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Zannone, al via al riqualificazione con turismo “leggero”

Riqualificazione sostenibile, apertura al mondo scientifico e al turismo ‘leggerò, il
tutto in un’ottica di tutela ambientale. Per l’Isola di Zannone si prospetta una
meritata valorizzazione, grazie al Protocollo d’Intesa tra il comune di Ponza e il
Parco Nazionale del Circeo, nel quale è inserita dal 1979. Presentato oggi al Borgo di
Fogliano, il Protocollo rappresenta «un passo importante che prevede il pieno
coinvolgimento dell’Ente Parco e di tutti i soggetti interessati, nella massima
trasparenza e nella piena consapevolezza del valore dei beni che l’isola racchiude»,
ha dichiarato il sindaco di Ponza, Pompeo Porzio.

Nello specifico il protocollo d’intesa, ratificato in via preventiva sia dal
consiglio direttivo del Parco che dalla giunta del comune di Ponza, oltre ai canoni di
locazione dell’immobile di proprietà comunale prevede la manutenzione ordinaria e il
restauro conservativo per gli immobili dell’isola; la realizzazione di un punto di
approdo stagionale, di facile rimozione e a basso impatto ambientale, e di campi boe
che indichino l’accesso per il Corpo Forestale dello Stato e per il personale
dell’Ente Parco in località «Il Varo» e l’accesso pubblico in località «Il Faro».

Il protocollo d’intesa prevede anche un corso di aggiornamento e formazione in
turismo sostenibile per operatori turistici e giovani residenti nel Comune di Ponza;
sistemazione e integrazione della cartellonistica esistente; realizzazione di un
apposito dèpliant promozionale, anche in lingua inglese.

«Fermo restando l’obbligo di garantire la conservazione dell’isola, è
fondamentale trovare forme di fruizione che permettano di conoscere Zannone – ha
dichiarato Gaetano Benedetto, presidente del Parco Nazionale del Circeo – il suo
isolamento e la sua inaccessibilità sono stati per secoli a garanzia della sua
bellezza e del suo valore naturalistico. Noi intendiamo entrare e far entrare in punta
di piedi studiosi e appassionati di avifauna, per fare di Zannone un punto di
riferimento internazionale». Allo stesso tempo, l’idea è di «avviare un turismo estivo
leggero, soprattutto legato all’educazione ambientale e ai campi scuola estivi».

La parola d’ordine per tutti è, però, prudenza. «Per questo – ha aggiunto Benedetto –
si procederà per fasi successive. Nessuna forzatura o fuga in avanti, ma semmai la
ricerca dell’opinione e del contributo di tutti per fare di Zannone un esempio nel
nostro Paese di conservazione rigorosa e di fruizione sostenibile come altri ve ne
sono al mondo».L’isola di Zannone si trova sulle rotte migratorie che dal centro
dell’Africa conducono milioni di migliaia di uccelli in Nord Europa e la presenza di
acqua dolce rende l’isola un posto ideale di riposo e ristoro per l’avifauna.

Per questi motivi sono ben 329 le diverse specie di uccelli censite a Zannone, una
decina in più di quelle censite sui laghi costieri del Parco del Circeo. Il patrimonio
di Zannone comprende anche la foresta mediterranea e reperti archeologici come la
peschiera romana e i ruderi del monastero cistercense del XIII secolo. Gli edifici
presenti sull’isola sono solamente due: il faro (fino a poco tempo fa in concessione a
un privato e ora sede del Corpo Forestale dello Stato) e l’ex Villa Casati Stampa
(oggi del Comune di Ponza).

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