconcerto per l’assenza totale dell’amministrazione comunale, con a capo il primo cittadino, il Sindaco Vincenzo Cerasoli, per la Sua inadempienza alle promesse fatte: boe segnaletiche in prossimità dell’Opera, targa con incise le coordinate del Volto di Cristo per indicare il punto esatto dell’Opera per chi avesse voluto andare a visitarlo, l’impegno di affiggere l’immagine del Volto di Cristo nei futuri biglietti dei parcheggi a pagamento, addirittura telecamere subacquee), promesse fatte in prima persona, durante, e nei giorni seguenti la cerimonia, per la salvaguardia, protezione della statua del Volto di Cristo, e la divulgazione della stessa.

Giunti oggi, ad un anno della cerimonia dall’inabissamento, dopo aver sollecitato più volte le promesse sopra elencate, non solo non è stato realizzato nulla di quello che era stato detto di fare, ripeto, durante e dopo la cerimonia, ma neanche come già programmato da allora, di celebrare la cerimonia Religiosa all’anniversario dell’inabissamento, con la domanda all’epoca, rivoltami dall’assessore alla
Cultura, se io ero d’accordo… non capendo del perché avrei dovuto, non essere d’accordo.

Vorrei ricordasse il Sindaco Vincenzo Cerasoli, di come accolse il mio progetto, la volontà quella appunto, di voler inabissare il Volto di Cristo, a COSTO ZERO per l’amministrazione comunale, con la sola mia richiesta di offrire il pranzo alle persone che partecipavano attivamente all’operazione, ed alle autorità, “sono onorato di averla conosciuta accetto ben volentieri questo dono che lei vuole fare alla comunità di San Felice” queste sono le Sue parole.

A prescindere dell’orientamento Religioso, il quale, ritengo sia un fatto estremamente e strettamente personale, credo che il Sindaco di una qualsiasi Città, abbia il dovere di mantenere fede a ciò che dice, poiché da questo si evince lo spessore della persona e dell’autorità nello svolgere il proprio ruolo come Sindaco di una comunità, dando così lustro, alla propria Città.

Signor Sindaco Vincenzo Cerasoli! Io credo Lei debba delle scuse oltre che a me, agli enti preposti che hanno rilasciato i molteplici permessi giustamente dovuti richiedere, e rilasciati, con anche i relativi Patrocini, correlati dal personale apprezzamento per l’iniziativa ricevuto dalle autorità (Ministero dell’Ambiente, Ente Parco del Circeo, Provincia di Latina, e da Lei stesso, la quale richiesta, fatta
protocollare e patrocinata da Lei lo stesso giorno del nostro primo incontro) ma soprattutto a tutte quelle persone che hanno creduto al mio progetto, partecipato attivamente all’operazione ognuno con le proprie competenze, adoperandosi alcune, anche rischiando l’incolumità personale, mi riferisco all’Explorer Team Pellicano per la messa in opera della scultura, al Sig Davide Capponi per il trasporto dell’Opera stessa, al Sig. Massimo Lanzuisi con la gru del porto, ai Comandanti e personale delle Capitanerie di Porto di San
Felice Circeo, Terracina e Gaeta, all’arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Croce Rossa, al Comandante della Motovedetta di San Felice Circeo, per aver partecipato con i loro mezzi e competenze, per assicurare la sicurezza dell’inabissamento, al Parroco di San Felice per la Cerimonia Religiosa, alla Sing.ra Inge, moglie del Maestro Giacomo Manzù, per aver onorato l’avvenimento con la Sua presenza, insomma ad una moltitudine di partecipanti, i quali mio malgrado spero non abbiano messo a disposizione
il loro lavoro e la loro presenza in vano.

Dispiaciuto inoltre, di non aver avuta la di Lei presenza, avendo declinato l’invito fatto dal Parroco Rinaldi Don Carlo, all’inaugurazione del Monumento con l’opera bronzea da me scolpita, al Beato Giovanni Paolo II, nel piazzale della Chiesa – Santa Maria degli Angeli in San Felice Circeo, il 21 di agosto scorso, voglio cogliere l’occasione invece di ringraziare, oltre a tutti i fedeli presenti, le Autorità tutte, Civili e Militari che hanno partecipato alla cerimonia, onorandomi con la loro presenza, il Parroco Rinaldi Don Carlo, per avermi chiamato al responsabile compito di realizzare l’opera, ringrazio l’Eminenza il Cardinale Velasio De Paolis, presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, per aver Officiato la Cerimonia Religiosa.

Dell’inabissamento, mi rimane il rammarico di non aver accettato la proposta avuta da un altro comune, di fare la stessa operazione, per il rispetto che ho avuto dell’inabissamento al Circeo, con la certezza maturata nel tempo, che San Felice Circeo, non meritava il mio Volto di Cristo, a causa di un’amministrazione comunale incapace di proteggere “credo” un bene della comunità. Comunque voglio
comunicare al Sindaco Vincenzo Cerasoli la mia certezza, che il Volto di Cristo in fondo al mare, comunque proteggerà marittimi, subacquei e bagnanti, poiché quello è stato il motivo per cui l’ho voluto inabissare, anche senza essere ricordato.

Comments

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  • olim

    Non c’è da meravigliarsi, la politica è fatta così.

  • Giano

    Scuse? Il signor sindaco dovebbe come minimo fornire spiegazioni ufficiali o ufficiose per le promesse fatte e non mantenute e magari prendere un impegno chiaro e preciso affinché possa porvi rimedio al prossimo anniversario, prevedendo per esempio una più ampia divulgazione dell’evento.

MandarinoAdv Post.